Giornale di informazione di Roma - Giovedi 29 settembre 2016
 
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Il pallonaro Lazio
 
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Lazio, coś rovini tutto

Sconfitta dei rimpianti a Marassi contro il Genoa. Squadra spenta e fuori forma che regala il primo tempo e si sveglia solo nella ripresa. Goal beffa di Rigoni nel recupero, 3 a 2 il risultato finale.

Sconfitta meritata della Lazio a Genoa, contro una delle pericolanti di questo campionato. Match dai due volti: prima frazione ad appannaggio del Genoa che va sopra di due reti, ripresa con la Lazio che si sveglia, rimonta con i goal di Floccari e Mauri ma poi subisce il goal del ko al 94', quando ormai il pareggio sembrava scritto.

LA PARTITA - Lazio in emergenza, fuori Hernanes, Candreva, Biava e Dias. Petkovic prova con la difesa a tre composta da Radu, Cana e Ciani e si affida alle due punte Klose e Floccari. Il Genoa ha un modulo speculare, ma sembra più ordinato in campo e, dopo quindici minuti di nulla, trova il goal del vantaggio col solito Borriello: Cana manca il rinvio in area dopo un calcio d'angolo e l'attaccante spara un bolide che non lascia scampo a Marchetti. La Lazio sta a guardare e non dà segni di vita. Al 22' il raddoppio è quasi scontato: Radu accompagna Bertolacci al limite dell'area e l'attaccante rossoblu incrocia indisturbato di sinistro sul secondo palo per il 2 a0. La manovra biancoceleste è lenta, senza idee, a tratti irritante, Ledesma e Gonzalez finiscono presto l'ossigeno e in fase di copertura le cose non vanno meglio, con Ciani che sbaglia tutto quello che può sbagliare e Cana e Radu che sembrano spaesati.

Nella ripresa non c'è Klose, uscito dopo un brutto intervento di Manfredini, e Kozak affianca Floccari. Al 52' è ancora Genoa, con Borriello che si esibisce in una bella rovesciata che finisce di poco a lato. La partita della Lazio inizia al 57' e dura una mezz'ora scarsa: Lulic pesca Floccari che in area aggancia in bello stile e insacca colpendo la base inferiore della traversa. Il 2 a 1, più che svegliare la Lazio, mette paura al Genoa che rinuncia a giocare e si rintana dietro. Ledesma non ce la fa più, gli subentra Brocchi ma dopo cinque minuti anche lui è costretto ad uscire, dopo un intervento assassino di Matuzalem, classico ex col dente avvelenato. Tagliavento risparmia il cartellino rosso per lui e per  Manfredini, che continua a martellare le caviglie degli avanti biancocelesti, ma al 79' punisce una trattenuta di Borriello in area ai danni di Cana, tra le proteste genoane. E' l'occasione per raddrizzare una partita ormai persa e Mauri non la fallisce, spiazzando Frey. Dopo l'ingresso di Pereirinha, nuovo acquisto, la Lazio ha in campo solo laterali di centrocampo e fatica ad organizzarsi, il Genoa tira fuori l'orgoglio e spinge per l'assalto finale, rischiando molto dietro. Kucka scheggia la traversa all'88', Marchetti è miracoloso su Rigoni al 94' ma non basta: il centrocampista rossoblu si ripete venti secondi dopo e ancora una volta la difesa della Lazio è in panne. E' il 3 a 2 finale che fa esplodere Marassi e regala punti chiave in ottica salvezza.

Brutta Lazio, sempre più dimessa e a corto di uomini, in balìa di un Genoa che certamente è in ripresa, ma in fondo è ancora la squadra impaurita e arruffona d'inizio campionato. I biancocelesti vanno avanti ormai solo con l'orgoglio e la seconda sconfitta consecutiva in campionato è la conferma che qualcosa non va. I primi mesi dell'anno ancora una volta lasciano l'amaro in bocca, tra mercati invernali al risparmio e cali di forma ormai endemici: basta che 2 o 3 titolari siano ai box, per squalifica o infortunio, che la Lazio perde identità e gioco, mordente e decisione. La squadra non riesce a digerire i ritmi imposti dal calendario e durante il match sembra quasi scegliere matematicamente il momento per dare tutto, limitandosi per i restanti minuti a gestire il fiato e passeggiando per tre quarti di gara. Ci risiamo, i segnali sono evidenti: è un copione già scritto che inizia a stancare anche il lettore più assiduo. E' il solito subdolo inizio di una lunga agonia verso un finale mediocre e privo di soddisfazioni? La sfida di sabato contro il lanciatissimo (e rinforzatissimo) Napoli non potrà dare una risposta chiara. Ma è arrivato forse il momento che qualcuno la dia ai tifosi della Lazio.

Valerio Lazzari

 GENOA-LAZIO 3-2

Marcatori: 16' Borriello (G), 22' Bertolacci (G), 58' Floccari (L), 81' Mauri (L) rig., 95' M. Rigoni (G)

Genoa (3-5-1-1): Frey; Granqvist, Portanova, Manfredini; Cassani (24' Ferronetti), Rossi (68' M. Rigoni), Matuzalem, Kucka, Moretti; Bertolacci (74' Olivera); Borriello.

In panchina: Tzorvas, Donnarumma, E. Pisano, Tozser, Nadarevic, Immobile, Jorquera. All. Ballardini

Lazio (3-5-2): Marchetti; Ciani, Cana, Radu; Konko, Gonzalez, Ledesma (64' Brocchi, 70' Pereirinha), Mauri, Lulic; Klose (46' Kozak), Floccari.
In panchina: Bizzarri, Strakosha, Stankevicius, Cavanda, Rozzi. All. Petkovic

Arbitro: Paolo Tagliavento (sez. Terni)

Assistenti: Di Fiore, Giordano
IV Uomo: Tonolini
ADD1: Manganiello
ADD2: Velotto

Note: Ammoniti Ciani (L), Manfredini (G), Matuzalem (G), Moretti (G), Lulic (L)

Recupero: 2' pt, 5' st.

[03-02-2013]

 
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