<p><strong>Il commercio illegale di animali, in particolare cani e gatti, è sempre più nel mirino anche delle normative europee. Per riuscire a contrastare questo fenomeno, la Commissione Europea vuole introdurre una nuova normativa su allevamenti e vendita online: le nuove regole.</strong></p>
<figure id="attachment_3178" aria-describedby="caption-attachment-3178" style="width: 1190px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-3178" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2023/12/cani-gatti.jpg" alt="dove allevano cani e gatti" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-3178" class="wp-caption-text">Le nuove regole Ue su allevamenti e vendita online di cani e gatti (Corriereroman.it)</figcaption></figure>
<p>Possedere un animale domestico è una pratica sempre più diffusa, non soltanto nel nostro in Italia ma anche nei <strong>Paesi dell’Unione Europea.</strong> Sono infatti in continuo aumento i cittadini degli Stati membri europei che possiedono un <a href="https://www.corriereromano.it/assicurazione-animali-domestici-quando-farla-e-cosa-copre-pensaci-potrebbe-essere-una-buona-idea/" target="_blank" rel="noopener"><strong>animale domestico. </strong></a>La percentuale si aggira attorno al 44%, ma il numero di<strong> cani e gatti</strong> prevale nella maggior parte di casi.</p>
<p>Se si considera che la popolazione dei cani sul territorio degli Stati membri dell’UE è di 73 milioni, superati dai quasi 84 milioni di gatti, il mercato economico che gira intorno a questi animali è davvero notevole.</p>
<p>Secondo l’ultimo <strong>Rapporto lanciato dalla Commissione Europea</strong>, si parla di un giro di soldi di circa 1 miliardo e mezzo di euro annuali. Il focus del report, in particolare, fa riferimento al <strong>commercio illegali di cani e gatti.</strong> In questo senso, lancia una proposta per cambiare le regole normative in ambito di allevamenti e vendite online. Vediamo quali saranno le nuove regole.</p>
<h2>Dove comprare cani e gatti online</h2>
<figure id="attachment_3181" aria-describedby="caption-attachment-3181" style="width: 730px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-3181" src="https://www.corriereromano.it/wp-content/uploads/2023/12/cani-gatti-online.jpg" alt="cani gatti online" width="740" height="480" /><figcaption id="caption-attachment-3181" class="wp-caption-text">Vendita cani e gatti online: quali sono le regole (Corriereromano.it)</figcaption></figure>
<p>Con l’avvento di internet non soltanto sono cambiate le modalità di commercio, ma anche il mondo degli acquisti e vendite dirette. In questo senso uno degli ambiti ad essere stati maggiormente colpiti è quello della vendita degli <strong>animali domestici online</strong>, soprattutto di <strong>cani e gatti.</strong></p>
<p>Secondo il Rapporto Ue<a href="https://food.ec.europa.eu/system/files/2023-12/agri-fraud_report_Illegal-trade_cats-dogs.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong><em> Illegal trade of cats &; dogs</em></strong></a>, infatti, il settore delle compravendite di cani e gatti online rappresenta il 60% del volume d’affari destando però qualche problema. In questo senso, infatti, si hanno molte più difficoltà a mettere in pratica le leggi normative in quanto <strong>il tracciamento degli animali</strong> è più complesso. Ciò riguarda sia la loro origine che il loro stato di salute, con il rischio di diffusione di malattie non certificate.</p>
<p>Ma anche tutti gli standard minimi che riguarda <strong>il benessere di cani e gatti</strong> a partire dallo stato e dalle condizioni di allevamento come<strong> l’alloggio, il cibo, la riproduzione</strong> e in genere tutte quelle<strong> misure welfare</strong> che indicano tutti gli aspetti della vita di cani e gatti. Per questo, la Commissione Europea ha indicato le <strong>nuove regole</strong> da rispettare sia per gli allevamenti che per le condizioni di vendita online.</p>
<h2>Le regole di vendita online di cani e gatti</h2>
<p>Come abbiamo avuto modo di notare, il recente report 2023 sul<strong> commercio illegale di cani e gatti</strong> sul territorio dell’Unione Europea ha come obiettivo principale quello di contrastare le vendite clandestine online ma anche di salvaguardare il benessere degli animali domestici.</p>
<p>Per riuscire in questo intento, le nuove regole riguarderanno proprio <strong>l’obbligo di spazi minimi</strong> negli allevamenti, attenzione alla <strong>temperatura</strong> negli alloggi di cani e gatti, così come al loro <strong>nutrimento,</strong> all’accesso a <strong>spazi aperti</strong> e di luce, e il <strong>divieto di consanguineità</strong> e <strong>mutilazioni dolorose.</strong></p>
<p>Questo, però, non ha molto senso online se non è accompagnato da una regolamentazione adeguata in merito agli <strong>standard di tracciamento di cani e gatti,</strong> i quali dovranno dunque essere più trasparenti. Per questo è obbligatoria <strong>l’autorizzazione da parte delle Autorità</strong> per gli stabilimenti di allevamento e ogni esemplare dovrà possedere un <strong>microchip.</strong></p>
<p>Inoltre, gli animali verranno <strong>registrati regolarmente in un database</strong> che sarà usufruibile da ogni Stato membro dell’Unione Europea, in modo da rendere più accessibili i dati di origine, identificazione, registrazione e quindi di tracciabilità di cani e gatti. Come si legge nel Rapporto, queste regole sono valide per allevatori, venditori specializzati e rifugi, ma sono esentati coloro che hanno un numero limitato di animali. Il <strong>microchip</strong> è comunque obbligatorio nel caso di trasferimento dell’animale ad altri, tranne nei casi di fornitura occasionale che non sia effettuata online.</p>

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