Giornale di informazione di Roma - Lunedi 26 settembre 2016
 
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Eccellenza: perdono le romane

Delusione per la Lazio sconfitta all’ultimo minuto, Fiamme Oro a testa alta a Padova

Le romane – Un punto prezioso, quello conquistato meritatamente dalle Fiamme Oro sul campo del Padova: finisce 17-11. Match divertente e sicuramente particolare per Pasquale Presutti: il tecnico delle Fiamme Oro a Padova ha lasciato il segno prima sul campo, poi dalla panchina. Quattro scudetti negli anni ’70 da giocatore, poi altre gioie tricolori da allenatore. Messa da parte l’emozione si parte e sono proprio gli ospiti a scattare meglio. Le Fiamme Oro tengono alto il ritmo e nel giro di un quarto d’ora raccolgono sei punti grazie al piede di Benetti. Il Padova impiega una ventina di minuti per tirarsi su ma la meta di Ansell arriva solo alla fine del primo tempo. La trasformazione c’è, Petrarca avanti 7-6. La seconda frazione riparte da lì: padroni di casa ad aggredire, ospiti impegnati in una caparbia difesa. A prevalere è l’ostinazione del Padova che con Sanchez va a segno al 45°. Le Fiamme Oro hanno carattere da vendere e si ributtano in avanti: con un po’ di precisione e un po’ di fortuna in più potrebbero raccogliere qualcosa ma il punteggio non cambia. Anzi, al 73° è il Padova a farsi vivo: calcio di punizione di Menniti-Ippolito e ovale a bersaglio. Le Fiamme Oro però non tornano a casa a mani vuote: i ragazzi di Presutti ottengono infatti un meritato bonus difensivo all’ultimo assalto, quando Benetti schiaccia la palla oltre la linea di meta. Finisce 17-11.

Il Rovigo batte la Lazio all’ultimo minuto: decide un calcio di punizione a tempo scaduto. I biancocelesti raccolgono solo un punto che serve a poco, mentre i rossoblu restano in corsa per l’ultimo posto utile per accedere ai playoff. Pronti via e Rubini non si lascia scappare l’occasione di centrare i pali su punizione. Il vantaggio dei padroni di casa si allarga al quarto d’ora quando Tartaglia affonda nella non impeccabile difesa del Rovigo: Rubini non sbaglia la trasformazione. Altrettanto impeccabile è Basson al 19°: l’estremo rossoblu trova i pali da calcio di punizione. Al 34° ancora biancocelesti a segno: meta del mediano di apertura Gargiullo. Il 17-3 però resta sul tabellone molto poco: un paio di giri di orologio e Calabrese tiene a galla gli ospiti con la meta (trasformata) che congela il punteggio sul 17-8. Nella seconda frazione si vedono in campo forze fresche. È Rovigo a trovare i primi punti grazie al solito impeccabile Basson che da lontanissimo spedisce l’ovale in mezzo ai pali. L’estremo sudafricano è micidiale: calcio dopo calcio porta i suoi al pareggio. I cambi da ambo le parti servono a poco, l’equilibrio non si rompe fino agli ultimi minuti. E chi poteva essere a prendersi la gloria se non Basson? Al minuto 82 il calcio di punizione dell’estremo rossoblu regala la vittoria al Rovigo. Finisce 17-20. Per la Mantovani Lazio l’ennesima amarissima delusione in una stagione nata male.

Le altre – Lo staff tecnico del Viadana aveva messo tutti in guardia: non guardiamo la classifica, attenzione ai Crociati. Eccessiva prudenza? No, stando a quanto successo in una partita combattuta e ricca di episodi. L’equilibrio si rompe solo intorno al 40°: Viadana colpisce due volte a distanza ravvicinata. I Crociati rispondono con la meta di Carritiello. Ma la segnatura tecnica assegnata agli ospiti al 73° chiude definitivamente il match sul 23-35.
Tutto facile per il Calvisano che tra le mura amiche schianta il San Donà. Dopo la meta ospite del tongano Molitika, i gialloneri si scatenano: vanno a segno Bergamo, Griffen, Canavosio e Vilk. Marcato dalla piazzola non si fa scappare nulla. Partita virtualmente chiusa – con relativo punto bonus acquisito – già al 40°. Nella seconda frazione c’è gloria per Vunisa e Palazzani. Flynn segna la seconda meta di giornata per gli ospiti: 42-15 il punteggio finale.
Nel posticipo domenicale, un Prato concentratissimo batte il Reggio 41-7. Toscani in meta dopo appena un minuto. Buona la prova della mischia, rapidi contrattacchi, capacità di convertire in punti gli sforzi prodotti: ai padroni di casa riesce quasi tutto. Il Reggio ci mette impegno ma manca un po’ di precisione. Si va negli spogliatoi 22-0. Al 47° Prato trova la quarta meta con Ngawini. I toscani hanno qualità e colpiscono a altre due volte. Il Reggio se la gioca a viso aperto dall'inizio alla fine ma trova una meritata meta solo al 79°.
Il recupero del match tra Mogliano e L'Aquila se lo aggiudicano largamente i padroni di casa: finisce 64-5. Protagonista Fadalti, con un poker personale di mete. I Veneti conquistano così cinque punti preziosi che permettono loro di restare agganciati al treno dei play off. Per gli abruzzesi invece si tratta di uno stop che probabilmente era stato messo in conto: restano sei i punti di vantaggio dell'Aquila sui Crociati ultimi in classifica.

Risultati XIII giornata
Mogliano Rugby – L’Aquila Rugby 1936 64-5
Crociati Rugby – Viadana 23-35
Cammi Calvisano – M-Three San Donà 42-15
Petrarca Padova – Fiamme Oro Roma 17-11
Mantovani Lazio - Vea Femi-Cz Rovigo Delta 17-20
Estra I Cavalieri Prato – Rugby Reggio 41-7

Classifica
Rugby Viadana 55 ; Cammi Calvisano 53 ; Estra I Cavalieri Prato 53; Petrarca Padova 42 ; Vea Femi-Cz Rovigo Delta 39 ; Marchiol Mogliano 37 ; Fiamme Oro Roma 25 ; M-Three San Donà 22 ; Mantovani Lazio 22 ; Rugby Reggio 20 ; L’Aquila Rugby 9 ; Crociati Rugby 3

Antonio Scafati

[16-02-2013]

 
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