Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
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Riapre il Brancaccio con la caccia alle streghe

Il 14 e 15 settembre l’evento che da il via alla nuova stagione

di Luca Siliquini

La letteratura, più o meno amena, sulle streghe è ben nota, e non manca mai di affascinare. Donne perseguitate dalla notte dei tempi per abitudini considerate immorali, giovani arse vive per il colore dei capelli, riti al plenilunio spesso di ambigua natura. L’immaginario è vasto, vanta una tradizione che si è protratta per secoli nella religione cristiana come nella leggenda. Ma qual è il confine tra fantasia e realtà? Per capirlo un po’ meglio, non resta che affidarsi a testimonianze, vere o presunte, di casi in cui la caccia alle streghe si è espressa in tutta la sua ferocia. E superficialità, sarebbe bene aggiungere.

Il musical drama L’ultima Strega, di Andrea Palotto Marco Spatuzzi, in scena il 14 e 15 settembre al teatro Brancaccio, racconta la storia vera di Anna Goeldi (Sennwald, 24 ottobre 1734–Glarona, 13 giugno 1782), uccisa in Svizzera a 48 anni. Anna Goeldi  viene considerata l'ultima donna a essere condannata a morte per stregoneria in Europa. Cosa ha rappresentato veramente questa figura nell’ambito di certe credenze occidentali? Una domanda la cui risposta, a distanza di oltre 200 anni, sembra ancora ignota. Nella piccola città di Glarona, in Svizzera, allora come oggi si votava ogni questione in piazza per alzata di mano. In casi come questo, senza chiedere niente alla diretta interessata. Una strega è una strega, lo ha deciso la comunità. Tanto basta. Gli abitanti sono turbati dalla presenza della straniera, che secondo loro esercita strani poteri sulla mente delle persone. è sufficiente uno sguardo, un chiodo a terra, un bacio che sa di maledetto. Una parola, un “sentito dire”, un nemico giurato o un soffio di vento in un’eco lontana.

«Le streghe non si possono sposare», «Quando piove col sole, le streghe stanno facendo all’amore!», «Le streghe rimangono a contare i fili di saggina delle scope nascoste dietro le porte delle case!». Dicerie e superstizioni a cui viene dato un valore pericoloso. Così, di bocca in bocca, di casa in casa, di chiesa in chiesa, si arriva a una mano che impugna una scure vicino al ceppo che per tutto il tempo ha dominato silenziosamente la scena, su cui troneggia un chiodo gigante.

La Storia di ieri si intreccia con la Storia di oggi attraverso un filo magico che simboleggia fatti accaduti. O creduti accadere.  Anna Goeldi sapeva che il destino aveva scelto per lei. In un’epoca di apparente trionfo della Ragione, la donna è diventata simbolo e vittima dell’ignoranza, dell’irrazionalità dell’uomo. Doveroso, a distanza di secoli, riscattare la sua posizione.  Il 27 agosto 2008, a più di 226 anni dall' esecuzione, il parlamento cantonale di Glarona si è pronunciato per la riabilitazione di Anna Goeldi. Una battaglia finalmente vinta.

Per info:

Teatro Brancaccio Via Merulana, 244 – 00185 Roma

Tel 06 80687231/2  Fax 06 80687235  www.teatrobrancaccio.it

Prezzi da 30,00 a 36,00 €

[08-09-2013]

 
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