<p><strong>Con questi dati di Coldiretti sulla contaminazione del cibo in Italia si può scegliere cosa mangiare e cosa evitare, per una dieta più sana.</strong></p>
<figure id="attachment_2298" aria-describedby="caption-attachment-2298" style="width: 1190px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-2298" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2023/12/Baco-del-pesce.jpg" alt="Coldiretti lista 10 alimenti più contaminati provenienza estera" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-2298" class="wp-caption-text">Baco del pesce (Corriereromano.it)</figcaption></figure>
<p>Negli ultimi anni sempre più famiglie hanno cominciato a prestare più attenzione alla qualità e alla <strong>provenienza degli alimenti</strong> acquistati. Da una parte questo maggior grado di consapevolezza ha portato all&#8217;aumento delle vendite di cibi biologici o a chilometro zero, in media più salutari non solo per noi che li mangiamo ma anche per l&#8217;ambiente. Dall&#8217;altra ha però reso evidente lo <strong>scarto tra prezzo competitivo e qualità</strong> tra cui spesso capita di dover scegliere.</p>
<p>Secondo <strong>Coldiretti</strong>, infatti, è questo il problema principale legato alle questioni di globalizzazione degli scambi e di corsa al ribasso sui prezzi dei prodotti. Per tale ragione Coldiretti ha dunque effettuato un&#8217;<strong><a href="https://www.coldiretti.it/salute-e-sicurezza-alimentare/salute-dai-fichi-turchi-ai-pistacchi-iraniani-la-black-list-dei-prodotti-piu-contaminati" target="_blank" rel="noopener">analisi sulla contaminazione degli alimenti</a></strong>, stilando una lista di quelli che andrebbero evitati, ad esempio a causa della presenza di pesticidi o batteri.</p>
<h2>Contaminazione alimentare: i 10 alimenti peggiori da evitare e perché</h2>
<figure id="attachment_2296" aria-describedby="caption-attachment-2296" style="width: 730px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-2296" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2023/12/Alimenti-contaminati.jpg" alt="Coldiretta lista 10 alimenti più contaminati provenienza estera" width="740" height="480" /><figcaption id="caption-attachment-2296" class="wp-caption-text">Alcuni degli alimenti contaminati della lista Coldiretti (Corriereromano.it)</figcaption></figure>
<p>Ma se è vero che le bevande e i cibi nostrani sono <strong>10 volte meno contaminati</strong> di quelli stranieri, perché dovremmo interessarci della questione? La risposta è semplice: non sempre nei supermercati e sulle nostre tavole troviamo cibo nostrano e anzi spesso ci ritroviamo ad acquistare <strong>alimenti provenienti dall&#8217;estero</strong> senza nemmeno esserne totalmente consapevoli.</p>
<p>Tra gli alimenti più contaminati possiamo annoverare ad esempio:</p>
<ul>
<li>fichi secchi dalla Turchia (aflatossine),</li>
<li>pollo dalla Polonia (salmonella),</li>
<li>pesce spada e tonno spagnoli (mercurio), nonché cozze e vongole, che <strong><a href="https://www.corriereromano.it/mangiare-pesce-in-gravidanza-tutto-quello-che-bisogna-sapere/" target="_blank" rel="noopener">potrebbero risultare dannosi in gravidanza</a></strong>.</li>
<li>Ostriche francesi (norovirus),</li>
<li>pistacchi dagli Stati Uniti e pistacchi dall&#8217;Iran (aflatossine),</li>
<li>erbe e spezie dall&#8217;India (pesticidi) e</li>
<li>litchi dalla Cina (pesticidi).</li>
</ul>
<p>Tali rischi dipendono dal fatto che in molti Pasi europei o extracomunitari le <strong>restrizioni sull&#8217;uso e sui residui di sostanze tossiche</strong> sono meno stringenti.</p>
<h2>Dati preoccupanti: alimenti provenienti dall&#8217;estero 10 volte più contaminati dei nostri</h2>
<p>Volendo riferirsi a qualche dato numerico, infatti, si potrebbe dire che una media dell&#8217;<strong>86% dei prodotti contaminati proviene dall&#8217;estero</strong>. Inoltre dei 317 allarmi rilevati nel 2022, 106 scaturivano da importazioni da altri Stati dell’UE (33%) e 167 da Paesi extracomunitari (53%). Mentre solo 44 (14%) hanno riguardato prodotti con origine nazionale.</p>
<p>In ultima analisi prediligere i prodotti locali può risultare una scelta vincente da più punti di vista: a fronte di prezzi forse leggermente maggiori delle merci si può andare a <strong>guadagnare in qualità</strong>. Nonché a <strong>risparmiare in termini di emissioni</strong> per i trasporti e sostentare l&#8217;economia nazione e i piccoli produttori locali. La questione della contaminazione alimentare, infatti, non va affatto sottovalutata e anzi urgono controlli più stringenti sulla qualità dei prodotti esteri e nostrani.</p>

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