Non+sei+un+vero+romano+se+a+Natale+non+fai+questo+dolce+strepitoso%3A+la+ricetta+della+tradizione+immancabile
corriereromanoit
/non-sei-un-vero-romano-se-a-natale-non-fai-questo-dolce-strepitoso-la-ricetta-della-tradizione-immancabile/amp/
Casa

Non sei un vero romano se a Natale non fai questo dolce strepitoso: la ricetta della tradizione immancabile

Pubblicato da

<p><strong>Un dolce che non conoscono tutti e che ha origini davvero antiche&comma; non puoi non farlo questo Natale&excl;<&sol;strong><&sol;p>&NewLine;<figure id&equals;"attachment&lowbar;3583" aria-describedby&equals;"caption-attachment-3583" style&equals;"width&colon; 1190px" class&equals;"wp-caption aligncenter"><img class&equals;"size-full wp-image-3583" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;www&period;corriereromano&period;it&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2023&sol;12&sol;biscotti-natalizzi&period;jpg" alt&equals;"Dolce romano Natalizio" width&equals;"1200" height&equals;"800" &sol;><figcaption id&equals;"caption-attachment-3583" class&equals;"wp-caption-text">dolci natalizi &lpar;Corriereromano&period;it&rpar;<&sol;figcaption><&sol;figure>&NewLine;<p>Le ricette romane sono famose anche al di fuori dell&&num;8217&semi;Italia per il loro gusto e molto spesso anche per la loro semplicità&comma; ricette che però non riguardano molto spesso preparazioni dolciarie&period;<strong> Di dolci tipici di Roma<&sol;strong> se ne conoscono relativamente pochi&comma; ma ne esiste<strong> uno che è una tradizione del Natale<&sol;strong> fin dai tempi in cui il natale ancora non esisteva&comma; quando gli antichi romani festeggiavano il solstizio d&&num;8217&semi;inverno e l&&num;8217&semi;allungamento delle giornate che aveva inizio da quel momento in poi&period; Se non avete mai sentito parlare del<strong> Pangiallo<&sol;strong>&comma; forse questo è il natale giusto per iniziare a farlo&comma; sulle tavole romane non dovrebbe mancare&excl;<&sol;p>&NewLine;<h2>Pangiallo&comma; un dolce tipico fin dai tempi dell&&num;8217&semi;impero&comma; e farlo è davvero semplice&excl;<&sol;h2>&NewLine;<figure id&equals;"attachment&lowbar;3582" aria-describedby&equals;"caption-attachment-3582" style&equals;"width&colon; 730px" class&equals;"wp-caption aligncenter"><img class&equals;"size-full wp-image-3582" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;www&period;corriereromano&period;it&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2023&sol;12&sol;Pangiallo-romano&period;jpg" alt&equals;"Dolce romano Natalizio" width&equals;"740" height&equals;"480" &sol;><figcaption id&equals;"caption-attachment-3582" class&equals;"wp-caption-text">Pangiallo romano&lpar;Corriereromano&period;it&rpar;<&sol;figcaption><&sol;figure>&NewLine;<p>Il sole per i romani era venerato e quando &&num;8220&semi;<em>rinasceva<&sol;em>&&num;8221&semi; dopo il solstizio d&&num;8217&semi;inverno&comma; vi erano tradizioni che richiamavano al suo ritorno e che comprendevano anche la messa in tavola di piatti particolari&period;<strong> Il Pangiallo<&sol;strong> è uno di questi e <strong>richiamava il sole<&sol;strong> non solo nel nome ma anche nel suo colore caratteristico&comma;<strong> un dolce dalla forma arrotondata ottenuto tramite l&&num;8217&semi;impasto di frutta secca&comma; miele e cedro candito<&sol;strong> che&comma; dopo essere stato cotto veniva ricoperto da uno strato di pastella all&&num;8217&semi;uovo&period;<&sol;p>&NewLine;<p><strong>Oggi il Pangiallo si può gustare di rado<&sol;strong>&comma; solo alcune pasticcerie di Roma ne sono provviste anche se alcune varianti vengono ancora prodotte nel viterbese e con il nome più conosciuto di<strong> Panpepato in Toscana e Umbria<&sol;strong>&period; <strong>Per un buon Pangiallo avremo