Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
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Il pallonaro Lazio
 
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Varsavia agrodolce: Lazio qualificata, disordini tra i tifosi

Perea e Felipe Anderson stendono il Legia e regalano il passaggio del turno. In mattinata in cittā e in serata fuori dallo stadio scontri tra tifosi e polizia: circa 120 i fermati.

Continua senza grossi problemi l'avventura europea della Lazio. I biancocelesti regolano con un secco 2 a 0 i modesti polacchi del Legia Varsavia e accedono matematicamente alla fase ad eliminazione diretta: sarà l'ultima partita del girone in casa con la capolista Trabzonspor a decidere chi delle due passerà come prima. In Polonia però, come ormai abitudine per la Lazio di questo periodo, le notizie confortanti vanno a braccetto con quelle desolanti: 120 tifosi fermati dalla polizia per scontri fuori dalla Pepsi Arena, un'altra quindicina fermati in mattinata dopo un'incursione di un gruppo di tifosi del Legia in un albergo che ospitava dei supporters biancocelesti. Probabilmente è stata proprio quest'ultima la causa scatenante della serata da incubo in terra polacca, sommata ovviamente ai precedenti poco edificanti della gara di andata a Roma. Circa metà dei tifosi sono già stati rilasciati, ma la situazione è ancora poco chiara e in divenire.

LA PARTITA - Solito stravolgimento della formazione da parte di Petkovic, che rilancia i giovani Perea, Keita ed Anderson a guidare l'attacco. Si rivedono Gonzalez, Hernanes, Biglia e Cavanda dal primo minuto, in porta gettone per Berisha. I gioiellini si muovono bene, Keita serve Anderson che non trova lo specchio della porta, poi ci riprova con Gonzalez che vede il suo tiro rimpallato, infine serve Hernanes che non riesce a bucare il muro bianconero. Il Legia è poca roba e c'è bisogno di qualche disimpegno da brividi della retroguardia biancoceleste per dare fiducia ai padroni di casa. Al 24' però la Lazio mette la freccia: Biglia taglia verticale per Perea che prima si sistema il pallone di testa in area piccola e poi, sempre di testa, batte imparabilmente Kuciak. Keita è attivissimo e prova a regalare la gioia della doppietta al colombiano, poi ci prova in prova persona ma trova di nuovo Kuciak pronto. Al 44' il Legia va vicinissimo al pareggio, ma Biglia s'immola deviando col volto il sinistro di Dalishvili.

Stesso undici per la Lazio, al 46' Felipe Anderson fa le prove generali per il goal provando a sorprendere Kuciak di destro. Il connazionale Hernanes non concretizza un assist al bacio di Perea ma al 56', una decina di minuti dopo, è ancora Anderson a cercare la conclusione, stavolta con successo: primo goal del talento brasiliano, in grande difficoltà in questo inizio di stagione. La Lazio si scioglie e prova a distendersi, Berisha si lascia andare a qualche uscita spericolata di troppo e Petkovic inizia con la girandola dei cambi. Entrano Onazi, Lulic e Floccari, tutti e tre vicini al goal personale, prima che lo stesso Legia provi ad accorciare le distanze senza fortuna a ridosso del fischio finale di Blom.

La Lazio si qualifica ai sedicesimi di Europa League e torna a vincere in trasferta dopo sei mesi. Obiettivo centrato ma entusiasmo moderato. Solita partita che lascia più dubbi che certezze e aiuta più la crescita dei singoli che quella del collettivo. Lo stesso Petkovic, reduce da una settimana sotto pressione, tra voci di addio e di avvicinamente alla panchina della nazionale svizzera, non sembra convinto della prova dei suoi, ancora lontani anni luce da un'idea definita di gioco, sia in fase offensiva che in fase difensiva. In mancanza di un avvicendamento in cabina di regia, non resta che aspettare e sperare in una scintilla che metta in moto la macchina biancoceleste, magari già da lunedì sera nell'impegnativo match contro il Napoli. 

Valerio Lazzari



LEGIA VARSAVIA-LAZIO 0-2
Marcatori: 24' Perea (L), 56' F. Anderson (L)
 
Legia Varsavia (4-2-3-1): Kuciak; Bereszynski, Rzezniczak, Jodlowiec, Wawrzyniak; Furman (64' Astiz), Vrdoljak; Helio Pinto (46' Ojamaa), Radovic, Brzyski; Dvalishvili (75' Mikita).
In panchina: Skaba, Broz, Kopczynski. All. Urban
 
Lazio (4-3-3): Berisha; Cavanda, Ciani, Cana, Radu; Gonzalez (81' Lulic), Biglia, Hernanes; F. Anderson (77' Floccari), Perea, Keita (73' Onazi).
In panchina: Marchetti, Novaretti, Konko, Ledesma. All. Petkovic
 
Arbitro: Kevin Blom (NED)
Assistenti: Simmons; Steegstra
IV uomo:  Van Dongen
ADD1: Makkelie 
ADD2: Van Sichem
Note: Ammoniti Cavanda (L)
Recupero: 1' pt, 3' st







[28-11-2013]

 
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