<p class="p1"><strong>Il prurito, il dolore e il fastidio ai capelli e al cuoio capelluto sono sintomatologie che rientrano nella cosiddetta tricodinia: in cosa consiste?</strong></p>
<figure id="attachment_1568" aria-describedby="caption-attachment-1568" style="width: 1190px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-1568" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2023/11/Doona-si-gratta-la-testa.jpg" alt="Donna si gratta la testa" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-1568" class="wp-caption-text">Donna si gratta la testa (Corriereromano.it)</figcaption></figure>
<p class="p1"><strong>Triconidia</strong> è il termine utilizzato per identificare una particolare sintomatologia dei capelli e del cuoio capelluto: <strong>quando si prova dolore, fastidio e prurito</strong>. Si tratta di un indolenzimento che coinvolge la cute e le radici dei capelli. Il dolore aumenta quando si tocca il cuoio capelluto con i polpastrelli oppure si pettinano i capelli. Ma come mai insorgono questi disagi?</p>
<p class="p1"><strong>Anche i capelli sono sottoposti a stress</strong>, come tutto il resto del corpo. Sul nostro cuoio capelluto, infatti, esistono tantissimi nervi e muscoli, i quali, a causa di particolari condizioni, possono infiammarsi e irrigidirsi, creando tensione con le radici dei capelli. A tutto ciò, <strong>si aggiungono gli sbalzi ormonali</strong>, ma anche l’abuso di alcol, che può provocare emicranie e dolore al cuoio capelluto.</p>
<h2 class="p1">La tricodimia: dolore, prurito e fastidio ai capelli e al cuoio capelluto</h2>
<figure id="attachment_1569" aria-describedby="caption-attachment-1569" style="width: 730px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-1569" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2023/11/Ragazza-soffre-di-prurito-alla-testa.jpg" alt="Ragazza soffre di prurito alla testa" width="740" height="480" /><figcaption id="caption-attachment-1569" class="wp-caption-text">Ragazza soffre di prurito alla testa (Corriereromano.it)</figcaption></figure>
<p class="p1">Ovviamente, <strong>le cattive abitudini incidono sul problema</strong>. Acconciature troppo strette, lavaggi troppo aggressivi, costante e scorretto utilizzo del phon, uso di creme e lozioni pesanti. Tutto ciò contribuisce a stressare i bulbi. Sulla tricodinia esistono ancora oggi degli aspetti poco chiari, tuttavia, sappiamo che si tratta dell’infiammazione che coinvolge gli <strong>attivatori dei nocicettori</strong>.</p>
<p class="p1">Un recente studio ha spiegato che, in certi casi, <strong>la trocodinia è collegata alla perdita del capello</strong>. Nel momento di telogen, ossia la fase finale del capello, si può provare dolore e prurito. Ciò potrebbe portare a diradamento e alopecia. Questa condizione, spesso, è temporanea, perciò dopo qualche tempo il capello ricresce. Tuttavia, la triconidia può essere una spia di condizioni ben peggiori.</p>
<p class="p1">In altri casi, questa condizione <strong>potrebbe anticipare l’alopecia cicatriziale</strong>, che si manifestano attraverso forti arrossamenti e dolore che possono portare alla perdita permanente del capello. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, gli episodi di tricodinia si risolvono da soli, nel giro di pochi giorni. Se il prurito o il dolore sono molto forti e persistono per diversi giorni, allora <strong>meglio ricorrere a farmaci antinfiammatori o corticosteroidi</strong>.</p>
<h2>Prevenire i problemi del cuoio capelluto con le sane abitudini quotidiane</h2>
<p class="p1">E ancora, una buona abitudine è quella di <strong>assumere integratori specifici per capelli</strong>, rinforzando così la chioma. È essenziale eseguire anche una <strong>buona routine quotidiana per la cura del capello</strong>. Durante la doccia, si deve massaggiare delicatamente il cuoio capello, per stimolare la circolazione sanguigna e ossigenare i bulbi.</p>
<p class="p1">Si devono <strong>utilizzare shampoo poco aggressivi</strong>, si devono consumare cibi ricchi di vitamine e di minerali, e <strong>moderare il consumo di alcol e del fumo</strong>. È importante anche la <a href="https://www.corriereromano.it/cicli-del-sonno-quali-sono/" target="_blank" rel="noopener"><strong>qualità del sonno</strong></a>, bisogna dormire bene, tra le 7 e le 10 ore. Ma il mal di capelli, con prurito eccessivo e arrossamento, è <strong>determinato anche dalla scorretta igiene</strong>. Bisogna tenere puliti i capelli, senza lasciar accumulare troppo sebo sul cuoio capelluto.</p>
<p class="p1">Chi soffre di cuoio capelluto grasso, deve lavare i<span class="Apple-converted-space"> </span>capelli di frequente, poiché il sebo si accumula sulle radici e non fa traspirare i bulbi, lasciando i capelli sporchi e più fragili. Altro problema è rappresentato dalla <strong>dermatite seborroica</strong>, caratterizzata da arrossamenti, descquamazione e prurito. Questa provoca la forfora, secca o grassa. Infine, anche la <strong>follicolite</strong> può provocare gli stessi sintomi, manifestandosi attraverso piccole bollicine su tutto il cuoio capelluto e che provocano bruciore e dolore.</p>

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