bisogno<&sol;strong> di pochi ingredienti&comma; ovvero <strong>100g di mandorle<&sol;strong>&comma; <strong>100 g di noci&comma; 100 di nocciole pelate&comma;50 g di pinoli e 80g di uvetta<&sol;strong> per quel che riguarda la frutta secca&period; Serviranno poi <strong>120g di canditi&comma; di arancia e cedro<&sol;strong> andranno benissimo&comma; <strong>80 g di cioccolato tritato&comma;<&sol;strong> <strong>200g di miele e 100 g si farina 00<&sol;strong>&period;<&sol;p>&NewLine;<p>La preparazione è semplicissima&comma; dovremo solo unire in un cutter tutta la frutta secca e tritarla molto grossolanamente prima di trasferirla in una ciotola&period; A questo punto scaldiamo il miele ed aggiungiamo un po&&num;8217&semi; di scorza di limone e arancia e quando sarà fluido lo uniremo alla frutta secca tritata&period; Aggiungiamo anche i canditi&comma; la cioccolata e l&&num;8217&semi;uvetta precedentemente ammollata e mescoliamo tutto in modo da creare un impasto omogeneo dal quale tireremo fuori diverse palline di egual misura da posizionare sulla carta da forno&period;<&sol;p>&NewLine;<figure id&equals;"attachment&lowbar;3581" aria-describedby&equals;"caption-attachment-3581" style&equals;"width&colon; 730px" class&equals;"wp-caption aligncenter"><img class&equals;"size-full wp-image-3581" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;www&period;corriereromano&period;it&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2023&sol;12&sol;Pangiallo&period;jpg" alt&equals;"Dolce romano Natalizio" width&equals;"740" height&equals;"480" &sol;><figcaption id&equals;"caption-attachment-3581" class&equals;"wp-caption-text">Pangiallo &lpar;Corriereromano&period;it&rpar;<&sol;figcaption><&sol;figure>&NewLine;<p>Adesso è tempo di pensare alla <strong>glassa<&sol;strong>&comma; per farla servono <strong>80g di acqua<&sol;strong> nella quale andremo a sciogliere una <strong>bustina di zafferano<&sol;strong>&comma; <strong>50g di farina e 50 di olio di semi<&sol;strong>&comma; quel che otterremo è una pastella non troppo liquida ma nemmeno troppo densa che andrà spennellata sulle palline di impasto prima che queste vengano messe in forno a 180° per 30 minuti&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Dopo aver fatto raffreddare il tutto potrete gustarvi questi fantastici dolcetti natalizi&comma; un&&num;8217&semi;esplosione di gusto tipica di Roma che vale davvero la pena di provare&period;<&sol;p>&NewLine;&NewLine;<&excl;-- WP QUADS Content Ad Plugin v&period; 3&period;0&period;2 -->&NewLine;<div class&equals;"quads-location quads-ad4" id&equals;"quads-ad4" style&equals;"float&colon;none&semi;margin&colon;3px&semi;">&NewLine;<amp-embed width&equals;100 height&equals;100 &NewLine; type&equals;taboola &NewLine; layout&equals;responsive &NewLine; data-publisher&equals;'dmmnetwork-corriereromanoit' &NewLine; data-mode&equals;'alternating-thumbnails-a' &NewLine; data-placement&equals;'Below Article Thumbnails AMP' &NewLine; data-target&lowbar;type&equals;'mix' &NewLine; data-article&equals;'auto' &NewLine; data-url&equals;''> &NewLine;<&sol;amp-embed>&NewLine;<&sol;div>&NewLine;&NewLine;

Pubblicato da

Articoli recenti

Alcol, conta quanto bevi ma anche cosa: cosa emerge dall’ennesimo studio al riguardo

Alcol: non conta solo quanto si beve ma anche cosa. Ecco perché vino, birra e…

2 mesi fa

Guanciale, non solo amatriciana e carbonara: quattro alternative gustosissime

Quattro idee di primi piatti con guanciale, oltre amatriciana e carbonara: ricette cremose, gustose e…

2 mesi fa

Tartarughe spinte al limite: sull’isola di Golem Grad le femmine si gettano dalle scogliere per sfuggire ai maschi

Uno studio su Ecology Letters rivela un comportamento estremo delle tartarughe di Hermann sull’isola di…

2 mesi fa