Giornale di informazione di Roma - Domenica 25 settembre 2016
 
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Il pallonaro Lazio
 
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Keita c'č, la Lazio pure, altra vittoria in trasferta

Il baby fenomeno prima serve l'assist per l'1 a 0 a Candreva, poi trova la gioia personale per il 2 a 0 finale. Ottima prova corale: Biglia, il migliore oggi, salterā il derby per squalifica.

La prima Lazio senza Hernanes convince, quasi stupisce l'inviperita tifoseria biancoceleste, ormai ai ferri corti con proprietà e staff dirigenziale. Quadrata, cattiva, cinica, divertente: aggettivi che neanche un mese fa sembravano quanto mai inadeguati all'ex-"banda Petkovic", decisamente rigenerata dal nuovo corso targato Reja-Bollini. Il Chievo oppone poca resistenza e sottolinea ancora di più i progressi di squadra e singoli.

LA PARTITA - Si rivede Radu, Reja non cambia modulo e insiste con la difesa a tre, affiancando il romeno a Dias e Biava. A centrocampo la diga centrale è Biglia-Ledesma, gli esterni Cavanda-Lulic. In attacco la novità è Keita dal 1', insieme a Klose e Candreva. Al 6' Lulic serve il talento spagnolo che va sul fondo e serve proprio il laterale azzurro: Candreva stoppa di destro e tira di sinistro, trafiggendo Puggioni. Partita sbloccata ma Lazio che continua a macinare gioco e chilometri, Paloschi prova a metterle paura di testa, Klose all'11' risponde subito ma non trova lo specchio della porta di testa. Candreva è ispiratissimo: assist per Lulic al 26', poi al 28' punizione violenta deviata involontariamente dal malcapitato Dias sulla traversa. Al 33' Biglia recupera palla e serve il taglio di Keita che spara su Puggioni in uscita.

Nella ripresa il Chievo prova a fare la partita ma è sempre la Lazio a farsi pericoloasa: al 55' Keita prova la magia di tacco, ma Puggioni è reattivo. Al 65' ennesimo rifornimento di Candreva che Lulic spreca malamaente. Il raddoppio però è nell'aria e al 69' ancora Keita si accentra e scarica di sinitro, una deviazione mette fuori causa Puggioni e il gioiellino biancoceeste festeggia il suo terzo goal in campionato. Il Chievo non si rialza più, Ledesma, Klose e Gonzalez sfiorano in contropiede il tris, ma il riaultato non cambia fino al triplice fischio di Russo, ottima la sua direzione di gara, molto all'inglese.

L'immagine di Chievo-Lazio che resta impressa nella mente, forse più del talento cristallino di Keita in azione, è quella di Lucas Biglia al 60', in ginocchio sul campo del Bentegodi. L'argentino, diffidato e appena ammonito per un fallo ingenuo a centrocampo, si rende conto che salterà il derby di domenica prossima, quasi al termine di una prestazione sontuosa, sicuramente la migliore in maglia biancoceleste. Questa è la Lazio che torna da Verona: decisa, per niente impaurita, consapevole dei propri mezzi, pronta a combattere. I segnali societari sono preoccupanti ma la squadra si sta compattando e segue i dettami di Reja, che trova sicurezza difensiva e geometrie nel tanto bistrattato modulo con difesa a tre. Ora una settimana per rifiatare, poi sarà derby, per la seconda e ultima volta in stagione. La notizia positiva è che la Lazio, nonostante tutto, non dovrà cercare svolte, ma conferme.

Valerio Lazzari




CHIEVO-LAZIO 0-2
Marcatori: 6' Candreva (L), 70' Keita (L) 
 
Chievo (3-5-2):  Puggioni; Frey, Dainelli (18' Canini), Cesar; Sardo, Bentioglio (62' Pelissier), L. Rigoni, Hetemaj (44' Radovanovic), Dramé; Paloschi, Thereau.
In panchina: Agazzi, Squizzi, Bernardini, Rubin, Claiton, Lazarevic, Kupisz, Stoian. All. Conte
 
 
Lazio (3-4-2-1): Berisha; Biava, Dias, Radu; Cavanda, Ledesma, Biglia, Lulic; Candreva (92' Crecco), Keita (87' Gonzalez); Klose (89' Perea).
In panchina: Marchetti, Strakosha, Pereirinha, Novaretti, Cana, Pereirinha, Onazi, Felipe Anderson. All. Reja
 
Arbitro: Carmine Russo (sez. Nola);
Assistenti: Costanzo, Meli;
IV Uomo: Marzaloni
ADD1: Ostinelli
ADD2: Saia
Note: Ammoniti Biglia (L), Radovanovic (L), Frey (C)

[02-02-2014]

 
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