Nei cassonetti gialli si possono gettare gli indumenti usati, da destinare a nuova vita o allo smaltimento a norma: dove trovarli a Roma?
Al cambio di stagione spesso ci si ritrova a pulire e riordinare gli armadi. E quante volte ci capita di trovare indumenti o calzature che non indossiamo da secoli? In quei casi la cosa più sensata da fare è disfarsene, piuttosto che stipare tutto nei meandri dell’armadio nell’attesa di decidersi a dare una ripulita. Per smaltire questo tipo di oggetti bisogna raccoglierli negli appositi cassonetti gialli, sparsi in tutte le città, compresa Roma. Sul sito Amaroma.it è possibile trovare una mappa dei cassonetti più vicini
Nel cassonetti gialli si possono infatti raccogliere vari tipi di indumenti, accessori o calzature. In particolare abiti usati, compresi capi intimi, cappotti e quant’altro; tessuti, quali ad esempio coperte, scampoli, tappeti o tappezzeria. Oppure accessori di vario genere, come borse, calzature, zaini, sciarpe, cappelli o guanti.
La destinazione di questi capi dipende da numerosi fattori: ognuno viene igienizzato in strutture apposite. Quelli che si trovano in buone condizioni sono destinati alla vendita, i tessuti, le imbottiture, i pezzami o le pelli vanno invece al recupero di materia. Infine i capi non adatti a nessuna delle due categorie precedenti vengono smaltiti negli impianti autorizzati per i materiali non recuperabili.
In ogni città è possibile scovare questi cassonetti gialli in cui disfarsi degli indumenti usati. Il recupero di tali materiali è di primaria importanza in un’ottica di sostenibilità, dal momento che l’industria degli indumenti è tra quelle che producono i tassi più alti di inquinamento. L’avvento del fast fashion ha esacerbato ulteriormente questo problema.
Nella maggior parte dei casi acquistiamo indumenti che sono destinati a durare una o due stagioni, per poi essere sostituiti dagli acquisti successivi. Anche la filiera di riciclo presenta alcune problematiche e spesso i capi che pensiamo di aver destinato al recupero di risorse finiscono per essere dispersi nell’ambiente oppure in discariche non a norma.
In questo senso è emblematico il caso dell’iniziativa Let’s Close the Loop promossa da H&M. Un giornalista svedese ha infatti scoperto che in molti casi i capi da recuperare finiscono invece per essere smaltiti, senza che ci preoccupi troppo di rispettare la filosofia dell’economia circolare.
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