Giornale di informazione di Roma - Giovedi 29 settembre 2016
 
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Il pallonaro Lazio
 
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Klose che succedono: contro il Napoli č 1 a 1.

Al goal del tedesco risponde Gabbiadini, un legno per parte. Qualificazione ancora in bilico, ritorno al San Paolo tra un mese.

Alla Lazio di Pioli non basta un goal dell'eterno Miro Klose per indirizzare a proprio favore la semifinale di andata di Coppa Italia. Gabbiadini inguaia i biancocelesti, che al ritorno saranno chiamati all'impresa, nella bolgia dello stadio partenopeo.

LA PARTITA - Zero turnover per i padroni di casa, il solo Berisha sostituisce l'acciaccato Marchetti. Benitez fa ruotare qualche pedina ma schiera dal 1' lo spauracchio Higuain. All'8' primo buco della difesa ospite, Klose colpisce di testa da calcio d'angolo ma la sfera colpisce il palo. Il Napoli sa che è più importante trovare il goal in trasferta che difendere la propria porta, e Gabbiadini prova a sorprendere Berisha senza troppa fortuna. Al 15' Candreva inspiegabilmente cerca l'assist da posizione invitante e non calcia a rete. Al 27' è Higuain in prima persona a deviare un cross velenoso di Mertens, ma il portiere albanese fa buona guardia. Si gioca sotto una pioggia incessante e la maggior qualità nel palleggio della Lazio alla fine regala la supremazia del centrocampo ai biancocelesti: Parolo ci prova da fuori ma il suo tiro è impreciso. Intorno al 30' si sveglia Felipe Anderson: prima un paio di assist incompresi, poi la sgroppata decisiva che apre al destro a incrociare di Klose, che sigla il goal del meritato vantaggio. Al 43' Higuain prova a rispondere ma ha le polveri bagnate, due minuti dopo l'episodio che chiuderebbe match e, forse qualificazione: Candreva per Klose, il tedesco stoppa liberissimo in area ma Andujar gli si oppone in uscita disperata, la palla finisce a Felipe Anderson che piazza a botta sicura ma trova una miracolosa respinta di un difensore sulla linea di porta, palla ancora a Klose che invece di tirare prova l'assist senza fortuna.

Sfiorato il crollo il Napoli si compatta e nella ripresa inizia a costruire occasioni da rete. Al 50' David Lopez scheggia la traversa di testa. Al 53' Berisha compie un autentico miracolo sul tiro di Gabbiadini deviato da Basta. Al 57' la naturale conclusione del forcing è il goal a porta sguarnita dello stesso Gabbiadini, servito da un tiro-assist involontario di Higuain, sfuggito a Mauricio e De Vrij sul filo del fuorigioco. Klose è l'unico a rispondere concretamente, impegnando dal limite l'attento Andujar. La partita inizia a farsi nervosa e, vista la stanchezza dei giocatori, gli allenatori iniziano a cambiare gli interpreti, il Napoli in attacco però vive quasi esclusivamente delle fiammate di un Mertens ispiratissimo, che pesca De Guzman, murato in maniera fortunosa da Radu. I partenopei ci credono e il vantaggio sembra a portata di mano, la Lazio ci prova con un paio di calci piazzati di alleggerimento, ma il pareggio resiste fino al quarto minuto di recupero decretato da Damato.

Partita spettacolare e ricca d'emozioni all'Olimpico, tra la terza e la quarta della classe in campionato. Il risultato premia il Napoli, ancora una volta più esperto e cinico nel capire l'andamento della partita e nel neutralizzare, stavolta senza arroccarsi in difesa, gli attacchi pericolosissimi dei biancocelesti. Pioli può ritenersi soddisfatto della prova corale, uno dei top stagionali probabilmente, della crescita di alcuni singoli, come Cataldi e Basta, e dell'ennesima conferma del talento cristallino di Anderson. Per fare il decisivo salto di qualità manca ancora la gestione totale del match e sembra quasi che la Lazio non voglia sporcarsi le mani, insistendo su fraseggio e aggressività a tutto campo anche quando il peso del risultato non è sulle sue spalle, ma su quelle dell'avversario. E' un atteggiamento da grande squadra attuato da una squadra che grande  ancora non è, ma che sicuramente ha imboccato la strada giusta. Pioli è fermamente convinto che, alla lunga, il gioco pagherà e permetterà di raggiungere gli obiettivi stagionali, mancano 13 prove in campionato e almeno un'altra in Coppa Italia per stabilire se la sua filosofia di gioco si rivelerà non solo esteticamente appagante, ma anche dannatamente concreta.

Valerio Lazzari

LAZIO-NAPOLI 1-1

Marcatori: 33' Klose (L), 58' Gabbiadini (N)

 

Lazio (4-3-3): Berisha; Basta, De Vrij, Mauricio, Radu; Cataldi, Biglia, Parolo; Candreva (72' Keita), Klose (81' Perea), Felipe Anderson.

A disposizione: Marchetti, Strakosha, Novaretti, Cavanda, Braafheid, Onazi, Ledesma, Ederson, Oikonomidis. All. Pioli

 

Napoli (4-2-3-1): Andujar; Mesto, Albiol, Britos (76' Koulibaly), Ghoulam; Inler, David Lopez; Gabbiadini (72' Callejon), De Guzman (81' Hamsik), Mertens; Higuain.

A disposizione: Rafael, Colombo, Henrique, Strinic, Jorginho, Zapata. All. Benitez

 

Arbitro: Antonio Damato (sez. Barletta)

Assistenti: Nicoletti; Padovan

IV Uomo: Massa

 

Note: Ammoniti Britos (N), Basta (L), Mesto (N), Gabbiadini (N), Albiol (N), Klose (L), Keita (L)

Recupero: 1' pt; 4' st

[05-03-2015]

 
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