Giornale di informazione di Roma - Giovedi 29 settembre 2016
 
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Eccellenza: la Lazio vince a L’Aquila, cadono le Fiamme Oro

Poliziotti sconfitti dal Calvisano, i biancocelesti superano 12-13 gli abruzzesi

Le romane – Le Fiamme Oro cadono in casa: Calvisano si impone 23-41. Bruciante la partenza degli ospiti, che tengono sempre a distanza gli avversari e vanno a segno sei volte. Lo scherzetto rifilato al Prato dai poliziotti due settimane fa (toscani battuti a sorpresa 29-26) deve significare qualcosa di molto preciso nella testa del Calvisano: massima concentrazione. E infatti i gialloneri provano a mettere subito le cose in chiaro: al 3° meta di Vink trasformata da Griffen, al 10° meta di Vunisa trasformata da Marcato che cinque minuti dopo si ripete su calcio di punizione. Come si suol dire: inizio shock. Ma i poliziotti non naufragano. Il primo squillo delle Fiamme Oro arriva al 17° con il piazzato di Benetti. Alla mezz’ora, poi, ecco la meta di Barion che riapre il match. Un match che però il Calvisano non ha intenzione di rimettere in discussione: e così nel giro di pochi minuti, a ridosso della fine del primo tempo, arrivano le mete di Bergamo ed Hehea. All’intervallo è 10-27. I padroni di casa si rimettono all’opera per colmare il divario e al 50° vanno oltre la difesa giallonera con Di Stefano. Benetti trasforma. Non è l’embrione di un riforma strepitosa, però. Calvisano non si fa raggiungere come aveva fatto Prato, anzi colpisce ancora a ridosso del fischio finale. Prima c’è la meta di De Jager, poi una meta tecnica. Griffen trasforma entrambe. Il piede di Benetti lima il punteggio fino al 23-41.

Da una parte gli abruzzesi, lontani ma non troppo da quell’ultimo posto in classifica. Dall’altra parte la Mantovani Lazio che un girone fa si presentava ai nastro di partenza del campionato cullando sogni play off. Sogni sfumati nel corso dei mesi a causa di tante, troppe prestazioni sotto tono. E che non ci siano di fronte squadre brillanti lo si capisce subito. Nel primo tempo c’è poco da vedere al Tommaso Fattori: due mete, una per parte (Varani per i biancoelesti, Wilson per i neroverdi) e punteggio sul 7-7 al rientro negli spogliatoi. Poco, pochissimo ritmo, zero spettacolo, qualche folata e poco altro. Il secondo tempo non è molto diverso: gli abruzzesi inchiodano i biancocelesti nella loro metà campo, ne esce fuori un gioco spezzettato nel quale la Lazio finisce per rimanere invischiata. Al 58° L’Aquila trova la meta con Robinson e ci vuole una punizione di Rubini calciata da distanza siderale per tenere in scia la Lazio. Al 72° ancora è Rubini a rubare la scena: la sua punizione vale il sorpasso biancoceleste, 12-13 a una manciata di minuti dal termine. L’Aquila ha il calcio della vittoria all’ 82°: a tempo scaduto, da quaranta metri, Falsaperla si prende la responsabilità di cercare i pali. Il piazzato però è corto, la Lazio esce vittoriosa dal Fattori.

Le altre
– Il Padova espugna il campo del Reggio e resta in piena corsa per l’ultimo posticino play off. I veneti vanno in meta due volte nel giro di un quarto d’ora, prima con Gega e poi con Holmes. La partita si mette in discesa e il sipario cala al 24° quando la difesa del Reggio viene bucata per la terza volta. Al 45° ecco il punto bonus per gli ospiti (bis di Gega). Da lì in poi si svegliano anche i padroni di casa ma recuperare la partita è ormai impossibile. Finisce 12-34.
Rovigo non sbaglia e tra le mura di casa batte i Crociati. Il piazzato di Gennari vale il provvisorio vantaggio degli ospiti, Basson provvede a rimettere in equilibrio la situazione. Al 22° arriva la prima meta dei rossoblu, altri dieci minuti e c'è la seconda. Il punteggio si dilata abbastanza da rendere più sereno il pomeriggio dei padroni di casa. Al 66°, Basson – dopo aver trasformato le mete dei suoi compagni – si prende la soddisfazione di schiacciarlo lui, l’ovale. Finisce 22-3.
Una manciata di punti e un’infinità di punti gettati al vento: San Donà e Prato danno vita a una strana partita che gli ospiti vincono 5-8. Dopo aver sprecato due occasioni dalla piazzola, Prato si ritrova sotto. Alla mezz’ora San Donà va in meta con Flynn (tanto tanto merito va però a Di Rorato) e i toscani devono aspettare il 56° per pareggiare i conti: meta di Ngawini, ma Frati è in pessima giornata e la trasformazione non c’è. E così per vedere il decisivo sorpasso degli ospiti ci vuole il piede di Ragusi.
Era la partita più attesa, quella tra Viadana e Mogliano. Attese giustificate. Alla fine del primo tempo il risultato è 10-3. Succede tutto negli ultimi minuti della prima frazione: prima la punizione di Fenner, pareggio di Onori, infine la meta di Cowan col Mogliano in inferiorità numerica (giallo a Steyn). Partita molto equilibrata, si va punto su punto anche nel secondo tempo, Fenner e Onori muovono appena un tabellone che alla fine reciterà 13-9. Viadana continua a correre, Mogliano vede allontanarsi la zona playoff.

Risultati XII giornata
Fiamme Oro Roma - Cammi Rugby Calvisano 23-41
Rugby Reggio - Petrarca Padova 12-34
Rugby Viadana - Marchiol Mogliano Rugby 13-9
Vea Femi-Cz Rugby Rovigo Delta - Crociati Rugby 22-3
M-Three Rugby San Donà - Estra I Cavalieri Prato 5-8
L’Aquila Rugby - Mantovani Lazio 12-13

Classifica
Rugby Viadana 50 ; Estra I Cavalieri Prato 48 ; Cammi Calvisano 48 ; Petrarca Padova 38 ; Vea Femi-Cz Rovigo Delta 35; Marchiol Mogliano 32 ; Fiamme Oro Roma 24 ; M-Three San Donà 22 ; Mantovani Lazio 21; Rugby Reggio 20 ; L’Aquila Rugby 9 ; Crociati Rugby 3

Antonio Scafati

[10-02-2013]

 
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