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Al Coni la camera ardente per salutare Mennea

Presenti i vertici dello sport ma anche tanta gente comune

Un grande applauso ha accolto la salma di Mennea al palazzo del Coni. All'interno della camera ardente sono stati deposti cinque cuscini, rispettivamente offerti dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dal presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti, e dal sindaco di Roma Gianni Alemanno, dal Comitato Olimpico Italiano e della Federatletica. Tra i primi a rendere omaggio a Mennea il presidente del Coni, Giovanni Malagò, Franco Carraro, membro del Cio, il numero uno della Fidal, Alfio Giomi, i presidenti federali Gianfranco Ravà (cronometristi) e Francesco Purromuto (pallamano) e l'altro membro del Cio Mario Pescante. Presenti anche l'ex campione mondiale di calcio, Dino Zoff, l'ex oro olimpico del pugilato, Nino Benvenuti, l'ex calciatore, Francesco Rocca.

ABETE - "Ho un ricordo di una persona tenace che ha sempre fortemente creduto nelle cose che portava avanti. Si è sempre impegnato e schierato. Ci lascia dei ricordi incredibili sul piano sportivo ma anche come uomo ci lascia la dimensione di un impegno mai venuto meno, un rigore, una logica di chi vuole sempre competere nella massima autonomia e libertà".

PESCANTE - "Molti atleti hanno scritto bellissime storie dello sport italiano e mondiale, Mennea è una leggenda. Le storie si ingialliscono, la leggenda non tramonterà mai".

ZOFF - "E' un personaggio indimenticabile – ha rilevato l'ex portiere della Nazionale -, da questo punto di vista le immagini sportive parlano da sole. Ma è stato un uomo straordinario anche dopo il ritiro. L'immagine che ho nella memoria è quella di tutti, lui che batte i record. Però preferisco conservare quella personale, legata al contatto umano".

ALEMANNO - "Mennea è un esempio che ricorderemo sempre, fa parte della nostra storia nazionale. Roma si inchina di fronte a lui e saremo sempre presenti per poterne ricordare la figura".

BLATTER - "Pietro Mennea era tifoso del calcio pulito e quindi pur essendo stato un campione dell'atletica leggera, è sempre stato uno di noi. Il mondo del calcio si stringe allo sport italiano in questo momento così triste".

VALENTINO ROSSI - "Mennea è stato uno di quegli sportivi italiani che ha fatto qualcosa in più. Il suo record, 19.72, è rimasto lì per 17 anni, tutti sanno che quello è il suo record, anche io che non sono appassionato lo sapevo. E' un peccato che sia andato via così a 60 anni, è troppo presto".

"Ci ha regalato un sogno, era doveroso venirlo a salutare". In coda per rendere omaggio alla camera ardente di Pietro Mennea non ci sono solo i campioni: tanta gente comune, qualcuno con i fiori in mano, altri che lasciano un pensiero per l'olimpionico scomparso ieri. Molti i tifosi di Pietro che hanno voluto portare la loro testimonianza d'affetto: "E' stato giusto portarlo qui - commenta un anziano riferendosi al salone d'onore del Coni che ha aperto le sue porte per salutare il campione della velocità - una scelta significativa. Certo, Mennea era la velocità e stare qui fermo.... Correrà lassù". Tra le dediche molti i "grazie" per il "riscatto della gente del sud".

[22-03-2013]

 
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