<p><strong>Ecco la ricetta di un contorno tipico di Roma, dimenticato dai più ma mai perso: gli spinaci alla romana.</strong></p>
<figure id="attachment_4326" aria-describedby="caption-attachment-4326" style="width: 1190px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-4326" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2023/12/Spinaci.jpg" alt="Spinaci" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-4326" class="wp-caption-text">Spinaci alla romana: ecco la ricetta della tradizione (Corrieromano.it)</figcaption></figure>
<p>La <strong>cucina romanesca</strong> non sono solo primi piatti sostanziosi, anche se compongono il cielo stellato di ricette sopra <strong>Roma</strong>. Ne possiamo dire tanti, dalla carbonara, alla papalina, alla puttanesca e così via discorrendo. Ma Roma ha anche altro, <a href="https://www.corriereromano.it/tu-li-sai-fare-i-saltimbocca-di-vitella-molti-romani-credono-di-conoscere-la-vera-ricetta-ma-si-sbagliano/" target="_blank" rel="noopener"><strong>come abbiamo già potuto vedere con i Saltimbocca</strong></a>, oggi parliamo di un altro <strong>piatto</strong> che non sia un primo piatto, anzi, un <strong>contorno</strong> tipico della nostra città, <strong>dimenticato</strong> da molti ma mai perso nella tradizione: gli <strong>spinaci alla romana</strong>.</p>
<h2>Le ricette antiche della tradizione: gli spinaci alla romana</h2>
<figure id="attachment_4327" aria-describedby="caption-attachment-4327" style="width: 730px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-4327" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2023/12/Mestoli.jpg" alt="Mestoli" width="740" height="480" /><figcaption id="caption-attachment-4327" class="wp-caption-text">Cucina della tradizione: ecco gli spinaci alla romana (Corrieromano.it)</figcaption></figure>
<p>Ovviamente parliamo di qualcosa di diverso dai <strong>classici piatti tipici</strong> della tradizione romanesca, ma non ci allontaniamo dall&#8217;<strong>impatto calorico</strong> della quotidiana cucina romanesca. Infatti qui gli spinaci verranno cucinati con il <strong>burro</strong>, giusto per &#8220;<em>star leggeri</em>&#8220;. Ma non dobbiamo <strong>stupirci</strong>, soprattutto per l&#8217;uso massiccio di ingredienti molto pesanti che componevano una <strong>tradizione</strong> di piatti cucinati e mangiati da persone che <strong>lavoravano</strong> la terra, si occupavano del bestiame e vivevano una vita che richiedeva <strong>tante energie</strong> in un consumo minimo, data la <strong>mancanza economica</strong>. Gli spinaci al burro è facile trovarli <strong>surgelati</strong> per i supermercati, senza ombra di dubbio un prodotto molto più chimico ma gustoso. In questo caso il gusto sarà di un altro livello per un solo ingrediente in particolare: gli <strong>spinaci</strong>.</p>
<p>Questo non perché i prodotti <strong>surgelati</strong> non abbiano spinaci, ma perché la verdura imbustata surgelata <strong>perde in sapore</strong>, rovinando a tutti gli effetti la resa di un piatto. Le verdure, vista la fortuna di vivere in Italia, conviene prenderle <strong>fresche</strong> e, soprattutto, di stagione, così da avere il sapore giusto e pieno del piatto che state preparando. Un consiglio spassionato che, se avete tempo, vale la pena seguire.</p>
<h2>Cucina romanesca: ecco il piatto dimenticato, gli spinaci alla romana</h2>
<p>Per poter cucinare gli spinaci alla romana avremo bisogno di pochi ma importanti <strong>ingredienti</strong>: <em><strong>1 kg di spinaci</strong></em>, <em><strong>100 g di burro</strong></em>, <em><strong>100 g di uvetta</strong></em>, <em><strong>80 g di pinoli</strong></em>, <em><strong>aglio</strong> </em>e <em><strong>sale</strong></em>. Attenzione, non fatevi spaventare dalle dosi degli spinaci, come tutte le verdure, non appena verranno cotti <strong>perderanno di</strong> <strong>volume</strong> in maniera drastica e 1 kg sarà giusto per un piatto più che valido, soprattutto se siete degli amanti delle verdure.</p>
<p>La prima cosa da fare è quella di mettere l&#8217;<strong>uvetta</strong> in una ciotola di <strong>acqua tiepida</strong> per <strong>30 minuti</strong>, reidratandola. Nel mentre <strong>lavate</strong> bene gli <strong>spinaci</strong> sotto l&#8217;acqua corrente e scolateli, facendo in modo di non accumulare troppa acqua, senza asciugarli a mano.<br />
Iniziamo ad usare i <strong>fornelli</strong>, fondendo il <strong>burro</strong> in padella, unendo uno spicchio d&#8217;<strong>aglio</strong> che lasceremo cuocere finché non si sarà <strong>imbiondito</strong>. Quindi, senza lasciare troppo sul fuoco il burro che rischiamo di bruciarlo, inseriamo gli <strong>spinaci</strong>. <strong>Copriamo</strong> con un coperchio e lasciamo cuocere su <strong>fiamma media</strong>, mescolando di tanto in tanto. Prendete l&#8217;<strong>uvetta</strong>, precedentemente scolata e strizzata, ed inseritela insieme ai <strong>pinoli</strong> nella padella, lasciando insaporire per qualche minuto.<br />
Così avrete un contorno ottimo, romano e tradizionale.</p>

<!-- WP QUADS Content Ad Plugin v. 3.0.2 -->
<div class="quads-location quads-ad4" id="quads-ad4" style="float:none;margin:3px;">
<amp-embed width=100 height=100 
 type=taboola 
 layout=responsive 
 data-publisher='dmmnetwork-corriereromanoit' 
 data-mode='alternating-thumbnails-a' 
 data-placement='Below Article Thumbnails AMP' 
 data-target_type='mix' 
 data-article='auto' 
 data-url=''> 
</amp-embed>
</div>


Alcol: non conta solo quanto si beve ma anche cosa. Ecco perché vino, birra e…
Quattro idee di primi piatti con guanciale, oltre amatriciana e carbonara: ricette cremose, gustose e…
Uno studio su Ecology Letters rivela un comportamento estremo delle tartarughe di Hermann sull’isola di…