Allarme dagli Stati Uniti, cani colpiti da una misteriosa infezione: le possibili cause

È allarme negli Stati Uniti, dove migliaia di cani sono stati colpiti da una strana infezione provocata da un batterio mutato.

Due cani giocano sull'erba
Due cani giocano sull’erba (Corriereromano.it)

Negli Stati Uniti è in corso una pericolosa epidemia che sta colpendo migliaia di cani. Si tratta di una misteriosa infezione causata dalla mutazione di un batterio e che provoca gravi problemi respiratori. In molti casi, si tramuta in polmonite acuta e rischia di provocare la morte dell’animale. Al momento, gli scienziati non sono ancora riusciti a capirne l’origine.

Non si conosce ancora l’agente patogeno scatenante, ma è decisamente pericolosa e può portare alla morte. Pubblicato dal Dipartimento dell’Agricoltura dell’Oregon (ODA), il documento relativo all’epidemia sta preoccupando gli interi Stati Uniti. Secondo quanto riportato nel documento, i primi casi di infezione sono stati riscontrati già lo scorso agosto, e oggi sono estremamente diffusi in tutto lo Stato.

L’infezione che ha messo in allarme gli Stati Uniti: attacca le vie respiratorie dei cani

Gruppo di cani al parco
Gruppo di cani al parco (Corriereromano.it)

Soltanto nelle ultime settimane, i casi segnalati dalle autorità sarebbero oltre 200. Non soltanto in Oregon, ma sono stati riscontrati casi anche in altri Stati, come Illinois, Colorado, New Hampshire. I cani colpiti svilupperebbero secrezioni nasali, febbre, perdita di appetito, starnuti e tosse. I sintomi sono del tutto simili alla classica “tosse dei cani”, ossia la tracheobronchite acuta infettiva.

Questa è fortemente infettiva, ma se ne conosce l’origine (il batterio Bordetella bronchiseptica) e la si combatte con farmaci specifici. Nel caso di questa nuova infezione, invece, ancora si brancola nel buio. Come informa l’ODA, non ci sarebbero agenti virali conosciuti e che normalmente sono coinvolti con le varie infezioni respiratorie canine.

 USA in tensione, sperando che l’epidemia non arrivi in Europa

Gran parte dei casi, però, presenta un batterio comune, il Mycoplasma cynos, anche se gli esperti escludano possa essere questo a dare origine all’infezione. Per fortuna, nella maggior parte dei casi, la malattia attacca in maniera leggera, e si risolve nel giro di pochi giorni. Talvolta, però, può scatenare una grave polmonite, che mette a dura prova il cane.

I trattamenti per la cura della malattia, ad oggi, non stanno dando grandi risultati. Se il cane viene infettato pesantemente rischia di morire entro tre giorni. La malattia è estremamente contagiosa, i veterinari mettono in guardia tutti i proprietari di cani, consigliando di evitare assembramenti nei parchi. Inoltre, meglio dar da mangiare e da bere in ciotole separate, e mai in ciotole comuni, specie quando si è nei luoghi pubblici.

Se possibile, tenere pulito il proprio cane, pulire bocca, naso e orecchie. I cani vaccinati accusano sintomi molto più leggeri rispetto agli animali non vaccinati. Secondo il Dottor David Needle, dell’Università del New Hampshire, che ha spiegato la pericolosità della malattia alla CNN, il responsabile sarebbe un batterio mutato. Non abbiamo notizie se l’infezione abbia raggiunto o meno l’Europa.

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