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Il pallonaro Lazio
 
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La Lazio avanza a piccoli passi, pari interno con la Fiorentina

All'Olimpico i padroni di casa ci mettono buona volontā e ritmo, ma manca il guizzo decisivo e alla fine č 0 a 0.

Terzo pareggio in una settimana per i biancocelesti. Dopo Sassuolo e Trabzonspor la Lazio prende un punto anche contro la Fiorentina, venuta a Roma più per non prenderle che per darle. 

LA PARTITA - Biancocelesti in campo con una divisa in onore di Silvio Piola, con l'insolita scelta dei calzettoni neri. Petkovic stupisce tutti e schiera di nuovo Perea e Felipe Anderson titolari, a centrocampo è ancora Biglia a spuntarla su Ledesma. La Fiorentina recupera Rossi e parte guardinga, molto sulla difensiva. La Lazio prova a pressare, Perea interpreta questa fase alla perfezione e al 12' ruba un pallone pericolosissimo nella trequarti avversaria, il colombiano entra in area, evita il ritorno di un difensore ma si perde sul più bello, graziando Neto da pochi passi. Al 17' Hernanes ci prova da fuori ma il portiere brasiliano è attento. I viola si fanno vedere solo con i calci piazzati di Borja Valero, sempre insidiosissimi. Il Profeta va più volte al tiro, su punizione e su azione corale, ma il goal non arriva e, complice qualche decisione controversa di Orsato, all'Olimpico cresce il nervosisimo.

Nella ripresa Perea ci prova subito di testa, Petkovic fa rifiatare Felipe Anderson e si gioca la seconda punta Floccari. Rossi impegna Marchetti su punizione e lascia il posto a Vargas. Dall'altra parte è proprio Floccari a chiamare Neto alla parata impegnativa su diagonale da sinistra. Al 71' Hernanes testa di nuovo i riflessi del connazionale e sulla ribattuta Candreva è poco lucido. All'80' il laterale azzurro sfiora il montante alla sinistra di Neto. Le squadre sono stanche ma è la Lazio l'ultima ad arrendersi: Perea evita il fallo laterale con una magia, Hernanes entra in area ma non trova nessuno pronto al tap-in vincente. Gl ultimi cinque minuti di recupero sono tutti nella metacampo viola, con gli ospiti che stringono i denti e portano a casa un pareggio sudatissimo.

Poco da dire sulla prova della Lazio, tanto volenterosa e combattiva quanto imprecisa e distratta. Petkovic non si tira indietro e prova a giocarsela sul piano della freschezza: alla fine la scelta di Perea, generoso e dai piedi buoni, si rivela azzeccata, un po' meno quella di Felipe Anderson, non in palla come a Trabzon. Dietro si rischia poco, e questa già è una notizia, davanti si va a folate e stupisce non tanto la mancanza di cinismo sotto porta, quanto l'errato posizionamento in fase offensiva, con una mezza dozzina di palloni centrati in zona pericolosa e gli avanti biancocelesti spesso lontano dall'azione o a fare gli stessi movimenti. La classifica non cambia molto ma se non si ricomincia a vincere il ritmo di chi si trova nei piani alti potrebbe allontanare pericolosamente la Lazio dalle posizioni che contano, almeno in ottica Europa League. Il periodo d'altra parte è quello che è: bisogna navigare a vista, volare bassi e, sfruttando la sosta, attendere il rientro di qualche infortunato.

Valerio Lazzari



LAZIO-FIORENTINA 0-0
 
Lazio (4-3-3): Marchetti; Cavanda, Ciani, Cana, Lulic; Onazi (82' Gonzalez), Biglia, Hernanes (86' Ederson); Candreva, Perea, Felipe Anderson (58' Floccari).
In panchina: Berisha, Strakosha, Dias, Elez, Vinicius, Ledesma, Keita. All. Petkovic
 
Fiorentina (3-5-2): Neto; Tomovic, Rodriguez, Savic; Cuadrado (82' Iakovenko), Aquilani, Pizarro (72' Matos), Ambrosini, Pasqual; Borja Valero, Rossi (62' Vargas). 
In panchina: Munua, Roncaglia, Vecino, Compper, Bakic, Mati Fernandez, Ambrosini, Alonso, Joaquin. All. Montella
 
Arbitro: Daniele Orsato (sez. Schio)
Assistenti: Galloni; Marzaloni
IV Uomo: Nicoletti
ADD1: Damato
ADD2: Russo
Note: Ammoniti Perea (L), Ambrosini (F), Tomovic (F), Ciani (L), Rossi (F), Cana (L), Hernanes (L), Pasqual (F)
Recupero: 5' st

[06-10-2013]

 
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