<p><strong>Una buona cotoletta ha panatura ben croccante e soprattutto attaccata alla carne: ma perché a volte si stacca? Forse fai questo senza accorgertene.</strong></p>
<figure id="attachment_4989" aria-describedby="caption-attachment-4989" style="width: 1190px" class="wp-caption aligncenter"><img class="wp-image-4989 size-full" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2024/01/Cotoletta-panatura-staccata.jpg" alt="Panatura cotoletta staccata dalla carne" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-4989" class="wp-caption-text">Perché la panatura si è staccata dalla cotoletta? Evitalo con questi metodi (Corriereromano.it)</figcaption></figure>
<p>Qual è il <strong>segreto di una buona cotoletta</strong>? Sicuramente una <strong><a href="https://www.corriereromano.it/impanatura-ideale-e-senza-difetti-gli-ingredienti-da-usare-in-cucina/" target="_blank" rel="noopener">panatura croccante (qui trovi i suggerimenti per farla a puntino)</a></strong>, che risulti ben attaccata alla carne. La cotoletta è uno dei piatti più amati in Italia e nel mondo: nel nostro Paese se ne conoscono diverse varianti, dalla classica cotoletta alla milanese fino alla cotoletta palermitana o alla cotoletta alla bolognese, arricchita con salsa di pomodoro, prosciutto cotto e mozzarella.</p>
<p>In Estremo Oriente, invece, si predilige una frittura semplice, molto croccante grazie alla panatura con panko. Il <strong>tonkatsu</strong>, ad esempio, è una delle preparazioni più celebri della cucina giapponese, da mangiare in purezza o accompagnato da salsa teriyaki. Comunque la si metta e ovunque ci si rechi nel mondo, però, una verità rimane universale: la panatura della cotoletta deve rimanere ben <strong>aderente alla carne</strong>.</p>
<h2>La panatura della cotoletta si stacca dalla carne? Evitalo in questi modi</h2>
<figure id="attachment_4990" aria-describedby="caption-attachment-4990" style="width: 730px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-4990" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2024/01/Tonkatsu-cotoletta-giapponese.jpg" alt="tonkatsu cotoletta maiale giapponese" width="740" height="480" /><figcaption id="caption-attachment-4990" class="wp-caption-text">Tonkatsu, la cotoletta giapponese (Corriereromano.it)</figcaption></figure>
<p>Eppure non sempre si riesce in questa impresa e a volte ci si chiede come mai la panatura non sia rimasta attaccata alla carne. Possono esserci varie ragioni, tutte semplici da riconoscere ed evitare. Per prima cosa dobbiamo imparare ad<strong> asciugare la carne</strong> prima di passarla nell&#8217;uovo e impanarla, poiché l&#8217;eccesso di acqua potrebbe rendere la panatura molle e cedevole.</p>
<p>In secondo luogo dobbiamo prestare attenzione a come sbattiamo l&#8217;uovo, o meglio, a come lo rompiamo. Più che sbatterlo con una forchetta, rompiamolo e mescoliamo albume e tuorlo<strong> evitando di formare bolle di aria</strong>: proprio quelle potrebbero infatti far staccare la panatura dalla cotoletta. Per far aderire meglio la panatura alla fetta di carne possiamo <strong>schiacciarla leggermente</strong> oppure optare per una<strong> doppia panatura</strong>, che risulterà anche più gusto e croccante.</p>
<h2>Olio per friggere: ben caldo, ma senza bruciare</h2>
<p>Una frittura che si rispetti, inoltre, deve porre attenzione particolare all&#8217;<strong>olio</strong>: prima di immergervi la cotoletta, esso dovrà essere <strong>ben caldo</strong>, a una temperatura compresa tra i 165 e i 180°. In tal modo otterremo una <strong>cottura uniforme</strong> e la panatura non subirà stress, evitando di staccarsi dalla carne. Ultimo step: <strong>carta assorbente</strong>. Dopo aver preparato la nostra cotoletta secondo i suggerimenti forniti, non resta che asciugare l&#8217;olio in eccesso e godersi un piatto gustoso e croccante!</p>

<!-- WP QUADS Content Ad Plugin v. 3.0.2 -->
<div class="quads-location quads-ad4" id="quads-ad4" style="float:none;margin:3px;">
<amp-embed width=100 height=100 
 type=taboola 
 layout=responsive 
 data-publisher='dmmnetwork-corriereromanoit' 
 data-mode='alternating-thumbnails-a' 
 data-placement='Below Article Thumbnails AMP' 
 data-target_type='mix' 
 data-article='auto' 
 data-url=''> 
</amp-embed>
</div>


Alcol: non conta solo quanto si beve ma anche cosa. Ecco perché vino, birra e…
Quattro idee di primi piatti con guanciale, oltre amatriciana e carbonara: ricette cremose, gustose e…
Uno studio su Ecology Letters rivela un comportamento estremo delle tartarughe di Hermann sull’isola di…