Dal 27 gennaio entrano in vigore nuove regole su Lotto e Superenalotto. Aumentano anche le sigarette: cosa cambia e quanto incassa lo Stato.
Dal 27 gennaio cambia parecchio, e non solo per chi tenta la fortuna con una schedina in tasca. Martedì prossimo entrerà infatti in vigore il decreto firmato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, registrato alla Corte dei Conti il 31 dicembre e pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Un provvedimento ampio, articolato, che ridisegna il perimetro dei giochi numerici legali in Italia e che arriva in una settimana già segnata da un altro tema sensibile: l’aumento del prezzo delle sigarette.
Due fronti diversi, ma un unico denominatore comune: rafforzare le entrate fiscali dello Stato. Con i nuovi rincari sul tabacco e con la riforma del comparto dei giochi, l’incasso annuo per l’Erario sfiora infatti i 16 miliardi di euro. Una cifra che spiega meglio di qualsiasi slogan la direzione intrapresa.
Il decreto sui giochi d’azzardo legali conta 39 articoli e mette ordine in un settore vastissimo, spesso percepito come frammentato. La prima distinzione netta è quella tra giochi a quota fissa e giochi a totalizzatore nazionale. Nel primo gruppo rientrano Lotto, 10eLotto e MillionDay; nel secondo SuperEnalotto, Eurojackpot e Win for Life.
Al centro del provvedimento c’è una regola che in realtà non è una novità assoluta, ma che viene ribadita con chiarezza: il 20% delle vincite va all’Erario. Tradotto in termini concreti, una vincita da un milione di euro si trasforma in un incasso netto da 800.000 euro per il fortunato giocatore, mentre i restanti 200.000 finiscono allo Stato. Restano escluse dalla trattenuta le vincite inferiori ai 500 euro, soglia che tutela i premi minori e le giocate occasionali.
Il decreto disciplina anche tempi e modalità di riscossione. In generale, il pagamento dei premi deve essere richiesto entro sessanta giorni dal giorno successivo alla pubblicazione del Bollettino ufficiale. Per i giochi numerici a totalizzatore nazionale – come SuperEnalotto, SuperStar, SiVinceTutto SuperEnalotto ed Eurojackpot – il termine si allunga a novanta giorni. Superata quella finestra, la vincita viene automaticamente versata all’Erario. Una regola secca, che non lascia spazio a interpretazioni.
Parallelamente, la prossima settimana porterà con sé la seconda tranche di rincari per le sigarette. Dopo l’aumento di 30 centesimi già scattato per Philip Morris e altri marchi – con le Marlboro salite a 6,80 euro a pacchetto – toccherà alle Camel, destinate a raggiungere quota 6,30 euro. Un ritocco che pesa sulle tasche dei fumatori, ma che contribuisce in modo decisivo all’obiettivo di gettito.
Nel quadro complessivo, giochi e tabacchi continuano a rappresentare una voce cruciale per le casse pubbliche. Il decreto sui giochi, inoltre, ribadisce il divieto assoluto di partecipazione per i minori di 18 anni, sottolineando l’esigenza di tenere insieme fiscalità, regolazione e tutela. Un equilibrio delicato, che accompagna da sempre il rapporto tra Stato e gioco legale.
La sensazione è che non si tratti di un intervento isolato, ma di un tassello in una strategia più ampia. Più regole, più controlli, più entrate. Per i giocatori e i fumatori cambiano alcune abitudini; per lo Stato, invece, cambia soprattutto il conto finale.
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