Giornale di informazione di Roma - Lunedi 26 settembre 2016
 
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Il pallonaro Lazio
 
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Tre punti a Milano, Lazio ancora in corsa

Un pasticcio di Handanovic, il rigore di Hernanes e il bolide di Onazi regalano la vittoria contro l'Inter, che aveva accorciato le distanze con Alvarez. Due giornate alla fine, per l'Europa League č corsa a tre con Udinese e Roma.

La Lazio passa a Milano contro l'Inter dopo quindici anni di digiuno esterno, aggancia la Roma al sesto posto e rimane in lizza per il quinto posto in campionato, occupato attualmente dall'Udinese.

LA PARTITA - Petkovic finalmente può schierare la stessa formazione per due partite di seguito, Stramaccioni recupera il solo Cambiasso e si affida ancora ad Alvarez -Rocchi davanti. I nerazzurri partono meglio e impegnano più volte Marchetti, autore di una prova strepitosa: i primi due interventi sono su Alvarez e Rocchi. La Lazio prova a farsi vedere con Lulic e, un po' a sorpresa, trova il vantaggio al 22': Candreva va al cross morbido di sinistro, Handanovic pasticcia con Ranocchia, nella carambola entra anche Floccari e la palla rotola in rete per l'1 a 0. Lo svantaggio manda in confusione i padroni di casa che un minuto dopo si sbilanciano e subiscono un clamoroso contropiede incredibilmente non finalizzato da Candreva. Al 33' però viene ristabilito l'equilibrio grazie ad un colpo di testa di Alvarez, che sovrasta Radu e fredda Marchetti. La Lazio si ritrova ancora a subire e ad affidarsi alla sua linea difensiva: al 36' Marchetti vola a deviare sul palo una conclusione a botta sicura di Cambiasso, al 42' Rocchi cicca in area, Radu chiude in extremis e Alvarez si fa recuperare da Lulic sul più bello. Al 48' però, in pieno recupero, alla Lazio riesce di nuovo lo scherzetto: Floccari è steso in area da Ranocchia, sul dischetto va Hernanes e fa 2 a 1.

Nella ripresa è Guarin a salire in cattedra: al 50' scarica una sassata che fischia a lato del palo di Marchetti, poi spedisce di testa fuori e al 60' è poco preciso nella deviazione in area. Petkovic corre ai ripare e manda dentro Onazi e Gonzalez per Floccari e Ledesma. Al 71' il forcing nerazzurro dà i suoi frutti: Guarin entra in area e Cana, ingenuamente, lo stende.  Sarebbe il rigore del pareggio, ma Alvarez scivola dal dischetto e manda in curva, tra l'incredulità del pubblico di casa. Hernanes prova a scuotere i suoi ma è ancora Guarin a chiamare Marchetti al miracolo. Il risultato rimane in bilico fino al 77', quando Onazi decide di fare tutto da solo e inventa un missile terra area che sorprende Handanovic, che sfiora soltanto. il 3 a 1 mette la parola fine sul match ma l'Inter non si arrende e ci prova ancora con Rocchi e con il giovane Garritano. Al fischio finale di Bergonzi il risultato, comunque, non cambia.

Ottimo il risultato, meno la prestazione per i biancocelesti, che tornano da Milano con la consapevolezza che si giocheranno il quinto posto valido per l'ingresso in Europa League fino alla fine e, soprattutto, con la sensazione che la fortuna, vecchia compagna di inizio stagione, sembra essersi fatta di nuovo viva. La Lazio ha infatti sofferto oltre il dovuto contro un'Inter incerottata ma orgogliosa, ma ha trovato negli errori degli avversari e nelle invenzioni dei singoli la chiave del match. Come ormai d'abituidine da tre anni a questa parte, l'avversario da battere è la solita Udinese, reduce da sei vittorie consecutive: i friulani sono a due punti, i biancocelesti inseguono e sperano nel passo falso. Alla finestra la Roma, indietro per gli scontri diretti e con un calendario meno agevole degli avversari. Sullo sfondo la finale di Coppa Italia, sfida che può valere un'intera stagione. Le emozioni, insomma, non sono ancora finite.

Valerio Lazzari



INTER-LAZIO 1-3

Marcatori: 21' Handanovic (I) aut., 33' Alvarez (I), 48' Hernanes (L) rig., 76' Onazi (L)

 

Inter (4-3-2-1): Handanovic; Jonathan (30' Benassi), Ranocchia (53' Pasa), Juan Jesus, Pereira; Kuzmanovic (80' Garritano), Kovacic, Cabiasso; Guarin, Alvarez; Rocchi.

In panchina: Belec, Carrizo, Chivu, Ferrara, Spendlhofer, Schelotto, Forte, Colombi. All. Stramaccioni

Lazio (4-4-2): Marchetti; Konko, Cana, Dias (46' Ciani), Radu; Candreva, Ledesma (59' Onazi), Hernanes, Lulic; Floccari (59' Gonzalez), Klose.
In panchina: Bizzarri, Guerrieri, Stankevicius, Biava, Pereirinha, Saha, Kozak, Rozzi. All. Petkovic

Arbitro: Mauro Bergonzi (sez. Genova)
Assistenti: Maggiani, Giordano
IV Uomo: Iannello
ADD1: De Marco
ADD2: Romeo

Note: Al 69' Alvarez (I) sbaglia un rigore. Ammoniti Ledesma (L), Ranocchia (I), Juan Jesus (I), Pereira (I)

Recupero: 3' pt, 4' st



[09-05-2013]

 
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