Giornale di informazione di Roma - Domenica 25 settembre 2016
 
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Il pallonaro Lazio
 
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Lazio pazza e da battaglia: a Mönchengladbach è 3 a 3

Partita incredibile al Borussia Park: tedeschi in vantaggio su rigore, poi la rimonta con Floccari e Kozak. Il M'gladbach completa la contro-rimonta grazie ad altri due rigori (uno parato) e alla punizione di Arango. 3 a 3 finale di Kozak nel recupero.

Ce ne voleva per scaldare la fredda serata renana, tra neve e vento glaciale. Lazio e Borussia ce l'hanno messa tutta e hanno dato vita ad una partita di altissima intensità, specie nel secondo tempo. Il risultato finale è un 3 a 3 rocambolesco che premia la tenacia e la qualità di gioco dei biancocelesti, che si ritroveranno a poter gestire due risultati su tre in vista del ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League in programma tra una settimana allo stadio Olimpico.

LA PARTITA - Zero sorprese nella Lazio formato Europa, è praticamente la stessa formazione che ha pareggiato col Napoli in campionato, con l'unico cambio forzato di Lulic per Mauri. Le due squadre iniziano guardinghe, la Lazio fa valere il miglior palleggio ma non trova spazi. I padroni di casa non si scoprono, ma al primo vero affondo sono mortiferi in area piccola: Hermann supera Dias che lo stende senza troppi complimenti. Karasev non ha dubbi e Stranzl dal dischetto sblocca il risultato. La Lazio accusa il colpo e peggiora nel fraseggio, lasciando ripartenze invitanti ai biancoverdi. Candreva ed Hernanes sono i più audaci e testano i riflessi del gioiellino ter Stegen che al 37' si supera sul perfetto colpo di testa di Floccari, deviando in angolo. Ledesma è in preoccupante affanno e spesso involontariamente innesca la pericolosissima linea avanzata dei tedeschi. Gonzalez al 39' ci mette una pezza e spreca un fallo per rimediare all'errore del collega di reparto, dalla punizione che ne consegue Arango colpisce il palo e tiene in vita la Lazio. Al 44' il cross di Hernanes trova Radu che però non riesce a schiacciare in porta e a riequilibrare la situazione prima del duplice fischio di Karasev.

Petkovic capisce che una punta non basta e toglie un incontrista, Ledesma, per dare spazio a Kozak. Una scelta che si rivela da subito azzeccata: i centrali del Borussia vanno in confusione e basta un semplice incrocio dei due attaccanti, su cross di Candreva, per regalare il pareggio alla Lazio grazie ad uno splendido esterno volante di Floccari. Siamo al 57', cinque minuti dopo la Lazio mette la freccia: cross tagliato di Lulic (ottima la sua prova) e deviazione perfetta di Kozak, per la clamorosa rimonta ospite. Il Borussia è alle corde, la Lazio alza il ritmo e non si ferma ma al 67' altro episodio decisivo in area laziale: classico abbraccio tra Dias e Stranzl, entrambi vanno a terra, Karasev mostra il secondo giallo al brasiliano e fischia il secondo rigore per i tedeschi. I biancocelesti, in dieci uomini, si affidano a Marchetti, che non delude le aspettative e ipnotizza Stranzl. Un minuto dopo è ancora Stranzl, alla seconda occasione in pochi secondi, a colpire il secondo palo per il M'gladbach, che continua a spingere senza soluzione di continuità. Petkovic si copre, fuori Candreva e dentro Cana. I tedeschi non trovano sbocchi ma l'albanese, schierato centrale di difesa, finisce a contatto con De Jong a pochi passi da Marchetti: Karasev punta il solito dito verso il dischetto e fischia il terzo rigore in un'ora. Marx, uno specialista, fa 2 a 2 e riaccende le speranze dei tifosi biancoverdi. Speranze apparentemente ben riposte, perché a tre minuti dalla fine Arango vince la sua personale sfida con Marchetti, piazzando un sinistro velenoso alle spalle del portierone laziale, in colpevole ritardo nell'occasione. Il 3 a 2 esterno andrebbe anche bene alla Lazio che però non ne vuole sapere di soccombere: all'ultimo assalto, al 93', Hernanes pesca Kozak in area e il gigante ceco di testa zittisce per la seconda volta, stavolta definitivamente, il Borussia Park.

Una partita dalle mille emozioni, giocata ad altissimi livelli da una Lazio che si è calata al meglio nell'atmosfera europea e nell'ottica del doppio confronto andata e ritorno. I primi novanta minuti di questa sfida hanno confermato che la Lazio è superiore al Borussia, sia per gioco che per personalità. Il pareggio di Floccari ha stanato i tedeschi, mostrando tutte le lacune di una squadra che attacca bene e con velocità negli ultimi venti metri, ma che ha enormi difficoltà ad impostare e a limitare gli attacchi avversari. I tre goal su calcio piazzato non sono un caso e tre rigori fischiati in una sola partita rappresentano un precedente su cui sarebbe ingenuo fare affidamento nelle partite a venire. Nella Lazio male Dias, nervoso e impreciso, bene Lulic, Candreva, Hernanes e le due punte Kozak e Floccari. Lunedì si va a Siena per cercare di confermare che la Lazio, poco a poco, sta ritornando quella di inizio anno. Gli indizi ci sono tutti ma c'è bisogno di altre prove.

Valerio Lazzari

BORUSSIA MOENCHENGLADBACH-LAZIO 3-3

Marcatori: 17' Stranzl (B) rig., 57' Floccari (L), 64' Kozak (L), 84' Marx (B) rig., 88' Arango (B), 94' Kozak (L)

Borussia Moenchengladbach (4-4-1-1): Ter Stegen; Stranzl, Brouwers, Dominguez, Wendt; Cigerci (75' Xhaka), Nordveit (72' Marx), Jantschke (75' Hanke), Arango; Hermann; De Jong.
In panchina: Heimeroth, Daems, Rupp, Younes. All. Favre

Lazio (4-1-4-1): Marchetti; Konko, Biava, Dias, Radu; Ledesma (46' Kozak); Candreva (72' Cana), Gonzalez, Hernanes, Lulic (87' Ciani); Floccari.
In panchina: Bizzarri, Pereirinha, Ederson, Rozzi. All. Petkovic

Arbitro: Sergey Karasev (RUS)
Assistenti: Anton Averyanov, Tikhon Kalugin
IV uomo: Dmitrii Mosiakin
Assistenti aggiunti: Maxim Layushkin, Alexey Nikolaev
Note: Ammoniti Dias (L), Gonzalez (L), Cana (L), Arango (B). Espulsi Dias (L) per doppia ammonizione. Al 69' Marchetti para un rigore a Stranzl.
Recuperi: 4' s.t.



[15-02-2013]

 
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