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Il pallonaro Lazio
 
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La Lazio sbaglia, il Napoli ringrazia: è ancora 4 a 2

Tanti goal, come all’andata: apre Lulic, pareggia Mertens. Nella ripresa Cana rovina tutto, espulsione e rigore trasformato da Higuain. L’argentino umilia Novaretti e ne fa 3, è di Onazi il goal dell’illusorio 3 a 2.

La Lazio cade al San Paolo dopo 90 minuti intensi e costellati di errori, da una parte e dall’altra. Bene il primo tempo, con troppe occasioni buttate al vento, suicida la ripresa, coi soliti cambi conservativi di Reja e la conferma, se ce ne fosse stato bisogno, della bassissima qualità dei difensori centrali di riserva, a dir poco disastrosi. La rincorsa al sesto posto si complica, bisognerà vincere tutti gli scontri diretti rimasti per sperare nel miracolo.

LA PARTITA – Reja si presenta con una sorta di 5-5-0, con Lulic e Konko sulle fasce dietro a Felipe Anderson e Candreva. Mauri dovrebbe essere la prima punta, ma il ruolo chiaramente non gli si addice e al 15’ fallisce la prima buona chance. Felipe Anderson è in ottima giornata e mostra finalmente il suo repertorio, il goal però arriva da uno dei centrocampisti più continui di questo finale di stagione: al 21’ Lulic si beve Albiol e incrocia di destro sul secondo palo. Higuain risponde ma Berisha è pronto, Felipe Anderson al 31’ sfiora l’eurogoal, Onazi al 40’ prova a mettere paura a Reina. Al 41’ la doccia fredda: invenzione di Mertens da fuori area e risultato in parità poco prima del duplice fischio.

Minimo risultato con il massimo sforzo per la Lazio, che ad inizio ripresa si complica ingenuamente e definitivamente la vita:  al 48’ Cana, già ammonito, atterra Mertens e regala uomo in più e rigore ai partenopei. Higuain non sbaglia e ribalta il risultato. Reja inserisce finalmente Postiga ma un minuto dopo sbaglia completamente il cambio, richiamando in panchina un attivissimo Felipe Anderson e gettando nella mischia Novaretti, in un delirio difensivista senza precedenti. Il 2 a 1 diventa infatti presto 3 a 1, proprio grazie alla gentile concessione del difensore argentino che buca sul connazionale Higuain e rovina i poco comprensibili piani dell’allenatore goriziano. Berisha tiene a galla i suoi con un paio d’interventi e Onazi all’82’ riapre addirittura la contesa, con la complicità di Reina che non riesce a trattenere la conclusione del nigeriano. La Lazio si butta disperatamente in avanti, ma Higuain scherza ancora con Novaretti e mette la firma sul 4 a 2 finale.

Soliti difetti strutturali per la Lazio di Reja, che non riesce a sostenere il peso dell’emergenza ed è il primo a non credere nelle potenzialità della sua squadra. I biancocelesti si presentano a Napoli senza punte e si dimostrano comunque superiori ai partenopei nel primo tempo, il loro tecnico non osa, ha paura, si sente inferiore ad un avversario sicuramente più forte, anche se ormai in vacanza, e finisce per convincere gli stessi padroni di casa che la rimonta non solo è possibile, ma quasi dovuta. Gli accordi con Lotito parlavano di conferma in caso di qualificazione europea, obiettivo sempre più complicato e che inizia ad essere visto non tanto come un’opportunità di rilancio quanto come una pietra tombale sul futuro biancoceleste, con un gruppo che corre il rischio di essere confermato in blocco insieme al suo allenatore. Un bivio illusorio al termine di una stagione in cui si continua a salvare l’irrimediabile e ad ignorare il salvabile.

Valerio Lazzari


NAPOLI-LAZIO 4-2
Marcatori: 20'Lulic (L), 41'Mertens (N), 4'st Higuain (N) rig., 21'st Higuain (N), 36'st Onazi (L), 48'st Higuain (N).   
 
NAPOLI (4-2-3-1): Reina; Henrique, Britos, Albiol (1'st Fernandez), Ghoulam; Behrami, Jorginho (37'st Mesto); Mertens (20'st Callejon), Pandev, Insigne; Higuain.
All.: Rafael Benitez.
A disp.: Doblas, Colombo, Fernandez, Britos, Inler, Dzemaili, Hamsik, Zapata. 
 
LAZIO (4-3-3): Berisha; Konko, Ciani, Cana, Radu; Onazi, Ledesma, Lulic (28'st Cavanda); Candreva, Mauri (12'st Postiga), Felipe Anderson (17'st Novaretti).
All.: Edy Reja.
A disp.: Strakosha, Guerrieri, Pereirinha, Crecco, Minala, Perea, Kakuta.
 
ARBITRO: Luca Banti (sez. Livorno). Assistenti: Costanzo, Grilli. IV uomo: Di Liberatore. Addizionali: Mazzoleni, Gervasoni.
NOTE. Ammoniti: Jorginho, Cana, Higuain, Mertens, Ledesma, Britos. Espulsi: 4'st Cana (seconda amm. sul fallo da rigore nei confronti di Mertens).



[13-04-2014]

 
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