Giornale di informazione di Roma - Giovedi 29 settembre 2016
 
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Eccellenza: il derby alle Fiamme Oro

Una punizione di Benetti dà la vittoria ai poliziotti

Le romane– Le Fiamme Oro si aggiudicano il derby, Mantovani Lazio sconfitta 17-19. Una partita, quella giocata al Centro sportivo “Giulio Onesti”, che ha dato il meglio di sé nei minuti finale durante i quali le due squadre si sono sorpassate e risorpassate più volte. Alla fine a far festa sono i poliziotti, quasi sempre al comando del match. Il primo squillo è degli ospiti: minuto otto, Vedrani (Man of the Match) trova il pertugio giusto e va oltre la difesa biancoceleste. Benetti trasforma ed è 0-7. La Mantovani Lazio riordina le idee e al quarto d’ora trova una punizione che Gerber non può sbagliare. Passano una manciata di minuti e la mischia delle Fiamme Oro consente all’estremo biancoceleste di replicare. Al 25° alla piazzola si presenta invece Benetti: un calcio preciso che vale il 6-10. Il primo tempo si gioca tutto così, piazzato su piazzato. E se quello di Gerber al 38° non va bersaglio (distanza notevole), meglio fa allo scadere della prima frazione il mediano d’apertura biancoceleste: la punizione di Rubini vale infatti il 9-10 col quale si va all’intervallo. Gerber non si tornerà in campo, nel secondo tempo: per lui infatti il derby finisce lì, causa infortunio. Lo sostituisce Lo Sasso. Entrambi gli allenatori attingono alla panchina, buttando dentro forze fresche: Di Stefano, Gentili e Vicerè nelle Fiamme Oro; Nitoglia, Fabiani e Nardi, Bruni e Panico nella Mantovani Lazio. Ma l’equilibrio non si rompe. Al 63°, però, i biancocelesti finiscono in inferiorità numerica a causa del cartellino giallo che l’arbitro Falzone sventola di fronte a Lo Sasso. Sono i minuti decisivi, visto che il match si anima: Benetti al 68° realizza un calcio di punizione trovando i pali da lunga distanza. Al 75° è la Lazio a colpire con la meta di Colabianchi che vale il sorpasso dei biancocelesti: Rubini non trova la trasformazione. Al 78° ancora un piazzato, ancora Benetti, ancora Fiamme Oro davanti. Ma i fuochi d’artificio non sono finiti: all’80°, infatti, con un piazzato da lunga distanza Saverio Bruni dà tre punti ai biancocelesti, riportandoli avanti. Non è finita, però. All’83° Benetti calcia l’ovale tra i pali per il definitivo 17-19. È l’episodio che chiude la gara. Il derby è delle Fiamme Oro.

Le altre – Successo importante del Viadana che in trasferta batte un ottimo Padova. I padroni di casa gestiscono le operazioni per tutto il primo tempo. Tanto lavoro, tanta pressione ma pochi punti: si va negli spogliatoi sul 6-3. Il Petrarca riparte forte anche nella seconda frazione, Viadana fa una gran fatica a rispondere. Il congegno dei padroni di casa salta però a metà ripresa e a dieci dal termine la meta di Pascu porta gli ospiti in vantaggio. Il resto serve a far lievitare il punteggio sul definitivo 9-16.
Alla fine di una settimana terribile, i Crociati devono ingoiare un rospo gigantesco. L’inizio dei ducali è feroce, Reggio è alle corde. In quindici minuti i padroni di casa fanno dieci punti. Gli ospiti accorciano al 25° e a inizio secondo tempo sono avanti: grazie a una meta e a un piazzato. Il piede di Gennari e la meta di Pedrazzani riportano i Crociati in vantaggio. Ma non è finita: al 72° meta trasformata del Reggio che va a meno quattro. Ed è cocente il finale per i Crociati che incassano sulla sirena la meta di Castagnoli: finisce 26-29.
Calvisano batte Rovigo 34-23. Dopo le schermaglie iniziali, Griffen va in meta al 23°: trasformazione a segno e replica alla mezz’ora dopo una meta tecnica. Il piede di Basson tiene il Rovigo aggrappato al punteggio. I rossoblu infatti sono testardi e non demordono: alla meta di Castello replicano con quella di Bacchetti; alla meta di Erasmus con quella di Mahoney. Tutto fino alla segnatura di Vilk, minuto 76, che chiude definitivamente il match.
San Donà batte L’Aquila col punteggio di 20-6 . Per i calciatori non è giornata. Il primo tempo finisce con i veneti avanti 6-3, ma i punti lasciati per strada sono un’infinità: L’Aquila spreca tre punizioni con Del Pinto, i padroni di casa sbagliano la trasformazione al 33°. Tra calci di punizione e cartellini (rosso quello di Falsaperla al 67°) il San Donà allunga e porta a casa la partita, conquistando quattro punti fondamentali.
Vittoria sul Mogliano, i Cavalieri in testa al campionato. Al Prato basta un quarto d’ora di gioco per scappare via: meta al terzo minuto con Ragusi e due calci di punizione di Frati, 11-0 e sono passati appena sedici minuti. Con quel punteggio si chiude la prima frazione di gioco. Frati e Ragusi lasciano per strada un po’ di punti dalle piazzole ma poco male: Mogliano non riesce a pungere e subisce le accelerazioni dei toscani che si difendono bene. Finisce 33-3, col bonus offensivo che matura all'ultimo minuto.

Risultati X giornata
Petrarca Padova – Rugby Viadana 9-16
Crociati Rugby – Rugby Reggio 26-29
Cammi Calvisano – Vea Femi Cz Rovigo Delta 34-23
M-Three San Donà – L’Aquila Rugby 20-6
Mantovani Lazio – Fiamme Oro 17-19
Estra I Cavalieri Prato – Marchiol Mogliano 33-3

Classifica
Estra I Cavalieri Prato 42 ; Rugby Viadana 41 ; Cammi Calvisano 38 ; Petrarca Padova 32 ; Vea Femi Cz Rovigo Delta 27 ; Marchiol Mogliano 27 ; M-Three San Donà 20 ; Fiamme Oro 20; Rugby Reggio 18 ; Mantovani Lazio 17 ; L’Aquila Rugby 3 ; Crociati Rugby 2

Antonio Scafati

[05-01-2013]

 
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