<p><strong>Nei cassonetti gialli si possono gettare gli indumenti usati, da destinare a nuova vita o allo smaltimento a norma: dove trovarli a Roma?</strong></p>
<p>Al cambio di stagione spesso ci si ritrova a <strong>pulire e riordinare gli armadi</strong>. E quante volte ci capita di trovare indumenti o calzature che non indossiamo da secoli? In quei casi la cosa più sensata da fare è disfarsene, piuttosto che stipare tutto nei meandri dell&#8217;armadio nell&#8217;attesa di decidersi a dare una ripulita. Per smaltire questo tipo di oggetti bisogna raccoglierli negli appositi <strong>cassonetti gialli</strong>, sparsi in tutte le città, compresa <strong>Roma</strong>. Sul sito <a href="https://amaroma.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Amaroma.it</strong></a> è possibile trovare una <strong>mappa</strong> dei cassonetti più vicini</p>
<p>Nel cassonetti gialli si possono infatti raccogliere <strong>vari tipi di indumenti, accessori o calzature</strong>. In particolare abiti usati, compresi capi intimi, cappotti e quant&#8217;altro; tessuti, quali ad esempio coperte, scampoli, tappeti o tappezzeria. Oppure accessori di vario genere, come borse, calzature, zaini, sciarpe, cappelli o guanti.</p>
<h2>Cassonetti gialli: come vengono recuperati o smaltiti i capi di abbigliamento</h2>
<figure id="attachment_2026" aria-describedby="caption-attachment-2026" style="width: 730px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-2026" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2023/11/Vestiti-usati.jpg" alt="cassonetti gialli recupero indumenti usati Roma" width="740" height="480" /><figcaption id="caption-attachment-2026" class="wp-caption-text">Vestiti usati (Corriereromano.it)</figcaption></figure>
<p>La destinazione di questi capi dipende da numerosi fattori: ognuno viene <strong>igienizzato</strong> in strutture apposite. Quelli che si trovano in buone condizioni sono destinati alla <strong>vendita</strong>, i tessuti, le imbottiture, i pezzami o le pelli vanno invece al <strong>recupero di materia</strong>. Infine i capi non adatti a nessuna delle due categorie precedenti vengono smaltiti negli impianti autorizzati per i materiali non recuperabili.</p>
<p>In ogni città è possibile scovare questi cassonetti gialli in cui disfarsi degli indumenti usati. Il recupero di tali materiali è di primaria importanza in un&#8217;ottica di <strong>sostenibilità</strong>, dal momento che l&#8217;industria degli indumenti è tra quelle che producono i tassi più alti di inquinamento. L&#8217;avvento del <strong>fast fashion</strong> ha esacerbato ulteriormente questo problema.</p>
<h2>Dove finiscono i capi usati?</h2>
<p>Nella maggior parte dei casi acquistiamo indumenti che sono destinati a durare una o due stagioni, per poi essere sostituiti dagli acquisti successivi. Anche la filiera di riciclo presenta alcune problematiche e spesso i capi che pensiamo di aver destinato al recupero di risorse finiscono per essere <strong>dispersi nell&#8217;ambiente oppure in discariche non a norma</strong>.</p>
<p>In questo senso è emblematico il caso dell&#8217;iniziativa <em>Let’s Close the Loop</em> promossa da H&;M. Un giornalista svedese ha infatti scoperto che in molti casi i capi da recuperare finiscono invece per essere smaltiti, senza che ci preoccupi troppo di rispettare la filosofia dell&#8217;<strong>economia circolare</strong>.</p>

<!-- WP QUADS Content Ad Plugin v. 3.0.2 -->
<div class="quads-location quads-ad4" id="quads-ad4" style="float:none;margin:3px;">
<amp-embed width=100 height=100 
 type=taboola 
 layout=responsive 
 data-publisher='dmmnetwork-corriereromanoit' 
 data-mode='alternating-thumbnails-a' 
 data-placement='Below Article Thumbnails AMP' 
 data-target_type='mix' 
 data-article='auto' 
 data-url=''> 
</amp-embed>
</div>


Alcol: non conta solo quanto si beve ma anche cosa. Ecco perché vino, birra e…
Quattro idee di primi piatti con guanciale, oltre amatriciana e carbonara: ricette cremose, gustose e…
Uno studio su Ecology Letters rivela un comportamento estremo delle tartarughe di Hermann sull’isola di…