<p><strong>Le festività di Natale si stanno avvicinando. Con esse, arrivano anche le vacanze scolastiche. Negli ultimi anni un problema ha iniziato a farsi largo nelle abitazioni che ospitano bambini e ragazzi: l&#8217;utilizzo eccessivo dello smartphone nel tempo libero. Questo allarme suona più che mai in occasione delle feste di Natale. </strong></p>
<figure id="attachment_2711" aria-describedby="caption-attachment-2711" style="width: 1190px" class="wp-caption aligncenter"><img class="wp-image-2711 size-full" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2023/12/smartphone20231205-corriereromano.it_.jpg" alt="smartphone a bambini e ragazzi durante le feste di natale" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-2711" class="wp-caption-text">Bambini con smartphone (Corriereromano.it)</figcaption></figure>
<p><b>Bambini e ragazzi</b> oggigiorno vengono (troppo) spesso lasciati a trascorrere il loro tempo libero con uno <b>smartphone</b> in mano. Indubbiamente comodo per un genitore, in quanto incanta il figlio tra giochi e video e limita l&#8217;interazione e la ricerca d&#8217;attenzioni. Tuttavia, è importante segnalare che non siamo davanti ad una soluzione ma davanti ad un problema.</p>
<p>L&#8217;eccessivo utilizzo dei telefoni cellulari tra bambini e ragazzi comporta delle conseguenze da un punto di vista psicologico e sociale. Prendiamo in considerazione l&#8217;opinione di psicologi e psicoterapeuti a riguardo, in modo da <b>agire con consapevolezza</b> e non trattare lo smartphone come modo per tranquillizzare e distrarre i più piccoli.</p>
<h2>Smartphone in mano a bambini e ragazzi: a Natale agiamo con consapevolezza</h2>
<figure id="attachment_2712" aria-describedby="caption-attachment-2712" style="width: 730px" class="wp-caption aligncenter"><img class="wp-image-2712 size-full" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2023/12/smartphone20231205-corriereromano.it_-1.jpg" alt="smartphone a bambini e ragazzi durante le feste di natale" width="740" height="480" /><figcaption id="caption-attachment-2712" class="wp-caption-text">Bambino con smartphone (Corriereromano.it)</figcaption></figure>
<p>Utilizzato in primis dagli adulti per &#8220;sfuggire&#8221; a tante situazioni e discorsi scomodi che vengono a crearsi nel corso di un <b>pranzo di Natale</b>, il cellulare è diventato anche il passatempo dei più piccoli in casa. Guardato con sospetto e incomprensione dalle generazioni più anziane, a tal punto da essere considerato fonte di ogni male, il telefono fa sempre più spesso capolino tra posate e bicchieri. Per dire la verità, il suo utilizzo a tavola non rispetta proprio le regole delle <b>buone maniere.</b> Tuttavia, alcuni psicologi sostengono che possa essere di grande aiuto per non prendere parte a faide familiari e momenti che alterano il proprio stato emotivo: lo smartphone può rivelarsi il diversivo ideale per tirarsi fuori da ogni conversazione spiacevole o persino litigiosa.</p>
<p>In più, gli smartphone offrono <b>spunti di conversazione</b> che possono essere utili nel dialogo con i propri parenti. Ancora, la psicologa Kia-Rai Prewitt della clinica di Cleveland, ricorda come separarsene possa indurre in uno stato d&#8217;ansia. Oggi, la tecnologia è parte integrante della nostra quotidianità: sentirsi tagliati fuori dal mondo dei social network genera paura ed instabilità, una sensazione pari a quella della perdita di sé stessi e del proprio status, della propria posizione nella società e nel mondo. Proprio per questo, buttare un occhio ai messaggi, alle mail o ad Instagram contribuisce alla propria tranquillità emotiva e psicologica.</p>
<p>Resta attivo l&#8217;allarme circa <b>i più piccoli di casa</b>: estraniarli dando loro il cellulare per giocare o guardare video mentre intorno si consuma un pranzo festivo tra parenti può rivelarsi utile da una parte, meno utile allo sviluppo della socialità e della capacità relazionale del bambino. E non dimentichiamo l&#8217;importanza di insegnare ad apprezzare certi momenti di affettività nonché il tempo trascorso con nonni e genitori.</p>

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