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Alonso, il motto crederci fino alla fine

13 punti e una gara dividono Vettel dal ferrarista per il titolo mondiale

Diciamoci la verità, le possibilità di vincere il titolo piloti per Alonso sono ridotte all'osso. Ma la storia ci ha insegnato che clamorosi colpi di coda possono accadere. Il primo fu Farina a ribaltare il risultato ai danni di Fangio nel 1950. Così è stato anche nel 1964, quando John Surtees vinse il mondiale al'ultima gara approfittando del ritiro di Graham Hill. Bastò un secondo al britannico per recupera i 7 punti di svantaggio e aggiudicarsi il titolo. Dodici anni più tardi la deicsione clamorosa di Lauda di non gareggiare in giappone a causa della forte pioggia consegnò il titolo nelle mani a Hunt. Nel 1981 Piquet dietro di un punto su Reutmann ribalta la situazione in gara e vince il mondiale. Poi ci sono anche i casi di Prost nell'86, di Villeneuve nel '97, di Hakkinen nel '99 fino ai casi più recenti di Raikkonen nel 2007 e di Vettel nel 2010. Sia nel 2007 che nel 2010 protagonista in negativo proprio Fernando Alonso.

La ricetta dello spagnolo sembra essere l'ottimismo e una dose di fortuna. La Red Bull quest'anno ha più volte lasciato a piedi i suoi due piloti e dopo l'ultimo ritiro di Webber in Texas chissà se la prossima sia la volta del tedeschino. E poi è prevista la pioggia per domenica e la Ferrari ha dimostrato più volte quest'anno di saperci fare con l'asfalto bagnato(l'unica pole della stagione proprio sotto l'acqua a Silverstone). "Sappiamo che sarà difficile per noi ma abbiamo fiducia - dice Alonso in visita a Wall Street -. Dobbiamo fare il massimo possibile, concentrandoci su noi stessi e senza commettere errori, e poi vedremo che cosa avrà fatto Vettel. È stato un campionato con alti e bassi per tutti ma ora noi dobbiamo soltanto essere perfetti. Credo comunque che noi potremo dormire meglio dei nostri avversari: abbiamo tanto da guadagnare e poco da perdere e per loro è l'opposto. Nel 2010 eravamo in condizione inversa -aggiunge-, allora speriamo che anche l'esito premi chi alla vigilia sta dietro in classifica. Non penso che la pista possa essere decisiva: abbiamo visto che la Red Bull è forte su qualsiasi tipo di tracciato quindi anche ad Interlagos. Però la Formula 1 è strana e tutto può sempre accadere: l'importante è non farsi trovare impreparati". Alonso, come lui stesso afferma, non dovrà solo stare a guardare e sperare in una defaiance di Vettel. Se vorrà avere speranze di vittoria dovrà comunque arrivare sul podio per annullare i 13 punti di distacco da Sebastian. Una volta sul podio si potrà vedere il risultato della Red Bull.

Alonso dunque vince il mondiale se:

- Vince la gara e Vettel chiude dal quinto posto in giù;
- Arriva secondo e Vettel chiude dall'ottavo posto in giù;
- Sale sul terzo gradino del podio e Vettel termina decimo o fuori dalla zona punti.


Vincenzo Samà


 
 

[22-11-2012]

 
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