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La nuova evoluzione dei virus passa per la posta elettronica

Tutti noi, almeno una volta, abbiamo avuto a che fare un virus insediato nel nostro personal computer. A volte si trattava di un piccolo malware, altre volte però, il virus ci ha costretto ad una formattazione completa del sistema operativo con conseguente perdita di tutti i nostri dati personali. Come è noto, con l’immancabile presenza di una connessione ad internet, trojan malware e simili hanno trovato sempre più spazio, riuscendo a mutarre e a colpire soprattutto dalla rete. Nonostante consigli utili su antivirus “miracolosi”piuttosto che guide pratiche, il pericolo è sempre dietro l’angolo.

L’ultimo allarme arriva dalla posta elettronica, da sempre uno dei mezzi preferiti per la prolificazione di virus e malware. Anche se i provider offrono un firewall, una sorta di setaccio delle mail che riceviamo, questo nuovo virus sembra che colpisca anche se la mail ricevuta non si apre, attaccando il nostro sistema con un codice java auto-attivante.  E’ buona norma non aprire allegati o link ricevuti da mittenti sconosciuti e di contrassegnare subito la mail come spam, ma sembra che tutto questo non sia sufficiente.  Per il momento sono stati isolati alcuni casi in cui l’utente utilizzava un particolare software Ibm e altri nei quali veniva usato un client per la gestione della posta, Exim.  Non è ancora chiaro quali siano i danni provocati ma certo è che se dovesse prendere piede un virus di questo tipo anche l’utente più attento sarebbe vulnerabile.

La domanda che sorge a tutti spontanea è sempre la stessa, la risposta non altrettanto. Il pc più sicuro al mondo? Quello non connesso ad internet, facile a dirsi ma ….

Per consigli o segnalazioni scrivete a: tecknologie@corriereromano.it
Stefano Soriano

 
 

[01-06-2013]

 
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