Giornale di informazione di Roma - Martedi 17 gennaio 2017
 
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Il pallonaro Lazio
 
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Mi ritorni in mente, la Lazio sbanca Milano

Una doppietta di Candreva stende la capolista Inter, nel mezzo il pareggio di Icardi. Espulsi nel finale Melo e Milinkovic.

Come da tradizione la Lazio, in crisi nerissima, rivede la luce nella partita più complicata, e torna a vincere a Milano contro la solida Inter di Mancini, dopo settimane di digiuno e di punti persi. Candreva decide il match con un bel goal da fuori area e con una ribattuta sul rigore che Handanovic gli para. Il momentaneo pareggio di Icardi spaventa i biancocelesti, ma, complice anche la serata storta dei nerazzurri, la panchina di Pioli è salva.

LA PARTITA - Difesa da inventare per i biancocelesti: fuori il solito De Vrij, Gentiletti, Basta, Lulic e Marchetti, praticamente tutti titolari, tocca a Berisha, Konko, Mauricio, Hoedt e Radu. Milinkovic vince la sfida con Cataldi, davanti resta saldo Matri. L'Inter inizia bene e Perisic aggancia alla perfezione un lancione lungo, trovando però l'uscita disperata di Berisha. Il vantaggio della Lazio è inaspettato, anche perché arriva da schema da calcio d'angolo, quasi una novità per i biancocelesti: Biglia appoggia all'indietro per l'accorrente Candreva che colpisce in modo perfetto la sfera, dandogli effetto e potenza e sorprendendo Handanovic, coperto e poco reattivo. Il pubblico di casa non si scompome e l'Inter continua a manovrare lentamente, affidandosi ai duelli personali e alla verve di Jovetic. I nerazzurri non sfondano e la Lazio dimostra che la crisi che ha dilaniato la sua stagione è stata soprattutto mentale, più che fisica, rispondendo colpo su colpo, correndo come e più degli avversari, nonostante due giorni in meno di riposo. Al 43' la percussione di Felipe Anderson apre la strada per il raddoppio biancoceleste, ma Candreva stavolta è lezioso, e il suo pallonetto supera sia Handanovic che la traversa.

Nella ripresa si attende l'arrembaggio dei nerazzurri ma la Lazio tiene bene. Al 53' episodio controverso: Radu stoppa male una palla in area, Berisha si tuffa per evitare l'angolo ma Mazzoleni decide per la punizione a due in area, considerandolo un retropassaggio volontario. La posizione di battuta è però errata, sullo spigolo dell'area piccola, lontano dal punto d'impatto del pallone con le mani di Berisha. Telles prova la trasformazione, ma Mauricio s'immola. Mancini mescola le carte e si gioca il doppio cambio, con gli imprevedibili Lijaic e Brozovic al posto di Biabiany e Jovetic. Tre minuti dopo arriva il pareggio: rimpallo vinto sulla trequarti, bella imbeccata di Perisic per Icardi che si porta avanti il pallone con ottima tecnica e buca Berisha sotto le gambe. È il 61', minuto che segna l'inizio di un mini-forcing sterile, che infiamma il pubblico di casa. La Lazio difende compatta senza arroccarsi più di tanto, ripartendo con qualità quando può. Entrano Djordjevic e Keita, l'Inter non sfonda e ci si avvia ad un finale caldo, con la capolista a cercare disperatamente  i tre punti, ma all'86' Melo, all'ennesimo duello aereo con lo stremato Milinkovic, frana sul giovane serbo: per Mazzoleni è rigore. Candreva dal dischetto si fa ipnotizzare da Handanovic ma poi ribadisce in rete. I padroni di casa sono sotto shock e Melo completa l'opera, facendosi espellere per un calcio volante sul collo di Biglia. Milinkovic, già ammonito, perde tempo e ristabilisce la parità numerica. Dopo quasi otto interminabili minuti di recupero la Lazio torna alla vittoria e lo fa in maniera rumorosa, a San Siro, contro la prima della classe.

Inter-Lazio centuplica i motivi di rimpianto per una stagione ormai buttata via, con i biancocelesti che giocano una partita attenta e senza sbavature, riuscendo a fare due goal alla difesa più forte della Serie A, senza mai rischiare troppo e subendo la pressione avversaria solo dopo il pareggio di Icardi. Per i primi dieci minuti è stata la solita Lazio, vista durante tutta la stagione, intraprendente, propositiva, autoritaria, la differenza sta nei restanti ottanta: per una volta il primo episodio è stato a favore e gli uomini di Pioli hanno trovato fiducia, mettendola sul piano fisico e del palleggio e sfruttando i passaggi a vuoto dell'Inter per colpire in ripartenza. È la dimostrazione che la Lazio ha limiti mentali e non fisici, sommati a una mancanza di personalità nei singoli che, in un contesto societario disastrato, confuso e deleterio, ha finito per rompere il giocattolo creato lo scorso anno. Il finale del 2015 regala sorrisi, l'ipotesi (a dire il vero remota) di un mercato invernale finalmente di livello potrebbe regalare speranza, ma la consapevolezza che con un pizzico di competenza calcistica in più questo gruppo avrebbe potuto dire la sua in un campionato incerto e livellato verso il basso, porterà qualcuno, tra un morso e l'altro al panettone, a mordersi anche le mani.

Valerio Lazzari

Inter-Lazio 1-2

Marcatori: 5' Candreva (L), 61' Icardi (I), 87' Candreva (L)

 

INTER (4-2-3-1): Handanovic; Montoya, Murillo, Miranda, Telles (89' Palacio); Medel, F.Melo; Biabiany (58' Brozovic), Jovetic (58' Ljajic), Perisic, Icardi.

A disp. Carrizo, Juan Jesus, Dodò, Kondogbia, Guarin, Santon, D’Ambrosio, Nagatomo, Manaj.

All. Mancini Roberto

 

LAZIO (4-3-3): Berisha; Konko, Mauricio, Hoedt, Radu; Milinkovic, Biglia, Parolo; Candreva (95' Patric), Matri (74' Djordjevic), Felipe Anderson (83' Keita).

A disp. Guerrieri, Matosevic, Braafheid, Prce, Onazi, Cataldi, Oikonomidis, Mauri.

All. Pioli Stefano

 

 

ARBITRO: Mazzoleni (sez. Bergamo). AA.: Di Liberatore-Preti. IV: Meli. ADD.: Rizzoli-Di Bello

 

NOTE. Ammoniti: 49' Biglia (L), 55' Biabiany (I), 65' Milinkovic (L), 87' F.Melo (I), 92' Candreva (L)

Espulsi: 90' F. Melo (I) per doppia ammonizione, 93' Milinkovic (L) per doppia ammonizione

Recupero: 1' pt; 5' st.

[21-12-2015]

 
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