Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
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Quel “bottegaio” che salvò la commedia

Il nuovo spettacolo di Enrico Montesano tra ricordi e risate

di Luca Siliquini

Decenni di storia di teatro nostrano sono in pericolo. La speculazione è inarrestabile, specialmente in tempi come questi. Bisogna muovere l’economia, magari a scapito dell’arte. Così, nell’edificio che custodisce i costumi di tutti i più grandi nomi della commedia musicale italiana si decide di costruire un centro commerciale. Nando, il custode, è disperato. Gli abiti di scena di Rascel, Manfredi, Delia Scala rischiano di finire buttati chissà dove. Forse persi per sempre. Per  fortuna, però, ogni tanto  i miracoli accadono. In particolar modo se si può contare su un’”amica” spuntata dal nulla e su compagni d’avventura che sposano la tua stessa causa. A quel punto, anche le missioni impossibili diventano traguardi più che raggiungibili. Ma attenzione, non si sta semplicemente parlando di una di quelle favolette dal finale scontato – e vissero tutti felici e contenti, per intenderci -. Qui prima di tutto si sta restituendo dignità a una forma di teatro ancora adesso un po’ snobbata perché considerata troppo “popolare”. La commedia musicale, appunto.

Enrico Montesano mette in piedi uno spettacolo frizzante, dinamico e per niente banale. C’è qualcosa in te, scritta a quattro mani con Giancarlo Borrelli, è una commedia pirotecnica, in cui c’è posto per la gag, la satira, il musical, i grandi omaggi. Il nostro protagonista/mattatore regala al teatro Brancaccio risate e ricordi, facendo rivivere i mostri sacri del nostro palcoscenico – alcuni nomi li abbiamo citati prima – attraverso le sue indubbie doti di attore e imitatore. Nando/Montesano è incredibilmente in forma. Del resto, non è così semplice far convivere sullo stesso palco Rascel e Berlusconi, Rugantino e Mario Monti. È necessaria, per così dire, una certa padronanza della materia. Che a Montesano non manca affatto, anzi. Strabiliante notare quindi come siano tanto perfettamente collegati i momenti che omaggiano la commedia ai siparietti di satira – dove ce n’è davvero per tutti –. Come a dire, prima “Roma nun fa la stupida stasera”, poi l’imitazione di Berlusconi o Bersani. Un “calderone” godibilissimo. E per fortuna non si smette mai di ridere né di emozionarsi.

Una menzione particolare va ai due figli di Montesano, Michele Enrico e Marco Valerio, per la prima volta alle prese con il palcoscenico. I due, rispettivamente nelle parti dell’avvocato Gerini e di Tuttofare, si muovono già quasi come attori navigati, regalando al pubblico buonissime prove di canto e recitazione. C’è da scommettere che non poteva essere altrimenti, dato l’occhio vigile del padre. Comunque, un “Bravo!” – per citare una vecchia commedia di Montesano, naturalmente ripresa anche in C’è qualcosa in te – se lo meritano senza dubbio. Come lo merita la coprotagonista della commedia, la giovane Ylenia Oliviero, che interpreta Delia, compagna d’avventure e molto di più di Nando. La Oliviero è una performer molto completa. Regge benissimo il palco, ha una voce magnifica, e sa seguire Montesano. Non è facile essere la spalla ideale, e la spalla non è un ruolo di serie B. Questa ragazza farà parlare di sé. Vedere per credere.

Per info:

TEATRO BRANCACCIO

Via Merulana, 244 – 00185 Roma

 Tel 06 80687231/2 Fax 06 80687235 www.teatrobrancaccio.it

dal 3 Ottobre 2013

biglietti da € 40,00 a € 20,00 esclusa la prevendita

[15-10-2013]

 
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