Alcol%2C+conta+quanto+bevi+ma+anche+cosa%3A+cosa+emerge+dall%26%238217%3Bennesimo+studio+al+riguardo
corriereromanoit
/alcol-conta-quanto-bevi-ma-anche-cosa-cosa-emerge-dallennesimo-studio-al-riguardo/amp/
Benessere

Alcol, conta quanto bevi ma anche cosa: cosa emerge dall’ennesimo studio al riguardo

Pubblicato da

Alcol: non conta solo quanto si beve ma anche cosa. Ecco perché vino, birra e superalcolici non sono uguali (tutt’altro).

Che bere troppo faccia male è un dato acquisito. Più difficile è capire cosa succede quando il consumo resta basso o moderato. Una nuova analisi su oltre 340mila adulti britannici, presentata al congresso dell’American College of Cardiology, aggiunge un elemento: non conta solo la quantità, ma anche il tipo di bevanda.

Alcol: non conta solo quanto si beve ma anche cosa. Ecco perché vino, birra e superalcolici non sono uguali (tutt’altro) – corriereromano.it

I ricercatori hanno analizzato i dati dello studio UK Biobank, seguendo i partecipanti per oltre 13 anni. Il quadro sui consumi elevati è chiaro: il rischio di morte aumenta, sia per tutte le cause sia per cancro e malattie cardiovascolari.

Le differenze emergono quando si guarda ai livelli più bassi. A parità di consumo, il vino mostra associazioni diverse rispetto ad altre bevande. Nei dati, chi consuma vino in modo moderato ha un rischio cardiovascolare più basso rispetto a chi non beve o beve raramente. Al contrario, anche un consumo contenuto di birra, sidro o superalcolici è associato a un rischio leggermente più alto.

Si tratta però di risultati osservazionali. Non dimostrano che il vino “protegga” in senso diretto. È possibile che entrino in gioco altri fattori: il vino è più spesso consumato durante i pasti e da persone con abitudini alimentari complessivamente più sane. Il contesto, quindi, pesa.

Il rischio oncologico resta: non esiste una soglia sicura

Se sul piano cardiovascolare il dibattito resta aperto, su quello oncologico la posizione è più netta. Il consumo di alcol è associato a diversi tumori — dal cavo orale al fegato, fino al colon-retto e alla mammella — e il rischio aumenta con la quantità.

Come ricorda l’oncologa Viviana Contu, «in oncologia non esiste una soglia di sicurezza»: il rischio zero coincide con l’assenza di consumo. Una linea condivisa anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che sottolinea come non esista un livello completamente privo di rischio.

Questo chiarisce un punto spesso frainteso: il consumo moderato non è neutro. Può essere più contenuto nei suoi effetti, ma non è privo di conseguenze.

Come tradurre questi dati nella vita quotidiana

Messi insieme, i dati indicano una direzione semplice: meno si beve, meglio è. Ma quando il consumo c’è, anche le modalità fanno differenza.

Ridurre gli eccessi occasionali è una priorità, perché gli episodi concentrati hanno un impatto significativo. Consumare alcol durante i pasti tende a limitarne gli effetti più immediati e si associa a stili di vita più equilibrati. Introdurre giorni senza alcol aiuta a contenere il totale settimanale, mentre evitare automatismi sociali o abitudinari permette di mantenere un controllo più consapevole.

Un ultimo punto: l’alcol non è uno strumento di salute. Anche dove emergono differenze tra bevande, i benefici non sono tali da giustificare un consumo “funzionale”. Le leve principali restano altre: alimentazione, attività fisica, sonno.

Pubblicato da

Articoli recenti

Guanciale, non solo amatriciana e carbonara: quattro alternative gustosissime

Quattro idee di primi piatti con guanciale, oltre amatriciana e carbonara: ricette cremose, gustose e…

1 settimana fa

Tartarughe spinte al limite: sull’isola di Golem Grad le femmine si gettano dalle scogliere per sfuggire ai maschi

Uno studio su Ecology Letters rivela un comportamento estremo delle tartarughe di Hermann sull’isola di…

2 settimane fa

Un comunicato stampa e una seed phrase visibile: così sono spariti milioni in criptovalute sequestrate dal fisco

Un comunicato ufficiale con una foto sbagliata ha esposto la seed phrase di un wallet…

3 settimane fa