Albano non ha dubbi: cosa è accaduto alla figlia scomparsa 30 anni fa

Poche giorni fa, in occasione della presunta data di morte, Albano e Romina hanno ricordato la figlia scomparsa.

Albano con sua figlia in una vecchia foto
Albano con sua figlia in una vecchia foto (Corriereromano.it)

L’avevano ricordata già a fine novembre, esattamente il 29 novembre, in occasione del suo compleanno, e pochi giorni fa, il 6 gennaio, Albano e Romina hanno espresso di nuovo il loro amore nei confronti di Ylenia, la figlia scomparsa. Era il 6 gennaio 1994 quando la ragazza, all’epoca 23enne, spariva nel nulla, senza più lasciare traccia.

Dopo una lunghissima vicenda legale e anni di indagini, che non hanno portato a niente, si è deciso di archiviare il caso e datare la presunta morte di Ylena nel giorno della scomparsa, il 6 gennaio 1994. A distanza di 30 anni esatti dal tragico avvenimento, i suoi genitori sono tornati a parlare di lei, del loro amore, della mancanza del suo affetto. Albano, ad esempio, non ha dubbi su cosa sia accaduto quel giorno.

Cosa è accaduto in quel giorno di 30 anni fa: Albano parla della figlia scomparsa

Il volto sorridente di Ylenia Carrisi
Il volto sorridente di Ylenia Carrisi (Corriereromano.it)

Il destino della povera Ylenia rimarrà per sempre un mistero. Dopo tre anni esatti, nessuno ha saputo far luce sul caso. Negli anni, sono state tante le ipotesi vagliate dalla Polizia americana, visto che Ylenia è scomparsa a New Orleans, e anche da quella italiana. Nessuno sa se la ragazza, che allora aveva solo 23 anni, sia morta, o se abbia deciso di allontanarsi dalla città, per finire chissà dove.

La sua storia, in tutti questi anni, ha riempito le pagine dei giornali, i suoi genitori l’hanno cercata per decenni, hanno vagliato ogni possibilità, fino ad accettarne la morte, in questa tragica sera del 6 gennaio 1994. L’ultimo contatto avuto con la figlia era avvenuto il precedente Capodanno, la sera del 31 dicembre 1993, per gli auguri di buon anno.

Anche in quella occasione, ad Albano la figlia era sembrata nervosa, tanto che aveva persino discusso con la madre Romina. Ylenia, in quell’occasione, alloggiava in un albergo di New Orleans, in compagnia di un musicista sbandato, Alexander Masakela, personaggio che in città era considerato un poco di buono, drogato, spacciatore, e anche pericoloso.

L’ipotesi del cantante pugliese sulla presunta morte di Ylenia

Non pare ci fosse alcun tipo di relazione tra i due, nonostante la condivisione della stessa stanza di hotel. Secondo Romina, sarebbe stato proprio il musicista a influenzare sua figlia, portandola sulla cattiva strada, e forse sarebbe stato anche responsabile della sua sparizione. La Polizia americana, però, dopo un iniziale arresto, era stata costretta al rilascio, per mancanza di prove.

Albano, invece, è ancora oggi di altra idea. Se per Romina c’è ancora una piccola possibilità che la figlia sia ancora viva, magari reclusa in qualche setta, per il cantante pugliese non ci sono più speranze. Per lui, la figlia è deceduta, 30 anni fa, gettandosi nel fiume Mississippi, nella notte del 6 gennaio 1994, secondo la testimonianza del guardiano notturno dell’albergo.

Si sarebbe trattato di suicidio, tanto che Ylenia, pochi istanti prima di farla finita, aveva detto allo stesso guardiano dell’hotel: “Io appartengo alle acque”. Dopo pochi minuti, la ragazza si era gettata nel fiume. “Ho nutrito la speranza che fosse viva per tanti anni, oggi so che è andata via tra le acque di quel fiume”, ha rivelato Albano in un’intervista.

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