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Il pallonaro Lazio
 
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Firenze, lo sai, forse č servita a cambiarla

Djordjevic e Lulic stendono la Viola, nel mezzo palo di Aquilani. Terza vittoria di fila per Pioli.

Una Lazio diversa, smaliziata e discretamente cinica, strappa 3 punti pesantissimi alla Fiorentina di Montella, troppo timida nel primo tempo e sfortunata nella ripresa.

LA PARTITA- Tornano Biglia e Radu, Ciani sostituisce Cana, Montella preferisce Pizarro e Aquilani a Borja Valero. Partono meglio gli ospiti che al 9' già sprecano un'occasione colossale con Mauri, servito da un tiraccio di Radu. Babacar si nasconde,  Cuadrado è spesso raddoppiato, e nei primi veni minuti i biancocelesti giocano sul velluto. Grazie ai calci piazzati e ai lanci lunghi i gigliati aumentano la pressione e per poco Babacar di testa non sfiora il vantaggio. Al 35' però, nel momento di apparente flessione della Lazio, i biancocelesti mettono la freccia: grande infilata di Biglia per Candreva, cross rasoterra, irrompe Djordjevic che brucia Neto e si porta a quota 5 goal in classifica marcatori. Al 45' altra nitida chance: Djordjevic, fin troppo altruista, approfitta di un errato disimpegno viola e serve Candreva, il laterale azzurro incrocia di destro ma trova la risposta di Neto.
 
Montella corre ai ripari e inserisce Borja Valero per Kurtic. È il cambio che stravolge il match, con lo spagnolo che inizia a disegnare calcio senza soluzione di continuità. Al 50' invenzione di Pizarro per Aquilani che in rovesciata timbra il palo. Lulic e Radu soffrono gli inserimenti di Borja Valero che al 59' offre un pallone interessante ad Alonso,  che spara alto. La pressione viola è asfissiante,  la Lazio ha spazi interessanti quando riesce a superare la linea mediana, Djordjevic però è in riserva e sbaglia un paio di agganci facili. Si arriva all'88' tra perdite di tempo biancocelesti (una novità assoluta), nervosismo e poco più: Candreva esce da una mischia furibonda e solo davanti a Neto ritarda il passaggio per Onazi. Sembra un presagio funesto, soprattutto dopo gli 8 minuti di recupero (altra novità assoluta) concessi da Peruzzo. Al 92' azione identica a quella di quattro minuti prima, stavolta Candreva appoggia per Lulic e il bosniaco non sbaglia. 2 a 0 e partita definitivamente chiusa.
 
Tre indizi fanno una prova, la Lazio sta abbinando il gioco ai risultati già da qualche settimana e, anche se non ruba l'occhio come nelle prime uscite, continua a giocarsela su tutti i campi, con esiti a dir poco incoraggianti. Pioli sembra aver trovato il giusto equilibrio, con Lulic e Candreva che si sacrificano per tutto il match, Biglia metronomo prezioso e cambi di qualità a disposizione(nell'occasione Onazi e Klose), pronti a dare il loro contributo a partita in corso. Ora c'è tempo per ricaricare le pile e aspettare il Torino all'Olimpico, ma la trasferta di Firenze potrebbe già rappresentare una piccola svolta, un'iniezione di fiducia notevole, una consapevolezza nuova.
 
Valerio Lazzari

Fiorentina-Lazio, il tabellino   
Domenica 19 Ottobre 2014 12:30
FIORENTINA-LAZIO 0-2
Marcatori: 35' Djordjevic (L), 91' Lulic (L)
 
Fiorentina (4-3-3): Neto; Tomovic, Rodriguez, Savic, Alonso; Kurtic (46' Borja Valero), Pizarro, Aquilani(78' Bernardeschi); Mati Fernandez; Cuadrado, Babacar (67' Ilicic).
A disposizione: Tatarusanu, Richards, Pasqual, Basanta, Hegazi, Badelj, Brillante, Vargas, Joaquin, Bernardeschi, Ilicic. All. Montella
 
Lazio (4-2-3-1): Marchetti; Cavanda, De Vrij, Ciani (67' Novaretti), Radu; Parolo, Biglia; Candreva, Mauri (58' Onazi), Lulic; Djordjevic (89'Klose).
A disposizione: Berisha, Strakosha, Novaretti, Konko, Pereirinha, Braafheid, Gonzalez, Onazi, Ledesma, Ederson, Felipe Anderson, Klose. All. Pioli
 
Arbitro: Sebastiano Peruzzo (sez. Schio)
Assistenti: Padovan; Tasso
ADD1: Mazzoleni
ADD2: Candussio
 
Note: Ammoniti Pizarro (F), Djordjevic (L), Parolo (L), Cavanda (L), Marchetti (L), Radu (L)
Recupero: 2' pt; 8' st

[19-10-2014]

 
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