Giornale di informazione di Roma - Venerdi 30 settembre 2016
 
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Eccellenza: vincono le Fiamme Oro, Lazio sconfitta dal Prato

Altra vittoria per la squadra della polizia che batte il San Doną, i biancocelesti fanno tremare i toscani

Le romane – Le Fiamme Oro espugnano il campo del San Donà e in classifica allungano sui cugini della Mantovani Lazio. I poliziotti vincono 12-21, conducendo il match dall’inizio alla fine. I romani trovano la prima meta di giornata già dopo pochi minuti grazie alla spinta della mischia. Benetti trasforma: 0-7 al 3° minuto. Il mediano di mischia dei poliziotti potrebbe aumentare il suo bottino personale al 14° ma dalla piazzola non trova i pali. Si rifà cinque minuti dopo, quando il San Donà resta in quattordici per il giallo a Di Maggio. Al 32° le Fiamme Oro scappano: meta di Andreucci ed è 0-15. Al 50° il San Donà suona il primo squillo: meta tecnica per i padroni di casa, Brussolo aggiunge i due punti della trasformazione e la prima frazione termina sul 7-15 dopo un recupero infinito. Nel secondo tempo non succede molto. Al 62° Benetti aggiunge tre punti preziosi allo score dei poliziotti. Non mancano però i colpi proibiti: al 67° finisce anzitempo la partita di Iovu e Barion, entrambi sanzionati con un cartellino rosso. Al 75° Flynn schiaccia l’ovale ma non c’è trasformazione. Benetti invece non sbaglia niente e al 78° spedisce il pallone in mezzo ai pali. È il calcio che spegne le residue speranze di rimonta del San Donà.

Bella partita, quella tra Mantovani Lazio e Prato. A spuntarla sono i toscani che si impongono 15-24. Le prime schermaglie sono dalla piazzola. Ci provano Ragusi e Gerber ma entrambi non trovano i pali. Il tabellino resta sullo 0-0 e per vedere i primi punti bisogna aspettare la mezz’ora. Ma è un’attesa che vale la pena di essere vissuta, visto che in meta ci vanno i biancocelesti: la Lazio manovra bene e manda Manu sotto i pali. Gerber non può fallire la trasformazione. Prato reagisce immediatamente e trova la meta con Siale. Ragusi è impreciso dalla piazzola, i toscani falliscono l’aggancio. Tutti negli spogliatoi sul 7-5. L’operazione sorpasso del Prato si concretizza al 48° con la meta di Bernini. Gerber tiene a galla i suoi grazie alla precisione dalla piazzola (Ragusi, invece, butta via una punizione dopo l’altra) ma non serve: al 66° Prato va ancora a bersaglio, stavolta con Majstorovic. La partita non è finita, però: a pochi minuti dalla fine Gerber intercetta un passaggio nei propri 22 e si fa palla in mano tutto il campo. Si va sul 15-17 a cinque dal termine. Nella Lazio entrano Varani per Gerber e Filippucci per Riccioli. Ma il jolly giusto lo pesca Prato: all’85° infatti a firmare la meta che decide il match è Lupetti, da pochi minuti in campo. Prato espugna così il Giulio Onesti e resta saldamente terzo in classifica.

Le altre – Quattro anni fa il terremoto dell’Aquila. Inevitabile che questa diventi una giornata particolare, per i neroverdi. Sul campo con loro c’è un Reggio che onora fino in fondo il match, imponendosi 14-19. Mantovani per due volte trova i pali su punizione. Paolucci replica allo stesso modo. L’equilibrio del primo tempo si rompe sul fischio finale, con la meta tecnica assegnata agli ospiti che così chiudono in vantaggio 6-13. La meta di Antonelli al 67° rimette in carreggiata gli abruzzesi ma il piede di Mantovani stoppa la rimonta.
Mogliano schianta i Crociati 8-43. Pronti via e gli ospiti colpiscono duro: meta di Galon. È l’episodio centrale del primo tempo, seguono appena due calci di punizione. Si va all’intervallo sul 3-10 ma i fuori d’artificio sono solo rinviati. Nella seconda frazione, infatti, la cavalleria dei veneti travolge gli avversari: mete di Ravalle, Barbini, Steyn, Fadalti e la seconda firma di giornata di Galon.
Calvisano contro Padova. Seconda contro quarta. Profumo di playoff e infatti lo spettacolo non manca. Partono meglio gli ospiti, in meta dopo pochi minuti. Calvisano pareggia al quarto d’ora e mette la freccia al 26°, grazie alla meta di Palazzani. Le due punizioni di Menniti-Ippolito consentono però al Padova di chiudere avanti 12-13. Nel secondo tempo le mete arrivano sul finale: prima Vunisa, poi Bellini. Ma a spuntarla è il Calvisano che si impone 25-20.
La capolista Viadana cade al Battaglini. Nel primo tempo poche emozioni ma tanta intensità: Viadana domina in mischia e nei punti d'incontro, Rovigo è aggressivo su ogni pallone. I rossoblu però vanno negli spogliatoi sotto di tre punti. Nel secondo tempo il ritmo sale e Rovigo raccoglie i frutti di un grande lavoro: al 50° la meta di Zorzi e al 78° quella di Lenarduzzi. Finisce 17-6.

Risultati XVIII giornata
L’Aquila Rugby – Rugby Reggio 14-19
M-Three San Donà – Fiamme Oro Roma 12-21
Cammi Calvisano – Petrarca Padova 25-20
Mantovani Lazio – Estra I Cavalieri Prato 15-24
Crociati Rugby – Marchiol Mogliano 8-43
Vea-FemiCZ Rovigo – Rugby Viadana 17-6

Classifica
Rugby Viadana 73 ; Cammi Calvisano 73 ; Estra I Cavalieri Prato 70 ; Petrarca Padova 58 ; Marchiol Mogliano 57 ; Vea-FemiCZ Rovigo 52 ; Fiamme Oro Roma 37 ; Mantovani Lazio 31 ; M-Three San Donà 28 ; Reggio 26 ; L'Aquila 10 ; Crociati Rugby 4

[06-04-2013]

 
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