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Infarto cardiaco: sintomi e fattori di rischio importanti da conoscere per la prevenzione

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<p>Nei paesi sviluppati una delle principali cause di decesso è legata all&&num;8217&semi;infarto cardiaco&period; Diventa quindi di vitale importanza andare a capire quali sono i principali sintomi per poter intervenire prontamente ma anche i fattori di rischio che aumentano la probabilità di avere un infarto&period;<&sol;p>&NewLine;<h2>I sintomi dell’infarto cardiaco<&sol;h2>&NewLine;<p>Uno dei più chiari sintomi dell&&num;8217&semi;infarto cardiaco riguarda il dolore principalmente al petto come un peso&comma; un macigno opprimente&period; Dalla cavità toracica&comma; il dolore si irradia soprattutto al braccio sinistro&comma; e però è importante sapere che questi sono sintomi soprattutto e si evidenziano soprattutto nei maschi&period; Invece&comma; per le donne è più facile che il dolore si avverta maggiormente alla schiena&period; La sensazione dolorosa può arrivare a prendere addirittura la mandibola&period; Il dolore è persistente e non passa nemmeno mettendosi a riposo&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Quando il cuore è sotto sforzo&comma; si presenta anche uno stato di affaticamento e debolezza generale&period; Anche il respiro è quello tipico di chi è sotto sforzo&semi; è corto e affannoso come dopo aver corto o fatto uno fatto fisico&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Essendo coinvolta tutta la zona centrale del petto&comma; i sintomi possono anche essere di tipo gastrico&period; Infatti&comma; è possibile che quando appaiono problemi al cuore&comma; si avverta anche un senso di nausea&comma; reflusso e inappetenza&period;<&sol;p>&NewLine;<p>La presenza di uno o addirittura più sintomi deve subito vado a correre all&&num;8217&semi;ospedale senza tempo da perdere le esitazioni&period; L&&num;8217&semi;osservazione dei sintomi è particolarmente importante perché è il primo campanello di allarme che non va assolutamente sottovalutato e preso alla leggera&period;<&sol;p>&NewLine;<h2>I fattori di rischio dell’infarto cardiaco<&sol;h2>&NewLine;<p>Uno dei principali fattori di rischio dell&&num;8217&semi;infarto riguarda la presenza di colesterolo&comma; un denso grasso che ha l&&num;8217&semi;antipatica abitudine di depositarsi all&&num;8217&semi;interno della vene&comma; andando a restringere il passaggio per il sangue diretto un cuore&period; Occorre quindi controllare la dieta per ridurre il consumo di elementi di origine animale&comma; latticini compresi&comma; e favorire invece prodotti integrali nonché frutta e verdura che non devono mai mancare a ogni pasto e spuntino della giornata&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Sempre per tenere sotto controllo il colesterolo ma anche il peso corporeo&comma; i cardiologi consigliano di effettuare un movimento fisico&period; La sedentarietà risulta infatti un altro fattore di rischio assieme al sovrappeso e obesità&period; Non occorre arrivare a fare la maratona ma bastano 30 minuti di blanda attività fisica al giorno per fare la differenza&comma; tra cui anche semplicemente camminare a ritmo un po&&num;8217&semi; sostenuto&period;<&sol;p>&NewLine;<p>L&&num;8217&semi;età è un altro fattore di rischio legato all&&num;8217&semi;infarto&period; È abbastanza comune che le persone superati i 65 anni di età abbiano un decisivo aumento di patologie cardiovascolari che concorrono a creare un quadro di salute compromessa che può richiedere il trasporto con il <a href&equals;"https&colon;&sol;&sol;www&period;ambulanzaprivataroma&period;it&sol;">servizio di ambulanza privata a Roma<&sol;a> per recarsi a visite e controlli periodici o saltuari&period; Infatti&comma; diverse persone che hanno avuto e sperimentato l&&num;8217&semi;infarto del miocardio&comma; oggi preferiscono spostarsi con un&&num;8217&semi;auto medica privata per garantirsi un trasporto sicuro e senza alcun tipo di rischio&period;<&sol;p>&NewLine;<p>la predisposizione e la familiarità vanno annoverati tra i fattori di rischio dell&&num;8217&semi;infarto cardiaco&period; Vale a dire che chi in famiglia ha dei parenti che hanno avuto problemi di cuore&comma; ha un rischio più alto rispetto ad altri&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Quando si parla di infarto cardiaco&comma; occorre ricordare che tante volte colpisce più spesso le persone di genere maschile&period; Ciononostante&comma; non bisogna dimenticare che anche le donne possono essere colpite da infarto soprattutto dopo la menopausa poiché viene meno la protezione degli estrogeni&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Dopo aver parlato di dieta e attività fisica&comma; occorre anche ricordare che nel mirino occorre inserire anche i soliti sospetti cioè fumo e alcol il cui consumo e abuso è annoverato tra i fattori di rischio cardiovascolare&period; In particolare il fumo contribuisce ad aumentare il rischio di problematiche che colpiscono l&&num;8217&semi;apparato vascolare perciò occorre smettere il prima possibile&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Alcuni sostengono che bere un bicchiere di vino rosso al giorno faccia bene al cuore ma in realtà non è esattamente così&period; Infatti&comma; bisogna ricordare che la dose sicura di alcol da assumere è sempre pari a zero&period; Naturalmente&comma; la presenza di uno o addirittura tutti questi fattori di rischio&comma; non coincide con la sicurezza matematica di avere un infarto&comma; ma la probabilità è comunque piuttosto alta perciò meglio farci attenzione&period;<&sol;p>&NewLine;&NewLine;<&excl;-- WP QUADS Content Ad Plugin v&period; 3&period;0&period;2 -->&NewLine;<div class&equals;"quads-location quads-ad4" id&equals;"quads-ad4" style&equals;"float&colon;none&semi;margin&colon;3px&semi;">&NewLine;<amp-embed width&equals;100 height&equals;100 &NewLine; type&equals;taboola &NewLine; layout&equals;responsive &NewLine; data-publisher&equals;'dmmnetwork-corriereromanoit' &NewLine; data-mode&equals;'alternating-thumbnails-a' &NewLine; data-placement&equals;'Below Article Thumbnails AMP' &NewLine; data-target&lowbar;type&equals;'mix' &NewLine; data-article&equals;'auto' &NewLine; data-url&equals;''> &NewLine;<&sol;amp-embed>&NewLine;<&sol;div>&NewLine;&NewLine;

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