Gli esercizi di Kegel sono contrazioni volontarie e ripetute sulla zona che fa parte del pavimento pelvico. L’area in oggetto è una parte compresa tra le ossa del bacino, dove si trovano muscoli e legamenti che delimitano e sostengono l’apparato riproduttivo e urinario. Per fare chiarezza, si trova sulla parte esterna denominata perineo e poi l’altra parte tra ano e vagina.
Scopriamo insieme come si fanno, a cosa servono e altri consigli utili per svolgerli al meglio?
Quando si parla di esercizi di Kegel, ci si riferisce a tutti quei movimenti che servono per rafforzare il pavimento pelvico. Sul fondo della pelvi, i muscoli si contraggono su diversi strati che sono posizionati tra le gambe. A quel punto, i muscoli si inseriscono in avanti – dietro e anche ai lati del bacino.
Gli esercizi di Kegel sono consigliati per:
Sono esercizi che devono essere svolti più volte al giorno, per almeno 10 minuti alla volta e un periodo iniziale di tre mesi per avere il giusto effetto. Il vantaggio è che basterà solamente stringere i muscoli del pavimento perlvico per iniziare una sessione di esercizi di Kegel.
La prima cosa da fare è trovare i muscoli che sono da allenare. Per farlo si può procedere in questo modo:
Un medico o un fisioterapista sono utili per individuare i muscoli corretti da allenare. Non solo, gli esperti potranno anche verificare se gli esercizi vengano svolti nella maniera corretta aumentando la difficoltà con uso di pesi o biofeedback (sempre in presenza e su consiglio del medico).
Gli esercizi di Kegel devono essere praticati senza mai eccedere. Trovare un posto tranquillo dove esercitarsi e concentrarsi. Subito dopo sdraiarsi sul pavimento e tirare indietro i muscoli pelvici, attendendo 3 secondi. Subito dopo, rilasciare e contare nuovamente sino a 3 secondi.
Leggi anche: Che cos’è la vigoressia?
La ripetizione consigliata dell’esercizio è di 15 volte per ogni sessione. In una fase inziale non superare le tre volte al giorno, utilizzndo diverse posizioni come da seduti – da straiati e da in piedi. Durante gli esercizi non bisogna stringere altri muscoli, contrarre lo stomaco e le gambe: non trattenere mai il respiro ma ossigenare continuamente l’organismo.
Non è tutto, infatti bisogna essere molto pazienti e non arrendersi al primo ostacolo. È possibile che ci vogliano circa 6 settimane prima di notare dei miglioramenti, mantenenedo un equilibrio corretto.
Un comunicato ufficiale con una foto sbagliata ha esposto la seed phrase di un wallet…
Levante chiarisce il bacio con Gaia a Sanremo: gesto spontaneo, nessuna censura. E in conferenza…
Cervicale da stress: sintomi, cause fisiche e significato profondo del dolore al collo. Perché il…