<p><strong>Il supplì romano si definisce tale sole se, quando aperto, il formaggio fonde a filo. E per prepararli in maniera tradizionale non si deve che seguire questa ricetta.</strong></p>
<p>Il <strong>supplì</strong> è un tipico piatto da <strong>street food romano</strong> <strong><a href="https://www.corriereromano.it/pizza-scrocchiarella-la-ricetta-romana-del-forno-sotto-casa-croccante-e-sfiziosa-la-fai-in-un-attimo/" target="_blank" rel="noopener">insieme alla pizza scrocchiarella</a></strong>, e proprio cibo da strada nasce. Un piatto povero cotto al momento dai venditori ambulanti che avevano tra le fasce più povere della popolazione la loro clientela. Il nome deriva dalla traduzione in romanesco del termine francese <strong><em>surprise,</em></strong> una romanizzazione avvenuta durante l&#8217;occupazione napoleonica.</p>
<p>La sorpresa che dà nome al cornetto di riso è quella del<strong> formaggio che fonde</strong> e una volta aperto mostra il classico filo di mozzarella; anche per questo motivo oggi è chiamato <strong>supplì al telefono</strong>. Attenzione, infine, a confonderle con le arancine (o arancini, ndr) perché la tradizione culinaria è ben diversa; intanto per la forma che è allungata nel supplì, poi il riso deve essere condito rigorosamente con sugo, carne macinata e rigaglie di pollo a cui va ovviamente aggiunto il cubetto di mozzarella. Le ricette delle arancine differiscono, invece, a seconda della città siciliana in cui ci si trova.</p>
<p>La r<strong>ealizzazione dei supplì</strong> non è per niente complicata e <strong>non richiede neanche tanto tempo</strong>, scopriamola si seguito!</p>
<h2>Come preparare il vero supplì romano, solo così si può provare la versione tradizionale</h2>
<figure id="attachment_2228" aria-describedby="caption-attachment-2228" style="width: 730px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-2228" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2023/11/suppli-ricetta-romana.jpg" alt="supplì ricetta originale" width="740" height="480" /><figcaption id="caption-attachment-2228" class="wp-caption-text">Cestino di supplì secondo ricetta tradizionale (CorriereRomano.it)</figcaption></figure>
<p>Per realizzare il <strong>supplì romano</strong> secondo<strong> ricetta tradizionale</strong>, iniziate realizzando un <strong>soffritto</strong> con spicchio di aglio, una corata e un gambo di sedano e olio. Aggiungete una salsiccia spellata della carne macinata, in tutto servirà circa 100 g di carne. Una volta <strong>rosolata la carne</strong> aggiungete poi <strong>2 tazze di passata di pomodoro</strong> e lasciate cuocere ancora 5 minuti.</p>
<p>Trascorso questo tempo, aggiungete<strong> 300 g di riso</strong> con 2 bicchieri di acqua e una manciata di sale. Lasciate cuocere il tempo necessario affinché il riso assorba tutta l&#8217;acqua. Una volta cotto il riso, spegnete e lasciate raffreddare solo dopo aggiungete una punta di<strong> noce moscata</strong>, una manciata di<strong> parmigiano grattugiato</strong> e il<strong> pepe nero</strong>.</p>
<p>Sbattete poi <strong>2 uova in un piatto</strong>, mentre in un altro abbondate con il <strong>pangrattato.</strong> Da parte tagliate poi la <strong>mozzarella a cubetti piccoli</strong>. A questo punto, con un po&#8217; di pazienza, prendete qualche cucchiaiata di risotto e formate delle <strong>sfere ovoidali.</strong> Al centro di ognuna mettete un cubetto di mozzarella e<strong> immergetela poi nelle uova e nel pangrattato.</strong> Lasciate poi riposare in frigo per un quarto d&#8217;ora.</p>
<h2>Cottura e conservazione.</h2>
<p>Una volta persa tutta l&#8217;umidità in eccesso, i supplì alla romana sono pronti per essere cotti; rigorosamente <strong>fritti</strong> in abbondante <strong>olio di semi</strong>. Saranno pronti quando l&#8217;involucro esterno risulterà <strong>bello dorato</strong>. In alternativa potete <strong>congelarli</strong> e cuocerli all&#8217;occorrenza.</p>

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