Giornale di informazione di Roma - Domenica 25 settembre 2016
 
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Il pallonaro Roma
 
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Roma di prepotenza: piegata l'Inter

All'Olimpico finisce 4-2. Gara spettacolare: a segno per i giallorossi Gervinho, Holebas e due volte Pjanic.

Doveva arrivare finalmente una risposta convincente, ed è arrivata. Dopo la doccia fredda di Mosca (e gossip annesso), ci si aspettava una Roma rabbiosa, non solo vincente ma anche bella, come purtroppo non si vedeva da diverse settimane, e la prova è arrivata. Contro un'Inter ancora cantiere aperto, i giallorossi sono stati straripanti, ben oltre quanto racconti il risultato. Rimane qualche pecca da correggere in fase difensiva, ma finalmente abbiamo rivisto gioco e carattere che sembravano smarriti.

PRIMO TEMPO – Ljajic vince in attacco il ballottaggio con Iturbe, e affianca Totti e Gervinho, mentre in difesa torna Maicon. Ed è un ritorno fondamentale, tanto che nei primi venti minuti, in cui la Roma dispiega tutta la sua potenza, ogni trama offensiva passa per la corsia di destra. Proprio al 21', dopo diversi segnali chiari, arriva il vantaggio: Totti libera Ljajic, che affonda sulla destra e crossa nell'area piccola per Gervinho che trafigge Handanovic. La reazione dell'Inter arriva al 25', quando una rimessa laterale trova dormiente la difesa giallorossa e Kuzmanovic in scivolata conclude da due passi, trovando un miracolo di De Sanctis. La Roma, acquisito il vantaggio, rallenta e prende fiato, e l'Inter ha modo di conquistare metri di campo. Fino al pareggio, che arriva da calcio piazzato: su corner di Palacio, è Ranocchia a saltare più in alto di tutti e a mettere in rete. La reazione degli uomini di Garcia è rabbiosa, e nel finale di tempo, sempre grazie alle accelerazioni di Gervinho, hanno due grandi occasioni. Al 39' l'ivoriano va in percussione e si presenta a tu per tu con Handanovic, trovando però la chiusura in extremis di Ranocchia. Due minuti dopo ancora un'azione di Gervinho manda in tilt la difesa nerazzurra e Ljajic conclude a girare dai 16 metri, trovando però la respinta di Medel.

SECONDO TEMPO – All'alba della ripresa, la Roma si porta di nuovo in vantaggio: il merito del gol è tutto di Holebas, che parte da metà campo, va in micidiale serpentina fra le maglie nerazzurre e scarica un sinistro violentissimo in diagonale che fulmina Handanovic. Finita? No, perché si affrontano due squadre che, pur viaggiando su dimensioni diverse, hanno attacchi stellari e difese da rivedere. Così l'ex Osvaldo, fischiatissimo, prima sfiora il pari in rovesciata, e poi, al 12', trova il gol: troppo leggera la difesa sulla trequarti, Dodò serve l'italoargentino al limite la cui conclusione trova una deviazione di Astori che mette fuori causa De Sanctis. Di nuovo parità, e di nuovo reazione furiosa della Roma, sempre pericolosissima sulle fasce e in velocità. Al 15' nuovo affondo di Gervinho sulla destra, scarico nell'area piccola per Totti che, da terra, serve un pallone d'oro che Pjanic mette in rete. Garcia inserisce De Rossi e Florenzi per Keita e Ljajic, mentre Mancini toglie M'Vila per Kovacic. Un sinistro di Nainggolan fischia vicino al palo di sinistra di Handanovic, mentre De Sanctis deve allungarsi su un tiro da fuori angolatissimo di Medel. Mancini, espulso dopo il terzo gol della Roma, ordina l'ingresso di Obi e Icardi per Dodò e Medel, mentre il tecnico francese sostituisce Totti con Iturbe. E il cambio gli darebbe ragione, se solo l'argentino avesse più fortuna in fase di conclusione. Perché il numero 7 giallorosso per due volte sfugge in accelerazione alla difesa dell'Inter, e per due volte non inquadra lo specchio della porta di Handanovic. Mentre l'Inter arranca, e infine deve incassare il colpo del ko. Al 2' di recupero Nainggolan subisce fallo ai 20 metri, e Pjanic, dalla sua mattonella, disegna una meravigliosa parabola che si infila sotto al sette.

Si è vista finalmente una Roma spettacolare, fluida nella manovra, finalmente anche intensa sul piano fisico. Molti elementi sembrano in crescita, a partire da Ljajic per arrivare a Gervinho, che è parso finalmente quello dello scorso anno. Va ancora registrato qualcosa in difesa. A fine partita, splendida corsa di Garcia sotto la Curva Sud, a incitare il pubblico. I giallorossi continuano a tenere la Juve nel mirino.

 

Simone Luciani

 

Roma-Inter 4-2

 

ROMA: De Sanctis; Maicon, Manolas, Astori, Holebas; Pjanic, Keita (dal 18' s.t. De Rossi), Nainggolan; Gervinho, Totti (dal 39' s.t. Iturbe), Ljajic (dal 18' s.t. Florenzi). (Skorupski, Somma, Yanga-Mbiwa, Strootman, Emanuelson, Cole, Paredes, Destro, Borriello). All. Garcia.

INTER: Handanovic; Campagnaro, Ranocchia, Juan Jesus, Dodò (dal 37' s.t. Icardi); Medel (dal 37' s.t. Obi), M'Vila (dal 22' s.t. Kovacic); Guarin, Palacio, Kuzmanovic; Osvaldo (Carrizo, Berni, Andreolli, Mbaye, D'Ambrosio, Khrin, Donkor, Bonazzoli). All. Mancini.

ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo.

MARCATORI: Gervinho (R) al 21', Ranocchia (I) al 36' p.t.; Holebas (R) al 2', Osvaldo (I) al 12', Pjanic (R) al 15' e 47' s.t..

NOTE: spettatori 41.701, incasso 1.463.375 euro. Espulso Mancini al 17' s.t.. Ammoniti: Ranocchia (I), Keita (R) e Palacio (I) per gioco scorretto, Guarin (I) per proteste. Angoli: 7-4. Recuperi: 2' p.t., 3' s.t..

[01-12-2014]

 
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