Giornale di informazione di Roma - Martedi 27 settembre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Teatro Roma
 
» Prima Pagina » Cultura Roma » Teatro Roma
 
 

STILL LIFE, uno spettacolo per aprire gli occhi sul tema dell'omofobia adolescenziale

Domani in data unica al teatro Argentina,

di Luca Siliquini

L’adolescenza, un’età spesso complessa e destabilizzante. Inizia a formarsi un’identità ma si ha bisogno di stabilire una rete sociale. Si vuole dare sfogo alla propria libertà, sebbene in alcuni casi sia troppo arduo. Certe intime pulsioni non vengono infatti comprese. Piuttosto derise, fatte oggetto di umiliazione. L’adolescente vive allora un inferno dentro di sé. Un Olocausto interiore. La discriminazione, il mobbing psicologico identitario che determina la repressione dell’immaginazione e spinge all'auto annientamento. Questo il tema di STILL LIFE (2013), spettacolo che sarà presentato domani per il ventennale della rassegna “Garofano Verde” al Teatro Argentina di Roma, per la regia di Stefano Ricci. Una rappresentazione per illustrare il germe del bullismo omofobico, annidato ovunque ma in particolar modo nei licei scolastici, in una dimensione dove ogni futuro sembra possibile.

Massacro a cinque voci per una vittima. Una serata evento civile unico nel Teatro della città, un piccolo contributo dell’ensemble ricci/forte appunto contro la discriminazione omosessuale. Un "omaggio" per ricordare l'adolescente romano, uno dei tantissimi, che si è tolto la vita impiccandosi con la sua sciarpa rosa. Il Teatro si fa qui un mezzo potentissimo attraverso cui esaltare il potenziale che c’è nelle differenze tra esseri umani e lo strumento con cui comunicare nuovi modi di osservare la realtà, nel rispetto delle scelte e delle nature dei singoli. Un processo per fare politica in senso letterale, da intendersi cioè come una responsabilità che i cittadini hanno all’interno della polis. Con coraggio, coerenza e dignità. Senza impugnare un mitra o far finta di non vedere per questione di comodo. Perché la società impone canoni e sovrastrutture. E conduce quasi in automatico a un’irrecuperabile repressione della fantasia e all’auto annientamento.

I nomi on line e sui giornali si accavallano gli uni sugli altri. Vittime su vittime, una sorta di gioco demoniaco da dimenticare nel giro di qualche minuto. Poi resta il vuoto, l’inquietante impassibilità del mondo. L’ignoranza non è mai un’attenuante. A quel punto, saremmo tutti colpevoli di omicidio, nessuno escluso. È tardi, è tardi!, grida il Bianconiglio, mentre versa impassibile il suo thè. Troppi quelli che decidono di andarsene. Restiamo noi, a vivere le nostre vite. Ma non viviamo forse anche le vite spezzate, quelle che sembrano ormai inesistenti? Questo il vero monito di STILL LIFE. Un monito da tenere in alta considerazione. Non è più l’ora del thè. La Regina di Cuori va sconfitta crescendo nel valore della differenza. Anche per quei nomi che non potranno più.

Per info:

STILL LIFE

Teatro Argentina
martedì 25 giugno ore 21

Largo di Torre Argentina, 52 
00186 - Roma 
Tel. 06 684 00 03 11 / 14

 

[24-06-2013]

 
Lascia il tuo commento