Giornale di informazione di Roma - Domenica 25 settembre 2016
 
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Juve-Roma finisce pari: bianconeri a un passo dal titolo

Keita risponde a Tevez: la Roma gioca bene solo l'ultima mezz'ora, in dieci uomini

La Juve mette le mani sullo scudetto. E' questa la sostanza dello scontro diretto per il vertice, in cui la Roma ha riacciuffato per i capelli un pareggio con molta dignità e notevole carattere nel finale, in dieci uomini, avendo però compromesso la gara nella prima ora di gioco. Discutibili anche le scelte di Rudi Garcia, che tardivamente ha inserito giocatori (Nainggolan su tutti) che hanno cambiato il volto alla partita.

PRIMO TEMPO - Dunque, il tecnico francese manda in panchina ancora una volta il centrocampista belga, preferendogli Keita, De Rossi e Pjanic. In difesa Yanga-Mbiwa vince il ballottaggio con Astori, mentre in attacco confermato il tridente Ljajic-Totti-Gervinho. Allegri, invece, deve rinunciare a Pirlo, manda in panchina l'acciaccato Pogba mentre recupera Vidal. Il primo tempo è, usando un eufemismo, bloccato. La Juve gioca dichiaratamente per il pareggio, e riesce a spingere il possesso di palla della Roma lontano dalla propria area, provando a colpire in contropiede. Quasi ci riesce al 21', quando su cross di Pereyra Manolas sfiora l'autogol con una chiusura all'ultimo. Quattro minuti più tardi, Evra penetra sulla sinistra e mette al centro un cross basso su cui non interviene nessuno. Paradossalmente, le emozioni del primo tempo terminano qui, con zero tiri in porta e zero tiri fuori da parte della Roma.

SECONDO TEMPO - Come spesso è accaduto, dopo l'intervallo enormi crepe nel ritmo giallorosso, con gravi errori in fase di impostazione e il pallino del gioco che passa alla Juve. Che affonda. Al 16', Torosidis, su azione veloce dei bianconeri, stende Vidal e, già ammonito, finisce negli spogliatoi. Poiché le cattive notizie non arrivano mai da sole, sulla punizione seguente conclusione magistrale di Tevez e bianconeri in vantaggio. Solo a questo punto Garcia azzecca le mosse: fuori Ljajic, Totti (stremato) e De Rossi, dentro Florenzi, Iturbe e Nainggolan. E' a questo punto che la Roma reagisce, e lo fa con incredibile vigore. Al 26', su calcio da fermo, colpo di testa di Manolas e parata di Buffon. Al 33', dopo diversi minuti di possesso, il pari: cross su punizione di Florenzi e colpo di testa vincente di Keita. Il risveglio tardivo fa accarezzare allo splendido tifo romanista anche il sogno di vincere. La palla buona capita al 35' a Iturbe, che dai 16 metri e a porta spalancata colpisce malissimo e mette fuori.
Sembra assai riduttivo rallegrarsi di un pareggio, che pure ha evidenziato carattere. Perché un approccio giusto alla gara avrebbe consentito ai giallorossi di battere una Juve decisamente sotto tono. Non solo: una serie di partite giocate con un approccio diverso avrebbero potuto far essere il distacco, oggi, assai minore. Peccato davvero. Ora, tutto sull'Europa League.
 
Simone Luciani
 
Roma-Juventus 1-1
 
ROMA De Sanctis; Torosidis, Manolas, Yanga-Mbiwa, Holebas; De Rossi (dal 27' s.t. Nainggolan), Keita; Gervinho, Pjanic, Ljajic (dal 20's.t. Florenzi); Totti (dal 26' s.t. Iturbe) (Skorupski, Curci, Astori, Spolli, Cole, Paredes, Uçan, Verde, Sanabria). All. Garcia.
JUVENTUS Buffon; Caceres, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner (dal 45' s.t. Padoin), Pereira, Marchisio, Vidal, Evra; Morata (dal 38' s.t. Coman), Tevez (Storari, Rubinho, Barzagli, Ogbonna, De Ceglie, Pogba, Pepe, Llorente, Matri). All. Allegri.
ARBITRO Orsato di Schio.
MARCATORI Tevez (J) al 19', Keita (R) al 33' s.t.
NOTE spettatori 55.651, incasso 2.420.727 euro. Espulso Torosidis al 17' del s.t. per doppia ammonizione. Ammoniti: De Rossi, Evra, Morata, Pjanic, Yanga-Mbiwa, Marchisio, Chiellini, Nainggolan e Vidal per gioco scorretto.

[02-03-2015]

 
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