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Lamborghini Super Trofeo, all'americano Palmer il titolo mondiale

il romano Andrea Amici tradito in gara 2 da un guasto ai freni

di Filippo Bellantoni

Il giovane Andrew Palmer, appena 19enne, si aggiudica il titolo mondiale del Lamborghini Blancpain Super Trofeo. Le finali mondiali a Vallelunga hanno visto impegnati sulla pista romana i più forti piloti del monomarca del toro, che durante l'anno si è disputato in Asia, Europa ed America. Su di un asfalto reso viscido dalla pioggia 23 Lamboghini Gallardo si sono sfidate ruota a ruota tra le curve di Campagnano con una lotta serrata tra Palmer ed il 20 enne romano campione europeo Andrea Amici, vincitore di gara 1 ma fuori per un problema ai freni in gara 2. La seconda manche è stata entusiasmante con un bel duello tra Palmer che negli ultimi giri ha sorpassato il giapponese Manabu Orido (giunto secondo) ed il francese Dimitri Enjalbert (giunto terzo), dimostrando grande freddezza e maturità.

Grazie ad un secondo posto in gara 1 ed ad una vittoria in gara 2 il titolo è andato quindi a Palmer che per la prima volta correva sul circuito romano. Il 19enne, che viene dai kart, ha corso in America una sola gara ottenendo pole position e vittoria e durante il week end di Vallelunga ha confermato il suo talento stupendo tutti per la sua capacità di adattarsi al circuito in condizioni bagnate. Il favorito Andrea Amici che ha corso per il team Autocarrozzeria Imperiale, campione europeo, è stato sfortunato ancora una volta nella gara di casa e si è dovuto ritirare in gara 2 per un guasto ai freni. L'altro pilota di casa, Andrea Gagliardini, è stato veloce per tutto il week end ma quando era secondo in gara 2 è stato toccato alla curva Roma da Andrew Palmer che ha proseguito, mentre il pilota di Frascati si è dovuto ritirare. Il titolo mondiale degli amatori è andato ad Alberto Viberti, 19enne piemontese. Viberti ha ottenuto la vittoria amatori in entrambe le gare nonostante un doppio "drive through". Il 19enne è stato spesso sul passo dei Pro. La pole di gara 1 è andata ad Adrian Zaugg, il veloce sudafricano ha diviso la vettura con l'amatore Federico De Nora.

Andrew Palmer, del GMG Racing, ha commentato: "Essere Campione è una sensazione surreale, ma è tutto il weekend che è stato pazzesco. Sinceramente non sono sicuro di avere ancora realizzato quello che ho fatto! Quello che è successo oggi è il miglior risultato che ci potevamo aspettare, e sono elettrizzato per averlo ottenuto qui e con la GMG Racing. Spero che sarà un trampolino di lancio per incrementare ancora le nostre attività con Lamborghini negli Stati Uniti e nel mondo, ma devo anche ricordarmi che lunedì dovrò tornare all'università (ndR studia Economia matematica). Sarà una sensazione abbastanza strana dopo un finale di stagione incredibile!".

Soddisfatto anche Alberto Viberti, che il prossimo anno dopo il titolo passerà di categoria e correrà nella classifica PRO. "Essere il Campione Mondiale AM di Lamborghini è una sensazione magnifica, -ha detto Viberti- anche se devo ammettere che credo avrei potuto fare anche meglio di quarto in entrambe le gare, ero vicinissimo ai piloti davanti a me. Questa giornata chiude una stagione che è stata un'esperienza incredibile, in cui le mie prestazioni e le mie capacità sono cresciute gara dopo gara, specialmente da Spa in poi, dopo che ho deciso di affrontare le corse da solo, senza un compagno di vettura. Ora sono già impaziente di tornare in pista e continuare a migliorare, non credo sarò capace di aspettare fino alla prossima stagione!".

Andrea Amici, vincitore di Gara 1 e campione europeo, nonostante lo sfortunato epilogo di Vallelunga già guarda al prossimo anno: "Dopo la vittoria di gara siamo partiti in pole per gara 2. Sfilati bene, siamo riusciti a prendere un buon vantaggio allo start, ma a due giri dalla sosta un problema ai freni ci ha fatto perdere qualche secondo e il gruppo si è rincollato. Una volta ai box abbiamo provato a risolvere, ma non c'era un danno evidente e siamo rientrati sperando di continuare. Dopo pochi giri il pedale è andato completamente giù e siamo finiti nella sabbia. Peccato, ma sono le corse. Nonostante la sfortuna abbiamo dimostrato di saper vincere e di avere tutte le carte per giocarcela".

[24-11-2013]

 
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