<p class="western"><strong>Slow Tourism significa lentezza,</strong> sostenibilità e scoperta di luoghi incontaminati ricchi di fascino. Trasformare la vacanza significa puntare su una esperienza completa, ricca di coinvolgimento e profondità.</p>
<p class="western">Vediamo insieme nello specifico cosa significa turismo lento e come viverlo al meglio?</p>
<h2 class="western">Turismo lento, la nuova frontiera del viaggio?</h2>
<p class="western">Slow Tourism, il turismo lento è una nuova forma di viaggio che invita il turista a rallentare il ritmo alla scoperta di un viaggio responsabile e sostenibile. Si parla di culture e territori strategici, ricchi di angoli inesplorati e dove la mano dell’uomo è intervenuta solo per migliorare e non ledere il territorio.</p>
<p><strong>Leggi anche: </strong><a href="https://www.corriereromano.it/glamping-cosa-sono-caratteristiche/"><strong>Cosa sono i glamping? Il pernottamento di stile in tutto il mondo</strong></a></p>
<p class="western">Il turismo lento si contrappone all’idea di turismo di massa,<strong> quello mordi e fuggi e last minute</strong>. Non si parla di più di spostamenti veloci e frenetici, organizzati per vedere tanto in poco tempo. Ora c’è la voglia di esplorare un territorio, prestare attenzione a tutti i dettagli e godere della destinazione a 360°.</p>
<p class="western">Il viaggiatore che abbraccia la<strong> filosofia dello Slow Tourism</strong> è pronta a rompere gli schemi, definendosi consapevole e rispettoso dell’ambiente. Non solo, perché è pronto a conoscere le tradizioni locali – i prodotti e anche i costumi abbracciando tutto quello che offrono.</p>
<p class="western">Il nuovo turista è senza dubbio lo Slow Traveller che ha un’anima green, si muove in maniera sostenibile e non <strong>disdegna la tradizione</strong> del luogo che ha deciso di esplorare. Non è un caso se le mete preferite di questo tipo di turismo siano legate ad esperienze a contatto con la natura, tra trekking e passeggiate lungo i sentieri di mare/montagna o borghi antichi.</p>
<p class="western">Per coprire le lunghe distanze, ove possibile, sceglie mezzi di trasporto sostenibili e a basso impatto ambientale (autobus, treno, car sharing e bicicletta).</p>
<p class="western"><strong>A chi è consigliato il turismo lento?</strong></p>
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<p class="western">A chi desidera sperimentare un modo nuovo di viaggiare</p>
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<p class="western">A tutte le persone che credono nel concetto di viaggio sostenibile senza perdersi tra fretta e lusso</p>
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<p class="western">Per chi ama la natura, i suoi paesaggi e desidera usare ogni mezzo ecologico per scoprire un mondo diverso.</p>
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<h2 class="western">Slow Tourism, quali sono le origini?</h2>
<p class="western">Per<strong> scoprire le origini dello Slow Tourism</strong> bisogna are un piccolo passo indietro nel tempo. Questo nuovo approccio di viaggio si fonde al movimento culturale e gastronomico del 1986 sviluppato da Carlo Petrini – gastronomo e sociologo italiano.</p>
<p class="western">Tutto nasce dalla protesta nell’apertura di un ristorante di una nota catena americana. La promozione del fast food portava le persone a non concentrarsi più sul cibo, ma sulla fretta di ingurgitare qualcosa tanto per mangiare.</p>
<p class="western">Da questo punto si è<strong> sviluppato il concetto di lento</strong>, sostenibile e atto ad invitare le persone a ragionare nel fare qualcosa. Il concetto si è poi esteso nei riguardi del turismo in giro per il mondo, con iniziative tra un ambito e l’altro.</p>
<p class="western">Per avere la consapevolezza di questo tipo di turismo è importante studiare destinazioni all’avanguardia, posti che rispettino e che siano<strong> a contatto con l’ambiente sino a sistemazioni green</strong>. Oggi è un tipo di turismo possibile da praticare e sviluppare, mantenendo alti gli standard dei servizi senza dover rinunciare a nulla.</p>

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