Giornale di informazione di Roma - Giovedi 29 settembre 2016
 
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Il pallonaro Lazio
 
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Lazio, niente scossa: pareggio e secondo posto nel girone.

La sfida all'Olimpico contro il Trabzonspor finisce 0 a 0. Continua l'apatia, fischi per societā, tecnico e giocatori.

"Capire tu non puoi, tu chiamale se vuoi emozioni". Persino il tanto e comunque mai abbastanza compianto Lucio Battisti, con tutta la sua buona volontà, avrebbe avuto difficoltà a rintracciare un briciolo di emozione nelle deprimenti prestazioni stagionali della decadente seconda Lazio di Petkovic. Qualche minuto di forcing in una sfida decisiva per il primo posto del girone ovviamente non basta ad abbattere il Trabzonspor, in una serata che il pubblico biancoceleste passa tra sbadigli e crescente indolenza.

LA PARTITA - Si rivedono Biava e Novaretti in difesa, Berisha in porta e Felipe Anderson ed Ederson dal primo minuto in campo. Malouda prova subito a sorprendere l'estremo difensore albanese che però si fa trovare attento. Ederson tenta il tiro da fuori in un paio di occasioni, ma le sue conclusioni non impensieriscono Kivrak. Uniche azioni degne di note sul finire del primo tempo: al 40', quando Floccari non riesce a capitalizzare al meglio un'incertezza del portiere turco, al 43' con Biava che da buona posizione impatta su Kivrak e al 45', con Felipe Anderson che non sfrutta un assist di Keita.

Il secondo tempo scivola via senza scossoni, Petkovic inserisce nell'ordine Candreva, Hernanes e Klose, in difesa Cavanda rischia più di una volta, davanti non ci sono idee e gli spunti personali sono estemporanei e poco convinti. I turchi si limitano a controllare e non subiscono tiri nello specchio della porta, si finisce a reti bianchi, con il Trabzonspor primo nel girone e la Lazio al secondo posto.

I necrologi per la breve e controversa avventura biancoceleste di Vladimir Petkovic sono già pronti da qualche settimana e iniziano a prendere polvere. I giocatori aspettano solo di sapere se saranno dimissioni o licenziamento, la società aspetta l'annuncio della Federazione svizzera, Petkovic aspetta una mossa della società e intanto la Lazio, che non può più aspettare, si ritrova in ginocchio, senza identità, completamente allo sbando. Chiunque prenderà il posto dell'allenatore bosniaco si troverà a ricostruire un gruppo pieno zeppo di giocatori attempati, giovani inesperti e nazionali scontenti che cercano scialuppe di salvataggio, magari già a Gennaio, per raggiungere il Brasile senza sorprese. L'ultima (o penultima?) spiaggia contro il Livorno domenica prossima è tale solo per la tifoseria: staff tecnico, giocatori e dirigenza infatti, non si pongono il problema e fingono di non sentire la colonna sonora di contestazioni, cori ironici e fischi che piovono puntualmente sul capo dei protagonisti principali. Inneggiando al gruppo di Bollini, splendida realtà del calcio giovanile, la Curva Nord a fine partita canta: "Vogliamo la Primavera". Di questo passo è già tanto se si supererà l'autunno.

Valerio Lazzari



LAZIO-TRABZONSPOR 0-0
 
Lazio (4-3-3): Berisha; Cavanda, Novaretti, Biava, Radu; Onazi (65' Hernanes), Ledesma, Ederson (75' Klose); Felipe Anderson (59' Candreva), Floccari, Keita.
In panchina: Marchetti, Ciani, Biglia, Lulic. All. Petkovic
 
Trabzonspor (4-2-3-1): Kivrak; Bosingwa, Yumlu, Bamba, Demir; Adin, Akgun, Colman, Malouda ; Alanzinho (65' Erdogan), Henrique (86' Gural). 
In panchina: Ozturk, Yavru, Mierzejewski,Ozdemir, Janko. All. Akcay
 
Arbitro: Clement Turpin (Fra)
Assistenti: Frederic Cano; Nicolas Danos
IV uomo: Stephan Luzi
ADD1: Nicolas Rainville
ADD2: Benoit Bastien
Note: Ammoniti Akgun (T), Biava (L), Ozdemir (T), Erdogan (T), Radu (L), Candreva (L)
Recupero: 4' st

[13-12-2013]

 
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