<p class="p1"><strong>Piccolo inconveniente in una palazzina, un inquilino trova un nido di calabroni dalle dimensioni giganti nell’intercapedine di casa.</strong></p>
<figure id="attachment_3939" aria-describedby="caption-attachment-3939" style="width: 1190px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-3939" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2023/12/Incredibile-sorpresa-nel-sottoscala.jpg" alt="Incredibile sorpresa nel sottoscala" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-3939" class="wp-caption-text">Incredibile sorpresa nel sottoscala (Corriereromano.it)</figcaption></figure>
<p class="p1">In una palazzina di campagna, proprio nell’intercapedine di un’abitazione, un uomo <strong>trova un nido gigantesco di calabroni</strong>. Un nido da record, di dimensioni enormi, <strong>ma abbandonato</strong>. A differenza delle api, infatti, i calabroni sono soliti costruire nidi stagionali, durante i mesi caldi, per poi abbandonarli intatti con l’arrivo dei primi freddi.</p>
<p class="p1">Un calabrone è molto pericoloso, non solo per via delle sue grandi dimensioni, <strong>ma si tratta di un insetto molto distruttivo</strong>. È il più grande vespide europeo, dunque, la <em>Vespa Calabro</em>, ossia il calabrone, appartiene alla stessa famiglia delle vespe. Si tratta di un <strong>predatore molto vorace</strong>, si ciba di altri insetti, ma anche di frutta e nettari. In campagna, la sua presenza è molto diffusa, proprio per la facilità di procacciarsi il cibo.</p>
<h2 class="p1">Il ritrovamento di un nido di calabroni dalle dimensioni giganti: è nell’intercapedine di un’abitazione</h2>
<figure id="attachment_3938" aria-describedby="caption-attachment-3938" style="width: 730px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-3938" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2023/12/Enorme-nido-di-calabroni.jpg" alt="Enorme nido di calabroni" width="740" height="480" /><figcaption id="caption-attachment-3938" class="wp-caption-text">Enorme nido di calabroni (Corriereromano.it)</figcaption></figure>
<p class="p1">Queste vespe giganti <strong>realizzano dei nidi di carta</strong>, sfruttando le fibre vegetale impastate prima con la saliva. Sono abilissimi nella costruzione di nidi. Le regine raggiungono i 3,5 cm, mentre i maschi e le operaie hanno una dimensione più piccola, di 2,5 cm. Ogni nido di calabroni <strong>contiene dai 100 ai 300 esemplari</strong>. Si tratta di un insetto diurno, e teme l’uomo.</p>
<p class="p1">In presenza umana, infatti, il calabrone tende a fuggire via e a nascondersi. Raramente attacca. Di certo, non è bello trovarsi in casa un nido del genere. Centinaia di calabroni, infatti, se dovessero attaccare, <strong>potrebbero portare alla morte</strong>. Le punture delle femmine sono molto dolorose, tra l’altro, rilasciano anche un feromone che richiama gli altri esemplari e li induce all’attacco. I maschi, invece, sono privi di pungiglione.</p>
<p class="p1">Una singola puntura, nonostante il dolore iniziale e il gonfiore che provoca, <strong>è innocua e tende a svanire nel giro di qualche ora</strong>. Ovviamente, occorre stare attenti in caso di reazione allergica, che può condurre alla morte. Il nido inizia a essere costruito in primavera, quando i calabroni si risvegliano dall’ibernazione e cominciano a deporre le uova.</p>
<h2>Come riconoscere un nido di calabroni e cosa fare</h2>
<p class="p1">Ogni autunno, <strong>i calabroni affrontano un cambio generazionale</strong>. Tutta la colonia muore di vecchiaia, comprese le regine. I maschi e l’ultima nidiata sopravvivono fino all’inizio dell’inverno. Le uniche vespe che riescono a sopravvivere all’inverno sono le fondatrici, che nei mesi freddi vanno in letargo e, in primavera, <strong>danno origine alle nuove colonie</strong>.</p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/OLxW-iwq7Oo?si=icXSQFdAws2sqLZz" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p class="p1">Come accennato, in autunno inoltrato, il nido dei calabroni viene abbandonato, e <strong>viene preso d’assalto da altri insetti</strong>, come formiche o coccinelle. Una colonia così numerosa di calabroni, come quella del video, può essere pericolosa, non solo per le punture, ma perché <strong>potrebbe rovinare interi raccolti di frutta</strong>, senza contare che <strong>i calabroni uccidono anche le api</strong>, impollinatori importantissimi per il pianeta.</p>
<p class="p1">Uccidendo le api, impediscono la corretta produzione di miele, la corretta impollinazione dei fiori e mettono in crisi la riproduzione della specie. Se si trova un nido del genere nelle vicinanze di casa, <strong>occorre segnalarlo alle autorità o a una ditta specializzata</strong>. Tra l&#8217;altro, i calabroni rappresentano <strong><a href="https://www.corriereromano.it/insetti-infestanti-impariamo-a-riconoscere-i-principali/" target="_blank" rel="noopener">una delle specie invasive più pericolose sul nostro territorio</a></strong>.</p>

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