Giornale di informazione di Roma - Sabato 01 ottobre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Il pallonaro Roma
 
» Prima Pagina » Sport Roma » Il pallonaro Roma
 
 

Roma, il sogno Champions si infrange su Nasri

I giallorossi tengono lo 0-0 per un'ora e sprecano, poi un capolavoro del francese regala la qualificazione al City. Di Zabaleta il 2-0 nel finale.

Il sogno è durato un'ora. Poi, una magia di Nasri, preceduta dal sentore degli equilibri che andavano cambiando, ha modificato il corso della partita e della Champions League della Roma, che termina dunque alla sesta gara di un girone eliminatorio infernale. Va avanti il Manchester City, con merito. Ai giallorossi rimane la soddisfazione di aver lottato, contro i pronostici, fino alla fine, e la possibilità di proseguire il cammino europeo in Europa League, competizione sicuramente più alla portata della Roma di oggi.

PRIMO TEMPO – Garcia scioglie il nodo a centrocampo con Pjanic al posto di De Rossi, mentre in attacco giocano Ljajic, Totti e Gervinho. La Roma ha un grande impatto col match, e dopo cinque minuti un lancio illuminante di Totti libera Holebas a tu per tu con Hart, che però riesce a sventare il destro del greco. I giallorossi riescono a gestire palla, pur aggrediti dal pressing degli uomini di Pellegrini, e Gervinho dà l'impressione di poter mettere in difficoltà la difesa degli inglesi. Entrambe le squadre, comunque, cercano di costruire occasioni con improvvise verticalizzazioni. Al 20' Milner va alla conclusione di destro da ottima posizione, e trova la respinta di De Sanctis. Sul capovolgimento di fronte, invece, un lancio di Totti libera Gervinho che conclude in diagonale sfiorando il palo. In generale, la Roma dà la sensazione di poter controllare gli attacchi del City, che, pur costretto ad attaccare per cercare il gol, lo fa con raziocinio. Al 39' nuovo lancio, stavolta di Nainggolan, a cercare Gervinho, che non riesce ad angolare il diagonale facilitando l'intervento di Hart. Un minuto dopo l'occasione più grande per gli inglesi: Milner sorprende i centrali giallorossi su passaggio di Navas e si presenta a tu per tu con De Sanctis, che è bravissimo a deviare in angolo. E' l'ultima occasione di un primo tempo giocato a ritmi molto elevati.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa si nota subito un cambio di atteggiamento della Roma, che arretra, forse impaurita da un Manchester più determinato. Gli inglesi danno l'impressione di poter mettere in difficoltà la difesa giallorossa soprattutto sul versante sinistro d'attacco, con Milner che spesso prende d'infilata Maicon. Tuttavia, a rompere gli equilibri è una prodezza firmata da Nasri, che al 15', sfruttando anche il ritardo nella chiusura dei difensori romanisti, esplode un sinistro dai 20 metri che colpisce il primo palo e si infila. La rete gela l'Olimpico, che sa del vantaggio del Bayern sul CSKA di Mosca, e che quindi ora la Roma dovrà segnare due gol. La reazione, più di nervi che di testa, c'è, e da subito: Ljajic, prima di essere sostituito con Iturbe, mette in scena la solita serie ubriacante di dribbling partendo da sinistra e conclude col destro, non centrando lo specchio della porta. La seconda mossa di Garcia è Mattia Destro, che prende il posto di Francesco Totti, mentre Pellegrini inserisce Silva per Navas. Al 27' due occasioni nel giro di pochi secondi per la Roma. Prima Manolas svetta di testa su azione di corner, ma Hart è eccezionale a deviare sul palo. Poi Destro, sempre su azione di corner, colpisce a portiere battuto ma trova la deviazione sulla linea di Demichelis. E' il momento di massima pericolosità degli uomini di Garcia, che subito dopo sembrano tirare i remi in barca, rassegnati di fronte alla sfortuna e, soprattutto, a un City molto solido. Jovetic prende il posto di un Dzeko rientrante ma comunque efficace, mentre Florenzi viene spedito in campo forse tardivamente per uno spento Maicon. La storia della partita sembra già scritta, e la parola fine la firma Zabaleta, che sfrutta un grande assist in area di Nasri.

Dunque, si volta pagina. La Champions è archiviata con dignità (se si esclude il capitombolo interno col Bayern), e con una delusione dovuta soprattutto all'impressione che il passaggio del turno era alla portata nonostante il girone di ferro. La gara di stasera ha mostrato, di fronte a una squadra importante del panorama europeo, ancora grandi limiti di mentalità (troppe occasioni sprecate, e un atteggiamento intimorito nel secondo tempo). Ora sarà importante per Garcia gestire bene le ripercussioni, cui la squadra si è dimostrata troppo sensibile. Perché, almeno fino a febbraio, si torna a pensare esclusivamente al campionato, vero obiettivo di questa Roma. Poi ci sarà anche l'Europa League, che sarebbe comunque folle non disputare seriamente.

 

Simone Luciani

 

Roma-Manchester City 0-2

 

ROMA: De Sanctis; Maicon (dal 34' s.t. Florenzi), Manolas, Yanga-Mbiwa, Holebas; Pjanic, Keita, Nainggolan; Ljajic (dal 22' s.t. Iturbe), Totti (dal 26' s.t. Destro), Gervinho. (Curci, Astori, Strootman, De Rossi). All. Garcia

MANCHESTER CITY: Hart; Zabaleta, Demichelis, Mangala, Clichy; Fernando, Fernandinho; Navas (dal 22' s.t. Silva), Nasri (dal 44' s.t. Kolarov), Milner; Dzeko (dal 33' s.t. Jovetic). (Caballero, Sagna, Boyata, Lampard). All. Pellegrini

ARBITRO: Mazic (Serbia)

MARCATORI: Nasri al 15', Zabaleta al 41' s.t.

NOTE: spettatori 54.119, incasso 3.118.615 euro. Ammoniti: Yanga-Mbiwa e Dzeko per reciproche scorrettezze, Nasri per comportamento non regolamentare. Angoli: 7-4. Recuperi: 0' p.t., 2' s.t..

[11-12-2014]

 
Lascia il tuo commento