Giornale di informazione di Roma - Venerdi 30 settembre 2016
 
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Eccellenza: bene la Lazio, sconfitta per le Fiamme Oro

Fiamme Oro battute a Mogliano, i biancocelesti vincono in rimonta

Le romane – Le Fiamme Oro devono arrendersi di fronte al Mogliano che sul proprio terreno si impone 35-23. Tanti punti, tante mete e una partita piacevole giocata a viso aperto da entrambe le squadre.
Il Mogliano sta inseguendo la zona play off e non ha intenzione di farsi imbrigliare dalle Fiamme Oro che in questa stagione hanno già fatto male a più di una ‘grande’. Ma ci vuole tempo per avere ragione della difesa dei romani. Il punteggio si mantiene a lungo in parità: ai calci di Fadalti risponde Benetti. Bisogna aspettare la fine del primo tempo per vedere le mete. E sono tante. Il Mogliano è cinico e colpisce a ripetizione: al 36° e poi ancora al 40° e di nuovo al 44°. Ma il match non è finito. Le Fiamme Oro raccolgono dieci punti tra il 60° e il 66°: prima la meta di Forcucci puntualmente trasformata, poi un piazzato che porta il punteggio sul 28-16. La rimonta dei poliziotti però si stoppa lì. Corre il cronometro, punti non ne arrivano. A segnare è invece il Mogliano che al 78° ottiene una meta tecnica e porta il risultato sul 35-16. Le sorti del match sono ormai decise ma le Fiamme Oro hanno lo stesso orgoglio ed energie a sufficienza per pungere ancora una volta. È Vassallo a firmare l’ultima meta di giornata. Al ‘Quaggia’ finisce 35-23.

Un avvio disastroso, una rimonta entusiasmante e poi un finale tutto a difendere il minimo vantaggio: tra Lazio e San Donà finisce 23-22. I biancocelesti la spuntano al termine di un match ricco di emozioni e ribaltamenti di fronte. L’inizio è quanto di peggio si possa immaginare. Gli ospiti vanno subito in vantaggio: appena due minuti e Robuschi firma meta e trasformazione. Passano altri tre minuti e il San Donà sfonda ancora, stavolta con Flynn. Al 12° Robuschi fa 0-15 trovando i pali su punizione. I biancocelesti hanno il pregio di non arrendersi ed entrano in partita con la meta di Gargiullo. Rubini fallisce prima la trasformazione e poi un calcio di punizione. Poco male, perché i biancocelesti hanno preso coraggio: al 32° la meta di Tartaglia è trasformata da Gerber. Tutti negli spogliatoi col punteggio sul 12-15. L’aggancio arriva subito: Gerber trova i pali al 44° ma sbaglia il calcio del sorpasso tre minuti dopo. Il centro biancoceleste si fa perdonare, però: è lui a firmare la meta che mette davanti la Lazio. Dalle panchine entrano in gioco forze fresche ma di punti se ne vedono pochi. A farli è comunque la squadra di casa grazie al piede di Gerber che fa 23-15 al 67°. Gi ultimi minuti si vivono col fiato sospeso: il San Donà si rifà sotto grazie alla meta di Molitika. Brussolo trasforma e porta i suoi ad appena un punto. Ma di tempo ce ne è troppo poco e agli ospiti non riesce il controsorpasso. La Mantovani Lazio torna a vincere e conquista quattro punti che non cambiano la classifica dei biancocelesti ma fanno comunque morale.

Le altre – Tra Crociati e Calvisano finisce 15-36. I gialloneri vanno in vantaggio già pochi minuti. I Crociati provano a tenere botta ma intorno alla mezz’ora si ritrovano in tredici uomini: e i lombardi ne approfittano con due mete in quattro minuti e poi con un’altra a inizio ripresa. Gli ospiti vanno a segno al 47° con Gennari ma Calvisano ha una cilindrata superiore e colpisce ancora con Vunisa.
Tra Viadana e Reggio finisce 38-0. I padroni di casa trovano subito la meta con Padrò, è il 3° minuto, ma devono aspettare una buona mezz’ora per raddoppiare. Al 44°, poi, lo scatto decisivo: ancora Padrò (tripletta per lui) e punteggio sul 19-0. Il punto bonus Viadana lo matura al 51° con la meta di Albano. Il resto serve solo a far maturare ulteriormente il punteggio. Viadana conserva la testa della classifica e può ormai pensare ai play off.
Il Padova batte L’Aquila 30-3. Per i veneti l’inizio è confortante (meta al 3° di Ziegler) ma i punti arrivano solo poco a poco, complice anche l’inferiorità numerica a causa del giallo a Sarto. Ma è proprio il numero 8 del Padova a dare il colpo decisivo al match con la meta segnata al 34°. Padova archivia così il primo tempo 18-3. Al 51° Favaro chiude alla bandierina una azione del Padova che passa la mezz’ora successiva a cercare la quarta meta che arriva solo al 77°.
Il big match di giornata tra Prato e Rovigo si gioca su un terreno pesantissimo. Nonostante l’equilibrio per tutti precario, ne esce un match divertente. E nel fango a trovarsi meglio è Prato che chiude la prima frazione sul 14-0. Il Rovigo del secondo tempo è più efficace, soprattutto nei punti d’incontro. Ma la rimonta non c’è: Prato regge anche in quattordici uomini e al 75° manda in meta Majstorovic. Finale 19-6. I toscani portano a casa quattro punti mentre per Rovigo la corsa play off si fa complicata.

Risultati XV giornata
Marchiol Mogliano – Fiamme Oro 35-23
Mantovani Lazio – M-Three San Donà 23-22
Rugby Viadana – Rugby Reggio 38-0
Estra I Cavalieri Prato – Vea Femi-Cz Rovigo Delta 19-6
Petrarca Padova – L’Aquila Rugby 30-3
Crociati Rugby – Cammi Calvisano 15-36

Classifica
Rugby Viadana 64 ; Cammi Calvisano 63 ; Estra I Cavalieri Prato 61; Petrarca Padova 47 ; Marchiol Mogliano 41 ; Vea Femi-Cz Rovigo Delta 39 ; Fiamme Oro Roma 29 ; M-Three San Donà 27 ; Mantovani Lazio 22 ; Rugby Reggio 20 ; L’Aquila Rugby 9 ; Crociati Rugby 3

Antonio Scafati

[09-03-2013]

 
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