Giornale di informazione di Roma - Venerdi 30 settembre 2016
 
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Il pallonaro Lazio
 
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Sesta da urlo, Lazio da padrona

Felipe Anderson e Candreva si sbarazzano del Verona nel primo tempo, il resto č spettacolo, con il terzo posto consolidato e il secondo posto ad un punto.

Solo la sosta ferma la Lazio di Pioli, affamata e divertente, sempre più terza e comunque alla ricerca di lidi ancor più soleggiati. Contro il Verona non c'è stata partita: due goal e tre legni, una squadra che diverte e asfalta l'avversario rischiando poco o nulla. Pareggiano Fiorentina e Napoli, vincono Sampdoria e Roma, quando mancano dieci partite alla fine del campionato.

LA PARTITA - Rientra Mauri e Pioli non si smentisce, fuori Cataldi e attacco pesante con il capitano, Candreva, Felipe Anderson e Klose. Al 4' il brasiliano aggiunge il colpo di testa al repertorio mostrato fino ad ora e su cross di un Basta da subito scatenato batte Benussi, porta a 9 le reti stagionali in campionato e mette da subito in discesa la partita per la Lazio. L'unico rischio vero è al 13', con Moras che colpisce di testa e Marchetti che si salva aiutandosi con il palo. Da questo momento in poi è un monologo laziale: al 16' Klose calcia su Benussi dopo uno scambio tra Anderson e Biglia, al 27' l'argentino libera il destro a giro ma la sfera si stampa sulla traversa, al 34' Klose spara alto da buona posizione. Il fortino gialloblu crolla di nuovo al 47': Candreva calcia violentemente una punizione dai venti metri e sorprende Benussi, regalando il doppio vantaggio ai biancocelesti.

La ripresa è pura accademia, con lampi di classe dei soliti noti. Al 63' Felipe Anderson si fa sessanta metri di campo palla al piede e poi scarica un destro centrale che fa tremare di nuovo la traversa di Benussi. Al 73' si rivede Lulic in campo, poi è il turno di Keita e Perea. Il talento spagnolo, ormai specializzato nell'ingresso a partita iniziata, dimostra di gradire gli spazi lasciati da un Verona che, ad ogni modo, sembra voglia quasi più difendere il minimo svantaggio che provare a rimontare la partita. All'87' è proprio Keita a sfiorare il tris, con un tiro deviato che trova Benussi e ancora il legno. All'Olimpico finisce 2 a 0 tra gli applausi scroscianti dei supporters biancocelesti.

La Lazio continua a regalare spettacolo e risultati ai suoi tifosi, aumentando il bottino dei goal (solo 4 in meno della Juventus, a quota 55), blindando la difesa, infilando la sesta vittoria consecutiva, guadagnando punti su Napoli e Fiorentina e rimanendo a un passo dalla Roma seconda. Il segnale più importante e incoraggiante per i biancocelesti è che la Lazio ha iniziato a correre proprio nel momento clou del campionato, tra inverno e primavera, quando si decidono i tornei e l'inerzia stagionale ha la meglio su tatticismi e valori assoluti. Valori che tra l'altro non mancano ai biancocelesti, tra titolari in forma smagliante, rientri eccellenti e panchinari di lusso. Non fanno più notizia Felipe Anderson, Candreva, Basta, De Vrij o Biglia, sempre a livelli altissimi, guadagna punti Mauricio e si conferma Klose. Per regalarsi un finale di stagione da sogno bisognerà continuare a mettere punti tra il terzo posto e le inseguitrici, pensando al secondo posto come a una spinta ulteriore per allungare su chi è dietro. Le prossime tre o quattro partite, dopo la sosta, saranno decisive, con scontri diretti che vedranno la Lazio spettatrice interessata, con l'obiettivo di continuare a fare punti. La corsa, ormai, è su se stessi: per raggiungere l'obiettivo basterà continuare a divertirsi.

Valerio Lazzari




LAZIO-VERONA 2-0

Marcatori: 5' Felipe Anderson (L), 47' Candreva (L)

 

LAZIO (4-2-3-1): Marchetti; Basta, De Vrij, Mauricio, Radu; Biglia, Parolo; Candreva, Mauri (73' Lulic), Anderson (85' Perea); Klose (79' Keita).

All.: Stefano Pioli.

A disp.: Strakosha, Novaretti, Cana, Cavanda, Braafheid, Ledesma, Onazi, Cataldi, Ederson.

Indisponibili: Pereirinha, Gentiletti, Djordjevic, Tounkara, Konko.

Squalificati: Berisha.

Diffidati: Cavanda, de Vrij, Mauricio, Basta, Radu, Onazi.

 

VERONA (4-3-3): Benussi; Martic (53' Brivio), Moras, Rodriguez, Pisano; Ionita (85' Campanharo), Obbadi, Tachtsidis (58' Nico Lopez); Christodoulopoulos, Toni, Hallfredsson.

All.: Andrea Mandorlini.

A disp.: Rafael, Gollini, Marques, Agostini, Sorensen, Greco, Valoti, Saviola, Fernandinho.

Indisponibili: Marquez.

Squalificati: Gomez, Sala.

Diffidati: Martic, Valoti, Nico Lopez, Tachtsidis, Christodoulopoulos.

 

 

 

ARBITRO: Davide Massa (sez. Imperia). ASS.: Di Liberatore e De Pinto. IV: Musolino. ADD.: Rizzoli e Abbattista.

 

Note: Ammoniti Rodriguez (V)

Recupero: 2' pt; 4' st

[23-03-2015]

 
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