Giornale di informazione di Roma - Martedi 27 settembre 2016
 
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Il pallonaro Lazio
 
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Keita dell'oro, l'Olimpico č un bunker

Un'invenzione dello spagnolo e un goal allo scadere di Djordjevic stendono un Frosinone coriaceo e sfortunato.

Vittoria sofferta e preziosa per la Lazio, che deve ringraziare ancora una volta l'ex-scontento Keita, sempre più decisivo quando entra a partita in corso. I canarini escono sconfitti ma sfiorano il colpaccio, fermati solo dalla traversa colpita da Blanchard.

LA PARTITA - Pioli cambia ancora, è il turno di Kishna, Cataldi, Lulic, Gentiletti e Djordjevic dall'inizio. Arrembante la Lazio nei primi minuti: ci provano Lulic e Felipe Anderson, ma Leali se la cava. All'11' l'angolo di Kishna trova Gentiletti e l'argentino va vicinissimo al goal. Al 14' brutta botta in testa per Marchetti, che stoicamente rimane in campo. Djordjevic gioca bene di sponda ma è pachidermico nei movimenti in profondità, i biancocelesti intanto si giocano il primo cambio: Marchetti molla, chance per Berisha. Kishna al 35' cerca il colpo di biliardo ma non trova lo specchio della porta. L'ultima occasione è per Parolo, di testa, ma Leali fa buona guardia e porta i suoi in parità all'intervallo.

Pioli è cauto nelle sostituzioni, ne restano solo due e la partita è ancora lunga. Come spesso le capita però la Lazio non rientra in campo nella ripresa e Dionisi sfiora subito il vantaggio. Basta intanto si fa male e chiede il cambio, cresce il nervosismo in campo, il tecnico parmense lancia Keita per Kishna, proprio quando il serbo alza bandiera bianca. Sono minuti concitati, Soddimo chiama Berisha all'intervento, entra Konko e poco dopo si ferma Lulic. Al 66' episodio chiave: momento di massimo forcing del Frosinone e traversa di Blanchard. La Lazio si salva ma è praticamente in dieci, Parolo scala in difesa al posto del bosniaco e al 67' si divora il goal del vantaggio a un metro da Leali. Stellone ci crede e inserisce Tonev, la Lazio inizia a tirare da fuori, con Cataldi e Konko. All'80' però si accende Keita, che raccoglie la sponda di Djordjevic e fredda Leali aiutandosi con lo stesso palo che fu fatale al Bayer Leverkusen nell'andata dei preliminari di Champions. Entra anche Verde ma è la Lazio ad andare vicinissima al 2 a 0 ancora con Anderson e con lo scatenato Keita. Il fortino ciociaro non crolla neanche al 90', quando Leali è di nuovo miracoloso su Parolo, ma finalmente, al 94' Djordjevic ribadisce in rete l'ennesima respinta del portiere gialloblu sul pallonetto di Felipe Anderson.

È una Lazio che non brilla ma che continua a macinare punti, soprattutto in casa. La squadra di Pioli può permettersi di sbagliare e quasi capitolare contro un Frosinone tosto e molto organizzato. La piacevole sensazione che il grande talento dei gioielli grezzi biancocelesti prima o poi esploda durante il match accompagna ormai ogni uscita dei ragazzi di Pioli, che riescono, con un po' di fortuna, a non prendere goal e a fornire prestazioni gradualmente più convincenti. Al ritorno dalla sosta potrebbero finalmente rientrare Klose e De Vrij, assenze che hanno pesato, a tratti anche fatalmente, ma che non hanno inciso in maniera significativa, almeno in campionato: 15 punti in 7 partite sono una buona base per impostare una Serie A mai così incerta come in questa stagione. La Lazio è ripartita dai propri errori e ha iniziato a sbagliare sempre di meno, ma i margini di miglioramento, ancora giganteschi, lasciano ben sperare per il futuro.

Valerio Lazzari

LAZIO-FROSINONE 2-0

Marcatori: 80' Keita (L), 94' Djordjevic (L)

 

LAZIO (4-3-3): Marchetti (37' Berisha); Basta (62' Konko), Hoedt, Gentiletti, Lulic; Cataldi, Biglia, Parolo; Felipe Anderson, Djordjevic, Kishna (61' Keita).

A disp. Patric, Braafheid, Radu, Onazi, Morrison, Candreva, Milinkovic-Savic, Mauri, Matri.

All. Pioli.

 

FROSINONE (4-4-2): Leali; Rosi, Bertoncini, Blanchard, Pavlovic (86' Castillo); Soddimo (85' Verde), Chibsah, Gucher, Paganini (74' Tonev); Dionisi, D. Ciofani.

A disp. Zappino, Gomis, Russo, M. Ciofani, Crivello, Frara, Gori, Sammarco, Carlini.

All. Stellone.

 

ARBITRO: Di Bello. ASS.: Costanzo-Di Vuolo. IV: Fiorito. ADD.: Tagliavento-Abbattista.

 

NOTE. Ammoniti: 53' Biglia (L), 53' Dionisi (F), 58' Gentiletti (L), 67' Felipe Anderson (L), 81' Keita (L)

Recupero: 4' pt; 5' st.

[04-10-2015]

 
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