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Da Osvaldo a Osbajo al club degli indesiderati

Osvaldo, scuse social. Zarate accoglie Cavanda

Il cambio da Zeman ad Andreazzoli non ha dato i frutti sperati in casa giallorossa. Ma il neo allenatore toscano può tranquillizzarsi, perchè all'indomani della sconfitta di Marassi contro la Sampdoria non è lui sul banco degli imputati. Il simbolo della sconfitta è diventato Osvaldo. Non tanto per la prestazione poco convincente, accomunata da molti dei suoi colleghi, ma per il rigore prima rubato a Totti e poi miseramente fallito. Certo, il fallo se l'era procurato lui...ma che nella Roma i rigori siano proprietà di Francesco Totti lo sanno anche i sassi. Lo stesso De Rossi, dopo la partita, ha confermato che neanche si discute nell'indicare il rigorista prima della partita. Andreazzoli ha comentato con un "non so cosa sia successo", Totti non ha commentato proprio. Il risultato è l'ira dei tifosi giallorossi e gli sfottò delle altre tifserie che non ci hanno messo molto a trasformare Osvaldo in un più ironico "Osbajo". L'attaccante giallorosso è corso subito ai ripari, trovando in Twitter una valvola di sfogo. 

Basterà? Chi lo sa. Intanto anche in casa biancoceleste c'è un giocatore che si fa più notare sui social network che sul campo. E' Mauro Zarate. Praticamente messo ai margini dall'inizio della stagione per i rapporti non proprio idilliaci con il presidente Lotito, l'attaccante argentino non ha mai perso tempo nel divulgare tramite Twitter i suoi pensieri. Prima di Natale aveva annunciato di prepararsi a fare i pastorello nel Presepe di Formello, poi dopo il suo mancato trasferimento in Ucraina a gennaio ha scaricato le colpe su Lotito. Ma nella Lazio non è il solo giocatore costretto ad allenarsi in disparte a Formello, con lui ci sono anche Foggia, Diakitè e Barreto. L'ultimo arrivato nel "club degli indesiderati" è Cavanda, che doveva anche lui partire a gennaio ma che invece è rimasto a Roma. Zarate lo accoglie così.





Vincenzo Samà



[12-02-2013]

 
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