Giornale di informazione di Roma - Giovedi 29 settembre 2016
 
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Roma alla deriva, ma Garcia resta

Giallorossi sconfitti 2-0 all'Olimpico dall'Atalanta. Squadra allo sbando tattico e mentale, ma il tecnico confermato.

Altro che reazione. Dopo il crollo di Barcellona, la Roma riesce forse a fare di peggio. Contro un'Atalanta in crisi di risultati, e in un Olimpico ancora semivuoto, i giallorossi danno vita a una prestazione ancor più sconcertante per pochezza organizzativa e agonistica. Con ogni probabilità si è trattato del punto più basso della gestione Garcia, ed è ben poco consolatorio (oltre che azzardato) pensare che scendere ancora è molto difficile.

PRIMO TEMPO – Il tecnico francese opta per una mini-rivoluzione in difesa, con De Sanctis di nuovo in porta e Castan accanto a Manolas. A centrocampo recupera De Rossi, mentre in attacco c'è Iturbe. Fin dall'inizio è evidente la scarsa intensità della manovra romanista, con un palleggio lentissimo e poche idee. Da segnalare, in sostanza, solo un inserimento di Pjanic in area, con conclusione di destro deviata da Sportiello sul primo palo. Dall'altra parte, invece, le folate di Gomez e Moralez mettono i brividi. Le trame offensive della Roma sono ridotte ad alcuni palloni protetti da Dzeko e timidi e solitari tentativi di Iturbe, sempre sconclusionati. Al 40', la precarietà assoluta della retroguardia giallorossa emerge in tutto il suo “splendore”: Digne chiude al centro ma serve inspiegabilmente il pallone a Gomez, che a campo aperto rientra sul destro e batte De Sanctis con un tiro a girare. Alla fine del primo tempo, pioggia di fischi.

SECONDO TEMPO – L'attesa reazione della Roma non arriva nemmeno nella ripresa. Anzi, la formazione giallorossa sembra muoversi come una banda scordata, con iniziative solitarie e senza speranza, molto di nervi e molto poco di testa. L'Atalanta, invece, dà sempre la sensazione di poter sfondare in contropiede. Garcia toglie Iago Falque per Sadiq, con quella che sembra la mossa della disperazione, e riserva gli ultimi 20' a Maicon per un impreciso Florenzi. Con l'andare dei minuti, assieme alla speranza sembra affievolirsi anche quel poco di convinzione dei giallorossi. E' anzi De Sanctis a salvare miracolosamente su Moralez lanciato a rete, dopo una chiusura sbagliata di Nainggolan su Denis. E' il preludio al raddoppio. Al 36' proprio Maicon stende Gomez a tu per tu col portiere giallorosso: rigore ed espulsione. Denis trasforma il penalty e getta nello sconforto il poco pubblico romanista, che in parte fischia e in parte abbandona lo stadio. Scena deprimente, mentre in campo rimane da segnalare una girandola di espulsioni da parte di Calvarese, che prima caccia Stendardo e poi Grassi, entrambi per doppio giallo.

A fine gara, subito sedate le voci di un possibile cambio in panchina: prima Garcia dichiara che non si dimette, poi Sabatini proclama che si va avanti col francese. Fino (questo dicono rumors) al Bate Borisov, sfida che deciderà le sorti del tecnico. Sarà una settimana campale, quella (seguirà la sfida col Napoli), e se le intenzioni sono davvero queste non si spiega come si possa affrontarla con un allenatore in bilico. Francamente, la squadra vista oggi non ha alcuna possibilità di trovare al suo interno le energie per una scossa. E' sbagliato pensare che tutte le colpe siano di Garcia, ma in corsa interventi in altri settori sono impossibili o inutili.

 

Simone Luciani

 

Roma-Atalanta 0-2

 

ROMA De Sanctis; Florenzi (dal 25' s.t. Maicon), Manolas, Castan, Digne; Pjanic, De Rossi, Nainggolan; Iturbe (dal 38' s.t. Torosidis), Dzeko, Iago (dal 17' s.d. Sadiq) (Szczesny, Gyomber, Rudiger, Emerson, Vainqueur, Uçan, Keita, Di Livio, Tumminello). All. Garcia.

ATALANTA Sportiello; Raimondi, Paletta, Stendardo, Brivio; Grassi, Cigarini (dal 27' s.t. Migliaccio), Kurtic (dal 39' s.t. De Roon); Moralez, Denis, Gomez (dal 44' s.t. Cherubin) (Bassi, Radunovic, Masiello, D'Alessandro, Estigarribia, Conti, Monachello). All. Reja.

ARBITRO Calvarese di Teramo.

MARCATORI Gomez al 40' p.t.; Denis su rig. al 36' s.t.

NOTE spettatori 30 mila. Espulsi Maicon al 36' s.t. per chiara occasione da gol, Stendardo al 42' e Grassi al 48' s.t. per doppia ammonizione. Ammoniti: Cigarini, Sportiello, Torosidis.

[29-11-2015]

 
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