Giornale di informazione di Roma - Lunedi 26 settembre 2016
 
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Europa League: la Roma espugna Rotterdam

I giallorossi vincono 2-1 in Olanda, fra le intemperanze del pubblico. A segno Ljajic, Manu e Gervinho.

In una serata piuttosto grigia per il calcio e lo sport, la Roma accende la luce ed espugna Rotterdam, passando agli ottavi di finale di Europa League. In un clima difficilissimo, e su un campo molto pesante, i giallorossi hanno forse trovato la partita della svolta dopo il periodo nero. Non è stata una prestazione eccezionale, ma tanto basta a ritrovare la vittoria e il sorriso. Quanto accaduto fuori dal campo, invece, meriterebbe un approfondimento a parte.

PRIMO TEMPO – Dopo una giornata molto difficile sul piano dell'ordine pubblico, arriva il campo. E Rudi Garcia, nonostante la pioggia battente e il campo pesante, sceglie Pjanic a centrocampo e manda in panchina Nainggolan. In attacco, tridente “classico” Totti-Gervinho-Ljajic. Il Feyenoord parte meglio, con un buon palleggio e un'ottima aggressività in fase di non possesso. E produce un paio di cross molto pericolosi nell'area giallorossa. Tuttavia, è la Roma ad avere l'occasione più grande, al quarto d'ora: Francesco Totti sfrutta un errore in fase di disimpegno e, a tu per tu col portiere Vermeer, lo supera con un pallonetto, che termina però di un soffio a lato. Ancora il capitano, tre minuti dopo, sfodera un gran destro su punizione dai 25 metri e colpisce il palo esterno. Al 21' Skorupski, portiere di notte, para in due tempi un destro di Toornstra. Nella stessa azione, De Rossi protegge il portiere con una leggera gomitata su Kazim-Richards, su cui l'arbitro sorvola. Lo stesso centravanti diventa, suo malgrado, protagonista: prima si scontra a muso duro con Yanga-Mbiwa, mentre al 26' si stira in fase di contropiede, e lasca il posto a Te Vrede. Al 37' nuova grande occasione per la Roma, con un cross di Holebas su cui si accende un flipper: è Pjanic a concludere da centroarea, ma la conclusione è respinta. Un minuto dopo, clamoroso episodio di razzismo da parte del pubblico, con una banana gonfiabile lanciata all'indirizzo di Gervinho. Il finale di tempo vede la Roma in forte pressione, e lo sforzo è premiato al 47', quando un cross di Torosidis sul secondo palo pesca libero Ljajic, che mette in rete. Esultanza sotto il settore che poco prima aveva insultato Gervinho.

SECONDO TEMPO – La ripresa si apre con una Roma che sembra in possesso del campo. Tuttavia, fra il 9' e il 10' minuto succede l'incredibile. Prima Te Vrede interviene duramente su Manolas e rimedia un rosso diretto (eccessivo), poi Turpin sospende la gara per un barbaro lancio di oggetti in campo da parte dei tifosi del Feyenoord, che si confermano indegni di un palcoscenico europeo. La gara riprende dopo un quarto d'ora, e Rutten manda in campo Manu per Boulahrouz. Proprio il neoentrato, che ha sulle spalle il peso dell'attacco olandese, sorprende la difesa giallorossa su una verticalizzazione e, a tu per tu con Skorupski, lo batte. Colpa del calo di concentrazione per la sosta, o più probabilmente dei consueti limiti fisici nell'arco dei 90'. Fatto è, però, che stavolta la Roma reagisce, e trova subito il gol del 2-1, che congela la qualificazione: al quarto d'ora Torosidis mette nell'area piccola e Gervinho anticipa la difesa olandese e mette in rete da due passi. Poi, un colpevole calo dei giallorossi, che lasciano il centrocampo al Feyenoord. E soffrono. Il doppio cambio di Garcia, che toglie Ljajic e Pjanic per Iturbe e Nainggolan, lenisce per una decina di minuti le carenze, ma il finale è di marca olandese, che per lunghi tratti stringe la Roma nella propria area. I capitolini, comunque forti del doppio vantaggio nei 180 minuti, provano un paio di fiammate in contropiede, ma senza concretizzare. Alla fine, una vittoria più che meritata.

Ovviamente, in un confronto a eliminazione diretta il risultato pesa in maniera determinante sul giudizio, e la Roma, in un momento difficilissimo, tiene viva l'Europa League. Poi c'è da dire che dopo un buon primo tempo, non si possono non notare i limiti nella gestione della gara, lasciata in mano al Feyenoord in dieci. E prestazioni del genere non possono bastare sul piano tecnico e tattico. Possono, invece, fare la differenza a livello caratteriale: è lì che i giallorossi hanno avuto la meglio, ed è da lì che devono ripartire. A cominciare dalla supersfida di lunedì contro la Juventus.

 

Simone Luciani


Feyenoord-Roma 1-2

FEYENOORD Vermeer; Boulahrouz (dal 10' s.t. Manu), Van Beek, Kongolo, Nelom; Clasie, El Ahmedi; Karsdorp, Toornstra, Vilenha (dal 37' s.t. Achahbar); Kazim-Richards (dal 30' p.t. Te Vrede) (Mulder, Mathijsen, Boetius, Woudenberg) All. Rutten.

ROMA Skorupski; Torosidis, Manolas, Yanga-Mbiwa, Holebas; Pjanic (dal 27' s.t. Nainggolan), De Rossi, Keita; Gervinho, Totti (dal 35' s.t. Paredes), Ljajic (dal 27' s.t. Iturbe) (De Sanctis, Cole, Astori, Verde) All. Garcia.

ARBITRO Turpin (Francia)

MARCATORI Ljajic (R) al 47' p.t.; Manu (F) all'11', Gervinho (R) al 13' s.t.

NOTE Spettatori 47mila circa. Espulso Te Vrede al 9' s.t.. Ammoniti: Van Beek, Clasie e Paredes per gioco scorretto, Boulahrouz per proteste, Torosidis per comportamento non regolamentare. Angoli: 6-4. Recuperi: 4' p.t., 3' s.t. Roma qualificata agli ottavi di Europa League.

[27-02-2015]

 
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