Giornale di informazione di Roma - Sabato 01 ottobre 2016
 
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Eccellenza: bene le due romane

Le Fiamme Oro vincono a Reggio, al 'Giulio Onesti' la Lazio piega i Crociati

Le romane – Trasferta particolare, quella delle Fiamme Oro. La squadra della polizia va a Reggio portandosi dietro il dolore per la morte di Antonio Manganelli. I romani hanno indossato il lutto al braccio. Una trasferta dolorosa ma anche vittoriosa. Benetti al 3° porta in vantaggio i romani, ma al quarto d’ora i padroni di casa vanno fino in fondo con la meta di Scalvi. Le Fiamme Oro non si disuniscono, accorciano con Benetti e, approfittando dei dieci minuti di superiorità numerica, effettuano il sorpasso: al 35° arriva la meta di Andrea Balsemin, puntualmente trasformata. Proprio allo scadere, poi, ancora meta per i romani: è Carlo Canna a schiacciare l’ovale. Benetti non sbaglia e il primo tempo va in archivio sul 7-20. Il Reggio si rifà sotto al 51° grazie alla meta di Bigi e dal 54° può approfittare di dieci minuti di superiorità numerica. Il cartellino giallo è per il centro Daniele Forcucci. I padroni di casa però raccolgono poco: solo un calcio di punizione firmato da Mantovani. Il Reggio si ritrova così ad appena cinque punti ma la rimonta dei padroni di casa viene stoppata dalla meta di Vedrani al 63°. Reggio però non molla e va oltre la difesa ospite con Giannotti. Un calcio di punizione per parte – Benetti al 71° e Mantovani al 79° - fanno lievitare il punteggio fino al 23-30 finale. Le Fiamme Oro espugnano Reggio.

Anche al ‘Giulio Onesti’ prima del fischio d’inizio c’è da fare i conti col dolore. Viene infatti rispettato un minuto di silenzio per ricordare Edoardo Marchione, atleta del vivaio biancoceleste scomparso pochi giorni fa in un tragico incidente stradale. Aveva diciassette anni. Si parte in questa atmosfera. Ma c’è da giocare una partita e si comincia. Al 4° minuto Gerber calcia l’ovale tra i pali per il provvisorio 3-0. Gennari lo imita al 23°, poco prima della meta biancoceleste firmata da Fabiani. Gerber fallisce la trasformazione, consentendo a Gennari di presentarsi alla piazzola e tenere i Crociati di tenersi in scia. I biancocelesti, però, alla fine allungano lo stesso. Allo scadere del primo tempo Guglielmo Zanini conclude in meta: Gerber trasforma e all’intervallo è 15-6. I primi minuti della ripresa sono altrettanto scoppiettanti e soprattutto decisivi. La Lazio segna due mete in cinque minuti, prima con Fabiani e poi con Tartaglia. Al 45° il punteggio è sul 27-6, bonus offensivo già acquisito: partita virtualmente chiusa. Parte la girandola dei cambi, il ritmo cala, il cronometro corre. Si arriva al 70° e a marcare è ancora la Lazio con Dionisi: Gerber trasforma per il 34- 6. Gli ospiti segnano la loro unica meta a tempo ormai scaduto. Al Giulio Onesti la Mantovani Lazio vince 34-11.

Le altre – Allo stadio Battaglini di Rovigo passa uno degli ultimi treni per i play off e a salirci è il Mogliano. Gli ospiti aggrediscono da subito ma in vantaggio ci vanno i rossoblu. Fadalti dalla piazzola prima pareggia e poi al 22° fa 3-6. Basson fallisce due punizioni in tre minuti e a tempo scaduto il Rovigo viene punito: meta di Fadalti, che trasforma. Punteggio parziale 3-13. A inizio ripresa i rossoblu provano subito a reagire ma l’operazione aggancio non riesce. A Basson risponde Fadalti fino alla meta di Menon al 61°. Solo tre punti di distacco ma il punteggio non cambia più: a Rovigo finisce 13-16 per il Mogliano.
Van Jaarsveld l’aveva detto: al 'Tommaso Fattori' non è mai facile. E infatti il Viadana ci mette un bel po’ a piegare la resistenza degli abruzzesi. È L’Aquila ad andare in vantaggio: i due calci di punizione di Paolucci al 20° e al 39° valgono il 6-0 parziale che definire sorprendente è poco. Al 47°, però, il Viadana si sveglia: meta di Fondse, Apperley trasforma ed è sorpasso. Al 55° stessi attori e stesso risultato: ancora Fondse a schiacciare e ancora Apperley a trasformare. Viadana va a segno anche una terza volta ma il bonus offensivo non c’è: a L’Aquila finisce 6-21.
A San Donà, il Padova vince 14-24 e resta quarto in classifica. Nel primo tempo gli ospiti segnano due mete. Il San Donà invece va a segno al 34° con Flynn. Il resto è calci di punizione: Brussolo contro Menniti Ippolito. Si va al riposo sull’11-17. Nella ripresa succede poco. A dieci dal termine, poi, la meta di Targa che chiude il match.
Pioggia, vento e campo pesante: questo il palcoscenico di Calvisano-Prato, vero e proprio anticipo play off. Vincono i lombardi 19-14. Primo tempo con poco gioco, qualche scintilla e tante mischie chiuse. Equilibrio rotto nei minuti centrali, quando un Prato falloso prima viene penalizzato con un cartellino giallo e poi subisce una meta tecnica. 16-6 all’intervallo. Al 48° i toscani sono di nuovo in inferiorità numerica ma non cambia nulla: scontri fisici, spintoni, palloni viscidi. Una situazione favorevole al Calvisano, che però deve affrontare gli ultimi minuti in 14 uomini. Al 75° un erroraccio di De Jager regala la meta a Prato, che si porta sul 19-14 ma il punteggio non cambia più.

Risultati XVI giornata
Vea-FemiCZ Rovigo - Marchiol Mogliano 13-16
L’Aquila Rugby - Rugby Viadana 6-21
Mantovani Lazio - Crociati Rugby 43-11
M-Three San Donà - Petrarca Padova 14-24
Rugby Reggio - Fiamme Oro Roma 23-37
Cammi Calvisano - Estra I Cavalieri Prato 19-14

Classifica
Rugby Viadana 68 ; Cammi Calvisano 67 ; Estra I Cavalieri Prato 62 ; Petrarca Padova 52 ; Marchiol Mogliano 50 ; Vea-FemiCZ Rovigo 44 ; Mantovani Lazio 31; Fiamme Oro Roma 29 ; M-Three San Donà 27 ; Rugby Reggio 20 ; L’Aquila Rugby punti 9 ; Crociati Rugby 4

Antonio Scafati

[23-03-2013]

 
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